sabato 2 novembre 2019


Il pareggio interno con il Crystal Palace pesa ancora tanto sulla classifica, con il quarto posto che ora dista quattro punti, quindi non possiamo più permetterci passi falsi, all’Emirates Stadium.
La prestazione di Anfield ci ha restituito un po’ di fiducia e ci ha confermato che la squadra è viva, ora l’unica opzione è confermare la determinazione vista in Carabao Cup ed associarla ad un risultato pieno, che manca ormai dalla vittoria interna contro il Bournemouth. Siamo pesantemente in ritardo sulla tabella di marcia e non stiamo sfruttando il calendario favorevole quanto avremmo dovuto.
Dopo la partita d’inizio novembre contro il Brighton, infatti, ci attende un periodo di fuoco con le sfide contro Chelsea (due volte), Manchester United e Manchester City, intermezzate da trasferte complesse come quella di Bournemouth o a casa del Crystal Palace. Se non mettiamo punti in cascina adesso, la nostra stagione potrebbe essere già finita a febbraio.
 
L’AVVERSARIO
Dodici punti in dieci partite, affetti da pareggite acuta, gli uomini di Nuno Espírito Santo non sono più la squadra sorprendente e scintillante della scorsa stagione e viaggiano nella più assoluta simmetria: due vittorie e due sconfitte; tredici gol fatti e tredici gol subiti e due pareggi per uno ad uno nelle ultime due uscite di campionato, in casa col Southampton e in trasferta a Newcastle-upon-Tyne. I Wolves però sono anche imbattuti da sei partite e hanno vinto a casa del Manchester City poco meno di un mese fa, quindi sarà bene stare attenti. Con tutto il trambusto che circonda alcuni dei nostri giocatori e Unai Emery, c’è il rischio di dimenticare che Traoré, Jimenez, Moutinho, Neves e Jota sono avversari pericolosi, soprattutto in contropiede. Il modulo 3-5-2 più che rodato è la base di partenza, gli strappi in velocità un marchio di fabbrica e le ripartenze spesso fulminanti. Occhi aperti o finirà male, come sarebbe dovuto accadere la scorsa stagione, quando la traversa ci ha salvati da una sconfitta più che meritata.

CASA ARSENAL
Granit Xhaka non ci sarà, salvo clamorosi ripensamenti dell’ultimo minuto da parte di Unai Emery.
Lo svizzero non è in condizione di giocare, secondo quanto riferito dal tecnico in conferenza stampa, e quindi spazio a Lucas Torreira in mezzo al campo, nella posizione a lui più congeniale. L’altro grande interrogativo riguarda Mesut Özil, scintillante ad Anfield contro il Liverpool e più vicino che mai ad una seconda apparizione in Premier League; il tedesco è uscito anzitempo durante la partita di Carabao Cup e dovrebbe quindi essere pronto a giocare, anche in questo caso però non si possono escludere sorprese.
Unai Emery ha parlato dell’approccio alla partita, definendolo 30% di rispetto per l’avversario e 70% di volontà d’imporre il proprio gioco, un messaggio incoraggiante che dovrà essere poi confermato nella realtà, un punto debole della carriera del basco a Londra.
Soprattutto, resta da vedere cosa succederà se quel 70% si rivela efficace e ci troviamo in vantaggio: continuiamo con le stesse percentuali o torniamo al 50% di rispetto per l’avversario e 50% di pura paura?

LA FORMAZIONE
Eccezion fatta per Granit Xhaka e per l’infortunato Reiss Nelson, tutta la rosa è a disposizione di Unai Emery, che riproporrà certamente Pierre-Emerick Aubameyang, Nicolas Pépé, Mattéo Guendouzi, Kieran Tierney e Alexandre Lacazette dal primo minuto, assieme a David Luiz e Sokratis. Probabile invece che sia Héctor Bellerín, apparso ancora affaticato ad Anfield, che Rob Holding, autore di una prestazione deludente, partano dalla panchina. Non vorrei eccitarmi troppo presto ma rischiamo di vedere in campo contemporaneamente Mesut Özil, Nicolas Pépé, Pierre-Emerick Aubameyang e Alexandre Lacazette!
Questi gli XI che Unai Emery potrebbe mandare oggi pomeriggio contro il Wolverhampton: Leno, Chambers, Sokratis, David Luiz, Tierney, Torreira, Guendouzi, Özil, Pépé, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Martínez, Holding, Bellerín, Kolašinac, Willock, Ceballos, Martinelli.

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