lunedì 21 ottobre 2019



Quanto è durata questa sosta per le Nazionali?
Mi sembra passata un’eternità da quando abbiamo battuto eroicamente il temibile Bournemouth, in casa, con un rotondo uno a zero!
Stasera andiamo in campo a Bramall Lane contro lo Sheffield United, attualmente quindicesimo con nove punti in altrettante partite, con la speranza di portare a casa tre punti e recuperare il terzo posto - portandoci allo stesso tempo ad un solo punto dal Manchester City di Guardiola.

L’AVVERSARIO
I Blades, reduci dal pareggio a reti inviolate contro il Watford, la butteranno sull’intensità e sul pressing, principalmente perché giocano in casa ma anche perchè avranno fatti i compiti: aggredirci in genere è una buona tattica per farci commettere errori (non che ci serva aiuto…) e quindi crearsi occasioni da gol.
Attenzione alle fasce, terreno di predilezione degli uomini di Wilder: nel 3-1-4-2 del tecnico, i due centrali difensivi hanno l’abitudine di sovrapporsi agli esterni, creando una superiorità numerica spesso schiacciante per gli avversari - una tattica di scuola olandese vecchia degli anni ‘70, che ha dato ottimi frutti in Championship, l’anno scorso.
Sorprendentemente, lo Sheffield United possiede la miglior difesa del campionato, a conferma che il concetto di difesa si basa più sulla mentalità che sul numero effettivo di difensori; allo stesso tempo, i Blades hanno anche il secondo peggior attacco del campionato con appena sette reti all’attivo.

CASA ARSENAL
Le buone notizie arrivano dall’infermeria, ormai completamente vuota fatta eccezione per Reiss Nelson, il cui infortunio al ginocchio dovrebbe tenerlo lontano dal campo fino a metà novembre. Alexandre Lacazette è pienamente recuperato, anche se in dubbio, mentre i vari Rob Holding, Kieran Tierney e Héctor Bellerín sono pronti per giocare novanta minuti - se chiamati in causa.
Non mi faccio illusioni per stasera e mi aspetto quindi poco o nulla, a livello di gioco, ma mi auguro di vedere la squadra tornare da Bramall Lane con tre punti nel sacco: con tutto il rispetto, lo Sheffield United è un avversario pienamente alla nostra portata, non fosse altro che per il divario tecnico.
Per fare ciò, tuttavia, servirà un approccio aggressivo perché restare passivi a casa dei Blades vuol dire attirarsi guai assolutamente evitabili; anche senza andare a pressare l’avversario nella propria area, sarà fondamentale restare alti e compatti, per far valere le nostre qualità. Se ci riusciremo, allora gli spazi per i nostri velocisti si apriranno, inevitabilmente.

LA FORMAZIONE
Tante opzioni, poche certezze per Unai Emery, che si ritrova tutta la rosa a disposizione - perfino un redivivo Mesut Özil. Il tedesco ha poche possibilità di partire titolare ma non la sua presenza non è più da escludere a priori, come successo nelle scorse settimane. Più facile che a partire titolare, per la prima volta in Premier League, sia Kieran Tierney, mentre Héctor Bellerín e Rob Holding potrebbero essere risparmiati in vista dell’impegno di giovedì sera in Europa League. Stessa sorte doverebbe toccare ad Alexandre Lacazette, con Pierre-Emerick Aubameyang confermato al centro dell’attacco e Nicolas Pépé e Bukayo Saka sulle fasce.
 Il centrocampo è il solito rebus, per me irrisolvibile: Granit Xhaka e Mattéo Guendouzi sembrano intoccabili ma per gli altri quattro (Dani Ceballos, Lucas Torreira, Mesut Özil e Joe Willock) la lotta è apertissima.
Questi gli XI che Unai Emery potrebbe mandare in campo a Bramall Lane: Leno, Chambers, Sokratis, David Luiz, Tierney, Xhaka, Guendouzi, Torreira, Saka, Pépé, Aubameyang

A disposizione: Mártinez, Bellerín, Holding, Willock, Ceballos, Özil, Lacazette

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