giovedì 28 novembre 2019


Unai Emery ci sarà. Hector Bellerín, Sead Kolašinac e Dani Ceballos non ci saranno.
Granit Xhaka potrebbe esserci. I tifosi dell’Eintracht non ci saranno e probabilmente nemmeno quelli dell’Arsenal, stando alla disponibilità dei biglietti.
All’orizzonte si profila il minimo storico in termini di presenze all’Emirates Stadium, complice la disastrosa gestione della biglietteria: niente Ticket Exchange, niente accesso ai Red Members (figuriamoci ai non-membri), niente biglietti al Supporters Club ufficiale in Germania - il tutto per paura che i biglietti finiscano nelle mani dei tifosi avversari - ufficialmente banditi per questa partita.
L’ultima apparizione di Unai Emery sulla nostra panchina potrebbe passare del tutto inosservata.

L’AVVERSARIO
Spesso avventurosi oltre il limite della decenza, gli uomini di Hutter arrivano all’Emirates Stadium per mantenere intatte le possibilità di qualificazione, che ad ogni modo si deciderà all’ultima giornata; in caso di vittoria stasera eliminerebbero dalla corsa il Vitória ma dovrebbero comunque sperare in un nostro risultato positivo a Liegi, per sigillare la qualificazione. L’Eintracht Francoforte arriva all’Emirates Stadium senza fare calcoli e senza troppi dogmi tattici, quindi possiamo davvero aspettarci di tutto.
L’andata è finita tre a zero per noi, stasera potrebbe finire in maniera uguale o diametralmente opposta, a seconda della vena realizzativa delle due squadre: difficile trovare due linee difensive più instabili, quindi non mancheranno le occasioni da gol.

CASA ARSENAL
La novità di serata potrebbe essere il reintegro di Granit Xhaka, assente da sette partite. L’ormai ex-capitano ritroverebbe il pubblico di casa dopo i multipli botta e risposta, sarà interessante vedere quale sarà la reazione, dall’una e dall’altra parte. Rientro di Granit Xhaka a parte, a tenere banco in casa nostra sono ancora una volta argomenti che non c’entrano nulla con la partita: la possibile ultima partita di Unai Emery da allenatore dell’Arsenal, il possibile arrivo di Nuno Espírito Santo e le diramazioni di tale nomina, la guerra interna nel direttivo e la protesta organizzata contro Unai Emery da una parte della tifoseria. Come accennato prima, stasera l’Emirates Stadium rischia di essere vuoto come non mai e, viste le circostanze, non posso dire di essere sorpreso.

LA FORMAZIONE
A sentire i bene informati, stasera Unai Emery manderà in campo una formazione molto meno sperimentale di quella solitamente schierata in Europa League: nonostante la qualificazione sia quasi acquisita, infatti, non saranno molti i giovani che avranno una possibilità e saranno poche anche le riserve. Sicuri del posto sono Emiliano Martínez, portiere di coppa, Shkodran Mustafi, Nicolas Pépé e Gabriel Martinelli, tutti gli altri sono in ballottaggio.
Se di solito non è facile intuire quali saranno le scelte del tecnico basco, le attuali condizioni rendono l’esercizio ancora più complesso: possibile un ritorno alla difesa a quattro, probabile che Mesut Özil parta titolare dietro le punte in un 4-2-3-1 con Aubameyang centravanti, supportato da Gabriel Martinelli a sinistra e Nicolas Pépé a destra.
Questi gli XI che Unai Emery dovrebbe mandare in campo stasera alle 21: Martínez, Chambers, Mustafi, Holding, Tierney, Xhaka, Torreira, Pépé, Özil, Martinelli, Aubameyang.

A disposizione: Leno, David Luiz, Maitland-Niles, Guendouzi, Willock, Nelson, Lacazette.

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