venerdì 5 luglio 2019


40 giorni dopo la disfatta di Baku contro il Chelsea, l'Arsenal si riunisce per la preparazione estiva che vedrà i Gunners iniziare a lavorare a London Colney, prima di prendere il volo per gli States e partecipare all' International Championship Cup.

Al netto delle assenze per via delle competizioni internazionali, saranno tutte facce conosciute quelle che vedremo vestire le nuove divise Adidas.

Quella più tesa sarà senz'altro quella del manager Unai Emery. La sua prima stagione, tra alti e bassi, è terminata senza nessuna particolare soddisfazione. Il suo Arsenal è riuscito a riaccendere l'entusiasmo dei tifosi ma ha cannato tutti gli obiettivi stagionali, non riuscendo ad alzare nessun trofeo né tornare a giocare la maggior competizione europea per club.
Senza acquisti e senza particolari indicazioni di sostanziale cambiamento, anche questa stagione inizierà con poche certezze e tanti punti interrogativi.
Nella stagione passata l'ex manager di Valencia, Sevilla e PSG si è fondamentalmente affidato a due piani tattici: inizialmente il 4-2-3-1 e successivamente, per esigenze di equilibrio e di militarizzazione degli spazi  in fase difensiva, il 3-4-1-2; nulla fa presagire che quest'anno vedremo qualcosa di diverso, anche in virtù del materiale umano a disposizione del coach basco.

DIFESA

In porta le gerarchie sembrano chiare: Bernd Leno, conquistato il posto da titolare detenuto da Petr Čech, continuerà ad essere la prima scelta tra i pali, mentre alle sue spalle dovrebbe partire Emiliano Martinez. L'argentino, dopo l'ennesimo periodo passato in prestito, ha convinto gli scout dell'Arsenal a non cercare un altro portiere e di puntare su di lui come dodicesimo.

La zona centrale è invece il reparto che offre più spunti di riflessione dell'intera rosa. Tralasciando Sokratis, difensore roccioso ed essenziale, tutti gli altri compagno di reparto hanno un bel punto interrogativo sulla testa. Capitan Koscielny, alla sua decima pre-season in biancorosso, ha raggiunto oramai le trentatré primavere, una condizione fisica non delle migliori ed un ingaggio di un certo impatto sul monte salariale. Stando ai rumors potrebbe ritornare in Francia, a patto che l'Arsenal lo svincoli a parametro zero e trovi un sostituto all'altezza.
Simile è la situazione di Nacho Monreal, che ha richieste dalla Spagna da almeno sei mesi. In attesa del recupero di Rob Holding, di ritorno da un brutto infortunio al legamento collaterale anteriore del ginocchio, non garantiscono rendimento né Mustafi, che il club sta cercando di piazzare così da avere più fondi per i giocatori in entrata, né il greco Mavropanos, che probabilmente verrà testato nella pre-season e poi valutato.
Ultimi, ma non per importanza, Chambers e Bielik: entrambi ex difensori che hanno scoperto velleità da centrocampisti davanti alla difesa durante i rispettivi prestiti al Fulham e al Charlton, hanno già fatto sapere che preferirebbero chiarire presto il loro futuro e non restare più nel limbo.

A sinistra, a meno di offerte allettanti, dovrebbe essere confermato Kolašinac, anche se l'Arsenal è alla ricerca di un giocatore più affidabile del bosniaco in fase difensiva; a destra, fino a quando Bellerín non otterrà il via libera dai medici per tornare a lavorare in gruppo, toccherà a Maitland-Niles continuare ad arare quel versante.

CENTROCAMPO

La coppia titolare in mezzo al campo dovrebbe rimanere quella composta da Granit Xhaka, in odore di fascia di capitano sul braccio, e Lucas Torreira, che ha messo a tacere sul nascere le voci che lo volevano lontano da Londra per problemi di adattamento alla uggiosa vita inglese.
Pronto a subentrare Matteo Guendouzi, mentre  Il poco presente Elneny, lontano da Colney perché impegnato in Coppa d' Africa col suo Egitto, potrebbe lasciare l'Arsenal in cerca di maggior minutaggio e liberare il posto a Joe Willock, talento delle giovanili che si è fatto notare l'anno scorso in più di un’occasione.

Sulla trequarti Emery dovrà "accontentarsi".
Seppur non in rapporti idilliaci, l'ex PSG dovrà continuare ad avere a che fare con Mesut Özil, inamovibile nel voler restare all'Arsenal e mantenere lo status di trequartista elegante e dannato, oltre che di atleta più pagato presente in rosa.
Come per Mkhitaryan, l'età avanzata e l'ingaggio elevato rappresentano due ostacoli che spaventano eventuali acquirenti.
Custodi del goonerismo saranno Alex Iwobi, assente per la Coppa d' Africa ma che ha fatto sapere attraverso un'intervista che sarebbe disponibile a tornare al suo vecchio ruolo di attacking midfielder e sostituire così Ramsey, e Reiss Nelson di ritorno dal Hoffenheim. Da valutare le proposte di Smith-Rowe, richiesto da squadre di Bundesliga e dal Celtic Glasgow nell'affare Tierney, e Saka.

ATTACCO

Gli eredi dei Calipso Boys, Aubameyang e Lacazette, trascineranno come sempre i compagni di squadra a suon di goal, assist ed esultanze spettacolari.
Le voci di improbabili addii potrebbero svanire con le firme sui rinnovi che i due dovrebbero apporre da qui a poco.
Seconde scelte i giovani Martinelli e Nketiah, ansiosi di mettersi in mostra e di guadagnarsi la fiducia del tecnico.

I tifosi, nonostante le delusioni per gli scarsi risultati e i mancati investimenti sul mercato, hanno accolto con gioia l’inzio della nuova stagione.
 Anche noi di Clock End Italia non aspettavamo altro che la riapertura dei battenti per ricominciare a mettere nero su bianco e far sentire voi lettori un po' più vicini ai Gunners del North London.

Speriamo tutti di poter raccontare una stagione memorabile.

COYG!

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