17 agosto 2019


Con i primi tre punti già in cascina, frutto della vittoria a casa del Newcastle, Unai Emery e i suoi si preparano ad affrontare il Burnley di Dyche in quello che sarà un debutto casalingo tutt’altro che comodo.

L’AVVERSARIO
Ostico, sparagnino, organizzato, deciso. Il Burnley è un avversario di tutto rispetto e arriverà all’Emirates Stadium con il più classico dei 4-4-2 e il più inglese di tutti gli approcci: due blocchi difensivi belli compatti per spingere l’avversario sulle fasce e palloni lunghi in direzione di Barnes e Wood, davanti.
Difficile trovare una squadra più prevedibile di questo Burnley, eppure anche un tecnico moderno e preparato come Hasenhüttl si è fatto fregare ed è tornato da Turf Moor con un secco tre a zero.
Non aspettiamoci nulla di diverso questo pomeriggio all’Emirates Stadium ma non facciamoci sorprendere dall’ennesimo lancio alle spalle della difesa, soprattutto quando proveremo a rompere la resistenza altrui con un gran numero di giocatori nella trequarti avversaria.

CASA ARSENAL
I dubbi di formazione riguardano Granit Xhaka, che ha rimediato un colpo in occasione dell’ultima partita, e Mesut Özil, influenzato; Alexandre Lacazette ha ripreso gli allenamenti a pieno regime ed è quindi disponibile, anche se probabilmente Unai Emery non lo rischierà dal primo minuto.
Ancora assenti per infortunio Kieran Tierney, Héctor Bellerín e Rob Holding, per i quali non è ancora stata fissata una data di rientro.
Il principale argomento di discussione riguarda l’utilizzo dei nuovi arrivati, tutti in panchina a St. James’s Park, e la possibilità di vedere all’opera il tridente Aubameyang-Lacazette-Pépé - alquanto remota a dire il vero.
Servirà molta pazienza per stanare il Burnley e sarà fondamentale non esporsi troppo, anche data la scarsa velocità di Calum Chambers al centro della difesa, mentre a centrocampo sarà indispensabile riuscire a portare palla e spezzare così il granitico 4-4-2 avversario - creando superiorità sulla trequarti.

LA FORMAZIONE
La formazione iniziale non dovrebbe discostarsi troppo da quella vista a Newcastle-upon-Tyne, schierata con lo stesso 4-2-3-1. Da vedere se entrambi i giovani Joe Willock e Reiss Nelson conserveranno il posto da titolari: la sensazione è che Unai Emery si affiderà agli stessi undici, con la sola eccezione di Dani Ceballos al posto di Granit Xhaka, per garantire più qualità offensive alla squadra.
Questi i probabili XI: Leno; Maitland-Niles, Sokratis, Chambers, Monreal; Guendouzi, Willock, Ceballos; Nelson, Mkhitaryan, Aubameyang.

A disposizione: Martínez, David Luiz, Kolašinac, Torreira, Pépé, Martinelli, Lacazette.

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti