martedì 12 marzo 2019


Ricordate il nostro Oracolo?
Bene, è passato appena un mese dalla pubblicazione e le cose sono radicalmente cambiate, in Premier League: il Tottenham è passato dalla lotta per il titolo a quella per la Champions, il Chelsea è precipitato e noi siamo in qualche modo risorti.

Un aggiornamento è quindi d’obbligo!
 
Reduci dalla sconfitta per 3-1 a casa del Manchester City e fermi in sesta posizione, per noi i sogni di gloria erano remoti e sembravano essere fuori portata; il Chelsea, ancora quarto, aveva appena vinto 5-0 contro l’Huddersfield ma non viveva un gran momento, a causa di una sconfitta per 4-0 rimediata a casa del Bournemouth la settimana prima; il candidato più credibile al quarto posto finale era diventato il Manchester United, rinato dopo il cambio in panchina che ha visto partire Mourinho e arrivare Solskjaer, e capace di mettere insieme sei vittorie e un pareggio.
Un mese fa il Tottenham non rientrava nemmeno tra le rivali per il quarto posto, tanto i cugini sembravano lontani dai poveri plebei alla disperata rincorsa dell’Europa che conta.

Tempo un mese e cinque partite di campionato, ci ritroviamo da soli in quarta posizione, ad un solo punto di distacco dal terzo posto occupato (temporaneamente?) dagli Spurs di Pochettino - reduci da tre sconfitte, un pareggio una sola vittoria.
La grande prestazione di domenica contro il Manchester United ci ha lanciati in orbita, complice il pareggio interno del Chelsea contro il Wolves e la sconfitta del Tottenham contro il Southampton; gli ultimi risultati hanno mescolato ulteriormente le carte, accorciando la classifica e confermando che la corsa si deciderà all’ultimo minuto dell’ultima giornata di campionato.

Ci sono un paio di motivi per i quali è comprensibile guardare al finale di stagione con un certo ottimismo: le posizioni di classifica per le quali giocare ora sono due, dato il parziale tracollo del Tottenham, che ha avvicinato la terza piazza, e il nostro calendario sembra più semplice, dato che saremo gli unici a non dover più giocare scontri diretti.
Non vuol dire che sarà facile, perché dovremo affrontare ben cinque trasferte nelle ultime otto giornate di campionato, ma potremo approfittare di qualche scivolone altrui - soprattutto quando Chelsea e Manchester United si affronteranno.

Con le sue cinque partite interne su otto, il Tottenham resta comunque il favorito numero uno per finire tra le prime quattro tuttavia, gli Spurs essendo Spurs, non siamo al riparo da una sorpresa; delle altre candidate, il Manchester United ha forse il calendario più complesso, che comprenderà anche almeno due partite di Champions League e vedrà i Red Devils impegnati a casa di Wolves e Everton, oltre ad ospitare Manchester City e Chelsea.
Il Chelsea ha una partita in meno e quattro impegni casalinghi tra i più facili che si possano immaginare, tuttavia deve preparare due trasferte difficili a Liverpool e Manchester, sponda rossa, oltre all’Europa League.

Sulla base di tutte queste informazioni, Lorenzo, Mirko ed io ci siamo messi a pensare ai perché raggiungeremo il nostro obiettivo e perché invece non ce la faremo:

Perché ce la faremo? Perché non abbiamo più scontri diretti da giocare, a differenza delle rivali, che lasceranno punti pesanti per strada. Il calendario gioca nettamente a nostro favore e aggiustare anche solo leggermente il rendimento esterno farebbe tutta la differenza.

Perché non ce la faremo? Perché dobbiamo affrontare ben cinque trasferte e quest’anno abbiamo vinto solo cinque volte, lontani dall’Emirates Stadium, mentre le nostre rivali non soffrono per niente la mancanza di casa. Se non iniziamo a fare punti in trasferta - poco importa come - la nostra rimonta sarà stata vana.

Perché ce la faremo? Il recente stato di forma della rosa è un fattore molto incoraggiante: nelle ultime 5 partite 4 vittorie e 1 pareggio arrivato a Wembley contro il Tottenham, nonostante la non brillantissima forma dei nostri attaccanti. Özil e Mkhitaryan hanno ritrovato una buona condizione che permette loro di esprimersi al meglio.
Unai Emery, al primo anno in Premier League, ha saputo dare un’identità a questa squadra, il suo arrivo ha significato anche un rendimento discreto contro le altre big 5: 3 vittorie, tutte arrivate in casa confronto Spurs, Chelsea e United, ma altre 3 sarebbero potute arrivare ai danni delle stesse nelle altrettante trasferte dove i nostri avrebbero meritato bottino pieno sempre.
L’Emirates rimane un fortino, date le 9 partite vinte consecutive e l’imbattibilità inviolata da ferragosto.

Perché non ce la faremo? Le insidiose trasferte, che qualche punto qua e là, in questa stagione, hanno portato alla squadra. Peccato per la squalifica di Torreira.

Perché ce la faremo? Il fattore principale non sarà il nostro rendimento, meno altalenante della prima parte di stagione ma non sempre lineare, ma bensì quello delle altre squadre, United e Chelsea in questo caso.
I loro passi falsi agevoleranno la nostra conquista del 4°posto.
Mi fermo al quarto, siccome penso che il Tottenham, dopo questo periodo di sbandamento, riuscirà a tornare sui binari giusti e mantenere la terza posizione.

Perché non ce la faremo? La frittata si ribalterebbe in caso di scarsa considerazione delle partite più "tranquille e abbordabili" come quelle contro Burnley, Newcastle e Crystal Palace, tutte squadre in piena lotta salvezza, che daranno l'anima pur di rimanere in Premier League.

Otto partite alla fine, otto tappe di una corsa tra le più emozionanti degli ultimi anni.

Stay Tuned!

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