16 agosto 2019


Il coup de théâtre dell’ultimo giorno di mercato, oltre alla cessione record di Alex Iwobi all’Everton, è stato l’acquisto lampo da parte dell’Arsenal del centrale difensivo brasiliano David Luiz, prelevato dal Chelsea nonostante l’emergenza difensiva dei Blues, derivata dal blocco di mercato imposto dall’UEFA in conseguenza alla violazione delle leggi che regolano la messa sotto contratto di calciatori minorenni.

Raul Sanllehi ed Edu hanno dunque regalato ad Unai Emery il tanto voluto centrale di difesa esperto, capace di costituire una buona coppia con l’inamovibile Sokratis e di alleggerire la pressione su Calum Chambers, in attesa del ritorno di Rob Holding.

La sua carriera è però costellata da continui problemi con gli allenatori con cui ha avuto a che fare.
Succederà lo stesso anche all’Arsenal?

José Mourinho, suo manager al Chelsea, ha sottolineato il fatto che Emery e Luiz si conoscano bene sin dai tempi parigini, e che quindi l’allenatore spagnolo sia già perfettamente in grado di riconoscere punti di forza e punti deboli del brasiliano.
Mourinho e Luiz hanno lavorato assieme per un solo anno, prima che il brasiliano chiedesse la cessione ai francesi del PSG: in quell’ anno, quando non infortunato, David giocò quasi sempre titolare, sia in difesa che a centrocampo come mediano.
L’esperimento di decentralizzare i difensori, spostandoli in posizione più avanzata per garantire paradossalmente maggior copertura, non fu una mossa inusuale da parte del portoghese perché messa già in pratica tempo prima al Real Madrid con Pepe.

Al PSG, con Laurent Blanc, sono iniziati i primi problemi che han fatto venir fuori il carattere fumantino del riccioluto paulista. A pochi giorni dalla sfida cruciale in Champions League proprio contro la sua ex squadra, durante un match sentito da entrambe le tifoserie come Olympique Marsiglia v PSG, David Luiz si rifiutò di rispettare la scelta di Blanc di sostituirlo in luogo di Marquinhos dopo essersi accasciato a terra per infortunio.
Quell’ episodio però non pare abbia intaccato la stima tra i due: secondo alcune fonti, David Luiz diede parere positivo sull’ex difensore di Inter e Napoli quando gli fu richiesta un’opinione dai dirigenti del Chelsea, in fase di sostituzione di Antonio Conte.

Antonio Conte, appunto.

Con il tecnico italiano il rapporto non è stato mai idilliaco: le prime schermaglie sono riconducibili a metà ottobre 2017 quando, durante un Chelsea v Roma di Champions League, le telecamere ripresero il “vaffanculo”, pronunciato correttamente in italiano, che David Luiz indirizzò ad Antonio Conte, reo di averlo sostituito in un momento molto teso del match.
A fine stagione, una volta confermato l’addio dell’allenatore italiano, furono pubbliche le dichiarazioni del difensore brasiliano che confermarono una eventuale partenza se la guida tecnica non fosse cambiata.

Idilliaco invece il rapporto con Sarri. Al netto della lite con Gonzalo Higuain durante la rifinitura prima della finale di Europa League, culminata con l’abbandono del campo da parte dell’attuale tecnico della Juventus, sono facilmente rintracciabili le dichiarazioni di stima che l’uno ha speso per l’altro.
Proprio in un momento critico, David Luiz corse in soccorso di Sarri durante un'intervista a Sky Sport UK: “Per quanto mi riguarda ha fatto cose incredibili, nel recente passato tutti si lamentavano del fatto che il Chelsea non aveva mai il controllo del gioco e faceva solo contropiede. Adesso, invece abbiamo il possesso palla, anche se abbiamo perso qualche gara di troppo. Io però credo che la sua filosofia sia fantastica, cerca di farci giocare bene a calcio ma per farlo serve tempo e noi stiamo facendo il possibile. Io amo il suo gioco, adoro il Sarriball perché questo è il mio modo di interpretare il calcio”.

Salutato Sarri, per il Chelsea si è aperto un nuovo capitolo con Frank Lampard e la spada di damocle del ban dei trasferimenti fino alla campagna estiva 2020/2021.
Trattenuto dal Club in estate perché impossibilitati di sostituirlo, non è affatto chiaro ciò che è successo gli ultimi giorni di mercato: é incerto se siano nati problemi con l’ex capitano e leggenda Blues o se ci sia lo zampino di Kia Joorabchian, super-agente a cui l’Arsenal si è più volte affidato questa estate e che ha mediato la trattativa tra Arsenal e nazionale brasiliana per il ritorno, nelle vesti di direttore sportivo, di Edu Gaspar.

Ora, a 32 anni, David Luiz sembra pronto di mettersi in gioco in un nuovo club, con un allenatore che lo stima ed un ambiente che attende di vedere se potrà rendere solido un reparto da troppo tempo orfano di certezze.

Che il suo turno arrivi proprio domani contro il Burnley, per giunta all’Emirates Stadium?

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