giovedì 14 marzo 2019


Quella dell’andata è stata una sconfitta difficile da digerire, sia per il risultato finale, che mette in serio pericolo la qualificazione ai quarti di finale, sia per la pessima prestazione fornita in Francia, quasi inspiegabile se comparata all’ottima partita disputata contro il Tottenham qualche giorno prima.

Come aggiustare le cose?
 
Difficile a dirsi, perché il Rennes è tutt’altro avversario rispetto al BATE Borisov e sfrutterà al meglio ogni possibilità di contropiede; Ben Arfa e compagni sono nella posizione ideale per passare il turno e sono i favoriti stasera, sebbene si giochi all’Emirates Stadium: la velocità di Sarr, dello stesso Ben Arfa e di Bourigeaud ci metteranno in difficoltà minuto dopo minuto, soprattutto se il risultato resterà in bilico fino alle battute finali.

Chi si aspetta un Rennes rinunciatario e chiuso in difesa, tuttavia, rischia di restare deluso.
L’allenatore dei bretoni ha dichiarato apertamente che i suoi arrivano a Londra con l’intenzione di segnare almeno un gol e che chiudersi in difesa ad oltranza non è un’opzione da prendere in considerazione; naturale, data una fase difensiva non impeccabile e soprattutto in conseguenza di quanto visto in Champions League - dove Roma e Atletico Madrid hanno pagato carissimo un atteggiamento rinunciatario e troppo conservatore.

Sulla carta, la partita per il Rennes sembra abbastanza semplice: assorbire la prima onda d’urto che l’Arsenal produrrà ad inizio partita, abbassare i ritmi e approfittare degli spazi che si verranno inevitabilmente a creare quando i minuti sul cronometro cominceranno ad accumularsi e la disperazione prenderà il posto della fiducia, tra gli uomini di Unai Emery.

Ben più difficile sarà invece il nostro compito: l’obbligo è segnare almeno due gol senza incassarne, oppure segnarne tre per assicurare almeno i supplementari - il tutto senza lanciarsi in avanti come dei matti.
La tendenza ultimamente è quella di partire a mille all’ora e provare a passare in vantaggio quanto prima, come successo contro BATE Borisov, Huddersfield, Southampton, Bournemouth e anche in occasione della partita d’andata, per instillare un senso di preoccupazione nell’avversario e prendere il vantaggio psicologico.
Sebbene Julien Stéphan, allenatore del Rennes, sembri ben cosciente delle nostre intenzioni, non immagino un altro approccio che quello iper-aggressivo mostrato durante le ultime uscite all’Emirates Stadium.

La riduzione della squalifica di Alexandre Lacazette ci aiuterà molto in quest’ottica, perché l’attaccante francese è tra gli elementi più aggressivi della squadra ed è sempre il primo a mettere pressione ai difensori e al portiere avversari; la piacevole sorpresa comunicata dall’UEFA qualche giorno fa rimescola le carte a livello tattico, perché improvvisamente Unai Emery si ritrova a poter schierare due attaccanti dal primo minuto, ipotesi accantonata subito dopo la partita d’andata contro il BATE Borisov.

Se schiererà entrambi i nostri attaccanti è tutto da vedere, tuttavia.

A parte l’assenza di Sokratis, squalificato, Unai Emery può contare su tutta la rosa e dovrà operare alcune scelte chiave - soprattutto a centrocampo: il rientro dall’infortunio di Henrikh Mkhitaryan e quello di Lucas Torreira, squalificato in Premier League, offrono nuove opzioni al tecnico basco - che potrebbe così tornare ad una difesa a quattro e ristabilire il 4-2-3-1 che sembra andare per la maggiore, ultimamente.
La scelta più importante, quella dalla quale dipenderanno tutte le altre, riguarda però l’assetto offensivo: mandare in campo entrambi gli attaccanti fin dal primo minuto oppure gestire le forze e tenere un asso nella manica, da calare a partita in corso?

Personalmente, opterei per la seconda e terrei Pierre-Emerick Aubameyang al caldo, pronto ad aggiungere pressione alla linea offensiva avversaria quando la stanchezza comincerà a farsi sentire; confermare il 3-5-2 visto contro il Manchester United vorrebbe dire non aver alcuna opzione tattica in panchina, nessun elemento che possa cambiare volto alla squadra e creare nuovi grattacapi all’avversario, qualora riesca ad imbrigliare la nostra manovra in maniera efficace.

Centellinare le opzioni, al contrario, potrebbe rivelarsi molto importante e ci renderebbe un po’ più imprevedibili, a livello tattico.
Immaginiamo di essere sull’1-0 o magari sull’1-1 dopo un’ora di gioco e avere Mesut Özil, Aaron Ramsey, Pierre-Emerick Aubameyang e Alexandre Lacazette già in campo, come potremmo aggiungere ulteriore potenziale offensivo?
Immaginiamo invece di essere nella stessa situazione ma di poter mandare in campo Aaron Ramsey e Pierre-Emerick Aubameyang, freschi e determinati, e di aggiungerli a Mesut Özil, Alexandre Lacazette e uno tra Alex Iwobi o Henrikh Mkhitaryan - lo scenario per il Rennes sarebbe molto più preoccupante.

A parte i nomi e i numeri, però, la cosa più importante sarà l’atteggiamento di chi scenderà in campo e soprattutto la maturità che (speriamo) dimostreremo nel gestire quella che è senza dubbio la sfida più difficile della stagione.
Inutile negarlo, strappare la qualificazione stasera sarebbe un’impresa - anche se si tratta del Rennes e dell’Europa League - e partiamo largamente sfavoriti rispetto ai nostri avversari.
Per fortuna il risultato ottenuto contro il Manchester United ci ha levato un po’ di pressione dalle spalle, visto che il quarto posto in campionato non è più un miraggio ma una possibilità concreta, e quindi una potenziale eliminazione in Europa League non sarebbe tanto catastrofica quanto lo sarebbe stata un mese fa.

Difficile immaginare qual è il piano elaborato da Unai Emery, allenatore capace di sorprendere ad ogni partita, quindi non ci resta che aspettare la formazione ufficiale e vedere come affronteremo questa partita.

Dovessi tirare ad indovinare, la formazione che Unai Emery potrebbe mandare in campo questa sera, in un 3-4-1-2, sarebbe così composta: Čech, Mustafi, Koscielny, Monreal, Maitland-Niles, Torreira, Xhaka, Kolašinac, Özil, Aubameyang, Lacazette.

Appuntamento stasera alle 20:00 per le formazioni ufficiali, poi la diretta ed infine le pagelle.
Stay tuned!

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