mercoledì 23 ottobre 2019



Classe 1998, milanese, ecco chi è Mirko, che dalla scorsa stagione vi intrattiene con le sue TuesTales e altri approfondimenti su questo blog. Andiamo a conoscerlo meglio:

Com’è nato il tuo legame con l’Arsenal? Qual è stato l’evento scatenante?
Il mio legame col mondo Gooners è potuto nascere solamente grazie a Thierry Henry.
Per me, che sono nato nel 1998, l'inizio degli anni 2000 era scandito dalle sue scorribande e dai suoi gol, unici nel loro genere.

Come ti descriveresti, se dovessi presentarti ad altri Gooners?
Sono un ragazzo di Milano, con una parte del mio cuore sita nel nord di Londra, sponda rossa. Un'amore nato una decina d'anni fa e che con passione continuo a coltivare, nella speranza di un futuro più vivido ed acceso per i nostri colori.

Qual è stata la prima partita in assoluto che hai visto? Che ricordi hai?
Se la mente non mi inganna un Ajax-Arsenal in Champions, finita 0-0. Il punteggio finale può di certo ingannare, la partita però fu davvero un gran spettacolo. Henry era in gran spolvero, e seppur non abbia segnato in quel match, ha dimostrato tutti le sue enormi qualità. Ogni tanto mi ricapita di rivedere gli highlights perché fa sempre piacere rigustarsi certe giocate.

Quando è stata la tua prima partita dal vivo? Che effetto ti ha fatto l’Emirates Stadium (o Highbury)?
Purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di assistere ad un match a Londra, né all'Emirates tanto meno ad Highbury. Mi è capitato due volte però di vederla qua nella mia Milano, contro il mio Milan. La prima nel 2008, finita 2-0 per i Gunners orchestrati da un sontuoso Fabregas. L'ultima più recente è quella di due anni fa, finita sempre allo stesso modo.

Qual è il giocatore che porterai sempre nel cuore? Quale invece quello che detesti o hai detestato di piú? Perché?
Tití come credo si sia già intuito. Per me lui era magico, unico nel suo genere, capace di fare ogni cosa su un rettangolo verde. Ci sono e ci sono stati giocatori che non mi hanno mai entusiasmato, mai però a fino detestarli, anche se vedere van Persie con la maglia dello United e Fabregas con quella del Chelsea sono stati due brutti colpi.

Dovessi scegliere una partita, una sola, quale sarebbe la più significativa per il tuo legame con l’Arsenal?
Credo la finale di FA Cup contro l'Hull City. Erano anni che non vincevano un trofeo, troppi. Ci tenevo particolarmente quella partita. Forse anche troppo, e sul 2-0 dell'Hull la speranza era veramente al limite. Poi però le reti di Cazorla e Koscielny hanno riacceso la scintilla, diventata luce all'inizio del secondo supplementare con Ramsey! Che partita fantastica.

Facciamo qualche gioco...sei l’allenatore scelto per sostituire Unai Emery e Don Raul ti dice che puoi acquistare un giocatore a scelta, senza restrizioni di budget, chi compreresti e perché?
Subito ad occhi chiusi andrei su un difensore centrale. Sono stati troppi i centrali passati da noi in questi anni, e le loro prestazioni sono state ben al di sotto delle aspettative. Andrei a pescarlo in Italia. Il top a mio parere è Koulibaly, subito dopo Skriniar, che credo in Inghilterra possa fare veramente molto bene.

Ora invece Don Raul va in pensione. Stan Kroenke ti promuove upstairs e ti chiede di scegliere il tuo successore: chi assumeresti per guidare l’Arsenal? Perché?
Virerei su Antonio Conte. Il made in Italy ha sempre fatto bene nella terra della Regina, e quindi perché non un gran motivatore per rialzare l'autostima di una squadra senza troppo carattere?

Adesso torni ad essere il manager e devi mettere in campo la miglior squadra possibile, considerando tutti i giocatori che hanno vestito la nostra maglia, ognuno all’apice della propria carriera. Che formazione scegli? Quali sono i tuoi undici titolari?
In porta metterei Lehmann. Difesa a 3 formata da Tony Adams, Clichy, Koscielny.
Centrocampo a 5 formato da Ljungberg, Pires, Vieira, Fabregas, Bergkamp.
In attacco Henry e van Persie.

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