11 settembre 2019


Chi dice sosta per le nazionali dice inevitabilmente noia, quindi cosa c’è di meglio per combattere la noia che lanciarsi nel più improbabile dei pronostici?

Lorenzo ed io ci siamo divertiti (poco) ad immaginare come sarà la classifica della Premier League a fine stagione e quali saranno state le sorprese e le delusioni di questa stagione - sia dal punto di vista collettivo che individuale.

Ecco a voi cosa ne è uscito:

Campioni: Manchester City
Champions League: Liverpool, Arsenal, Tottenham
Europa League: Manchester United, Chelsea
Retrocesse: Watford, Newcastle, Aston Villa

La Squadra Rivelazione: Everton
Gli uomini di Marco Silva troveranno quella continuità che è mancata nelle scorse stagioni e diventeranno finalmente la settima sorella che sarebbero dovuti essere già da qualche anno. Gli innesti di Iwobi e soprattutto Kean faranno la differenza, con l’italiano che diventerà il tanto atteso attaccante di livello che è mancato ai Toffees dai tempi di Lukaku

La Delusione: Watford
Troy Deeney e i suoi vivranno una stagione di sofferenze, culminata con un’inattesa retrocessione. Dopo una prima stagione scintillante, Javi Gracia ha pagato con l’esonero gli scarsi risultati ed è stato rimpiazzato dal Quique Sánchez Flores, un cavallo di ritorno. Purtroppo non basterà, con i giocatori incapaci di reagire alle difficoltà di classifica e risucchiati fino al terz’ultimo posto finale, sinonimo di retrocessione.

La Sorpresa: Tammy Abraham (Chelsea)
Unico bagliore di una stagione che sarà altrimenti molto travagliata per gli uomini di Lampard, l’attaccante di origini nigeriane saprà approfittare del blocco del mercato del Chelsea e confermare a Stamford Bridge gli ottimi numeri messi in mostra la stagione scorsa a Villa Park, dov’era in prestito.

Il Bidone: Andrew Robertson (Liverpool)
Il terzino sinistro del Liverpool vivrà una stagione in chiaroscuro, con più bassi che alti, e non riuscirà a ripetere le prestazioni stellari dell’anno scorso. Con le prime crepe già visibili durante le prime uscite stagionali, non passerà molto tempo prima che lo scozzese perda l’ispirazione offensiva e si dimostri meno efficace anche in difesa, mettendo in difficoltà il tecnico Klopp che si ritroverà a dover chiedere l’ennesimo sforzo a Milner per salvare la stabilità difensiva.


Campioni: Manchester City
Champions League: Liverpool, Tottenham, Arsenal
Europa League: Leicester, Manchester United
Retrocesse: Brighton, Aston Villa, Norwich

La squadra rivelazione: Leicester
La squadra di Claude Puel esce sicuramente rafforzata da un mercato che ha visto pochi colpi, ma accurati e di sicuro affidamento come Ayoze Perez e Dennis Praet. Il King Power si rivelerà un fortino interno: in pochi ne usciranno illesi dalla casa delle Foxes, che respireranno fino alla fine boccate d’aria d’Europa. In particolare, l’ascesa e la definitiva crescita di Harvey Barnes sarà decisiva per la volata finale in zona Europa League. Vardy e Maddison coppia letale.

La Delusione: Aston Villa
Dopo una campagna acquisti da quasi 130 milioni di sterline, i Villans vengono rispediti alla prima stagione in Championship. Nonostante gli arrivi di Wesley, Mings (in difesa) e dell’egiziano Trezeguet, Dean Smith viene esonerato a Novembre, la squadra fa pochi punti e il Villa Park diventerà presto territorio amico per le big six.

La Sorpresa: Mason Mount (Chelsea)
Il ragazzo, classe 1999, le gioca tutte con Lampard.  I Blues passano una stagione difficile, se volete di transizione, non riuscendo a centrare l’obiettivo dell’Europa. Le giocate passano tutte dai piedi di Mount, impiegato come centrocampista offensivo, alle spalle di Tammy Abraham. Arriva presto in doppia cifra, grazie alle sue grandi doti di inserimento.

Il Bidone: Gabriel Jesus
Impiegato col contagocce da Pep Guardiola, viene ceduto a gennaio in prestito. Il suo minutaggio scarso è causato anche da un grande Sergio Aguero, futuro vincitore della classifica cannonieri della Premier e mai infortunato. Ma chiamato in causa, Jesus non ha mai ripagato le attese di Pep e dei Citizens.

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