venerdì 30 agosto 2019


NORTH LONDON DERBYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY!
Quest’anno il derby casalingo arriva molto presto, con tutti i pro e i contro del caso: squadre ancora più o meno sperimentali, condizione fisica non ottimale, situazione di classifica ancora completamente ininfluente. Oltre ad arrivare presto, però, il derby coi cugini meno fortunati arriva dopo la pesante sconfitta rimediata ad Anfield e tutte le polemiche che lo hanno accompagnato - principalmente indirizzate verso le scelte tattiche di Unai Emery.
Come risponderà il tecnico basco? Come risponderà la squadra? Cosa dobbiamo aspettarci dal Tottenham, reduce dalla sorprendente sconfitta interna contro il Newcastle?

L’AVVERSARIO
Come detto, il Tottenham se la passa piuttosto male, di questi tempi: i vice-campioni d’Europa (brrrr…) hanno rinforzato la squadra con gli arrivi di Nbombélé dal Lione, Ryan Sessegnon dal Fulham e Giovanni Lo Celso in prestito dal PSG, eppure si respira un’aria pesante attorno ai galletti: Pochettino dà l’impressione di essere sull’orlo di un esaurimento nervoso, lo spogliatoio pare meno solido e armonioso del solito e alcuni giocatori non stanno rendendo come ci si potrebbe aspettare da loro. Detto questo, si tratta di un derby quindi ogni considerazione logica è destinata ad essere smentita fragorosamente!
La grossa novità in casa Tottenham è che per il posto di terzino destro se la giocheranno Eric Dier e Moussa Sissoko, quindi quest’area potrebbe diventare il punto principale dove attaccare i nostri avversari; da tenere d’occhio Son, Kane e il neo-arrivato Ndombélé, la cui strapotenza fisica potrebbe causarci problemi a centrocampo.

CASA ARSENAL
Dopo le barricate di Anfield, quale sarà l’assetto tattico scelto da Unai Emery? Vedremo finalmente dal primo minuto Alexandre Lacazette, Pierre-Emerick Aubameyang e Nicolas Pépé? Personalmente, non credo. Penso invece che vedremo uno schieramento meno offensivo, magari con l’innesto di Henrikh Mkhitaryan su una delle fasce per garantire maggiore equilibrio e aggressività in fase di non possesso palla. Sarebbe una grossa delusione, onestamente: se esiste un’occasione ideale per sguinzagliare tutto il nostro potenziale offensivo, è proprio questa. Siamo in tanti a dirlo, Unai Emery deve dimostrarsi più coraggioso o finirà col pagare la sua eccessiva prudenza a fine stagione, quando il suo contratto arriverà a scadenza. Il centrocampo sembra essere il reparto che presenta le maggior incognite, a partire dal recuperato Mesut Özil, passando per Dani Ceballos - incantevole contro il Burnley ma disastroso contro il Liverpool - e per Joe Willock, Lucas Torreira, Granit Xhaka e Mattéo Guendouzi, che si giocano due posti.

LA FORMAZIONE
Se in difesa non dovrebbero esserci grossi cambiamenti rispetto alla partita di Anfield, con David Luiz confermato nonostante gli errori commessi a Liverpool, a centrocampo le maglie sono tutte da assegnare: Lucas Torreira dovrebbe partire titolare dopo l’ottimo cameo di Anfield, mentre Granit Xhaka e Mattéo Guendouzi si giocano il posto di regista, con lo svizzero favorito; la terza maglia se la giocano Dani Ceballos, Joe Willock e Mesut Özil, anche se quest’ultimo pare lontano dal progetto tecnico di Unai Emery. Joe Willock meriterebbe di partire titolare in virtù delle buone prestazioni sfornate fino a qui ma credo che a spuntarla sarà Dani Ceballos, capace di mantenere il possesso palla ed eludere il pressing. Davanti Nicolas Pépé e Pierre-Emerick Aubameyang saranno confermati, con Alexandre Lacazette potenzialmente sacrificato sull’altare della tattica, in favore di un esterno di centrocampo.
Questi i probabili XI: Leno; Maitland-Niles, Sokratis, David Luiz, Kolašinac; Xhaka, Torreira, Ceballos; Pépé, Mkhitaryan, Aubameyang.

A disposizione: Martínez, Chambers, Willock, Guendouzi, Nelson, Özil, Lacazette.

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