24 ottobre 2019


Torna l’Europa League e mai avrei pensato di esserne così felice: le tribolazioni in Premier League, con i risultati negativi e le prestazioni scadenti, lasciano posto a questa isola felice - fatta di un calcio piacevole, gol, giocatori liberi di espirmersi al meglio e un'atmosfera generale positiva.
Per settimane ho sperato che il modo di giocare in Europa League venisse trasferito anche in Premier League, magari associato al rientro in pianta stabile di Kieran Tierney, Héctor Bellerín e Lucas Torreira, ed ora mi trovo a sperare che il virus che colpisce la squadra in campionato non contagi quella abitualmente schierata in coppa, diametralmente opposta rispetto a quella dei “titolari”.

L’AVVERSARIO
Quarti in campionato e reduci da tre vittorie consecutive, gli uomini di Ivo Vieira sembrano soffrire del virus opposto al nostro: alla sconfitta a casa del Porto fanno da contraltare tre vittorie e altrettanti pareggi, che fanno del Vitória the best from the rest, la migliore al di fuori delle due favorite Porto e Benfica. Anche se la vera sorpresa del campionato portoghese attualmente è il Familaçao, sul lungo termine il Vitória sembra essere la squadra meglio equipaggiata per sorprendere, pur senza aspirare al titolo.
La musica cambia in Europa League, dove i lusitani hanno raccolto due sconfitte in altrettanti incontri: prima un secco 0-2 a casa dello Standard Liegi e poi uno 0-1 casalingo contro l'Eintracht Francoforte, due squadre contro le quali abbiamo praticamente passeggiato (3-0 coi tedeschi, 4-0 contro i belgi). Sulla carta quindi non ci sarebbe partita, anche alla luce del fatto che si gioca all’Emirates Stadium, dove ci troviamo decisamente a nostro agio.

CASA ARSENAL
Unai Emery ha sbottato.
Durante la conferenza stampa pre-partita, il tecnico basco ha rimandato al mittente le accuse di eccessiva passività e difeso con passione la propria posizione; un atto coraggioso e in qualche modo ammirevole, che però non mi ha convinto; al momento vorrei solo vedere in Premier League lo stesso atteggiamento e lo stesso approccio che ho visto in Europa League e in Carabao Cup. Per quanto gli avversari siano modesti, il nostro modo di giocare li ha fatti sembrare ancora più modesti e non vedo perché lo stesso non possa succedere quando affrontiamo Aston Villa, Sheffield United, Watford, Bournemouth in campionato. Stasera vedremo tanti cambi e, spero, una squadra decisa ad imporre il proprio gioco e la propria superiorità, come successo in ogni serata di coppa dall’inizio della stagione ad ora. Stasera voglio vincere divertendomi, godendomi l’Arsenal come non succede quasi mai in Premier League - purtroppo.

LA FORMAZIONE
David Luiz e Pierre-Emerick Aubameyang sono rimasti a riposo ieri, probabile quindi che verranno esclusi dalla lista dei convocati, della quale dovrebbe invece tornare a far parte Emile Smith-Rowe, uscito malconcio in occasione della partita di Carabao Cup contro il Nottingham Forest. Ancora fuori Reiss Nelson, infortunatosi al ginocchio con l’Inghilterra U21 e unico inquilino dell’infermeria.
Stasera toccherà quasi sicuramente a Héctor Bellerín e Lucas Torreira, probabilmente anche a Alexandre Lacazette e Kieran Tierney, anche se significherebbe che il laterale scozzese non giocherà contro il Crystal Palace, domenica. Come detto, il turnover sarà massiccio e riguarderà tutti i reparti, con il centrocampo sempre in bilico: possibile che Mattéo Guendouzi parta in panchina e che Joe Willock venga confermato, nonostante la prova opaca contro lo Sheffield United, con il posto rimanente da giocarsi tra Dani Ceballos e Mesut Özil.
Questi gli XI che potremmo vedere in campo questa sera: Martínez, Bellerín, Mustafi, Holding, Tierney, Torreira, Willock, Ceballos, Maitland-Niles, Martinelli, Lacazette.

A disposizione: Macey, Chambers, Kolašinac, Xhaka, Guendouzi, Smith-Rowe, Pépé.

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