09 novembre 2019


La partita di oggi ha il sapore nettissimo di ultima spiaggia per Unai Emery, che continua ad ostentare ottimismo e ripetere che stiamo migliorando. L’atmosfera ormai sembra talmente compromessa che una buona fetta di tifosi quasi spera in una sconfitta che acceleri il processo di sostituzione dell’allenatore, personalmente preferisco sperare che la squadra ritrovi grinta e smalto nel momento più importante e che riesca nell’impresa - perché di questo si tratta - di vincere e accorciare il ritardo dal quarto posto, obiettivo primario della stagione. Probabilmente sono semplicemente un illuso ma voglio credere che ci sia ancora un futuro per questa squadra.

L’AVVERSARIO
La squadra del momento, assieme al Chelsea di Lampard: gli uomini di Rodgers, il cui nome circola tra quelli potenzialmente sondati da Raul Sanllehi e Edu Gaspar, hanno vinto sette delle ultime nove partite di campionato, arrendendosi solo al Liverpool e al Manchester United. Tra i risultati del Leicester spicca il 9-0 rifilato al Southampton ma non vanno dimenticati il 5-0 al Newcastle e neppure com’è arrivata la sconfitta ad Anfield, con un rigore più che dubbio trasformato da Milner al 95’.
Un avversario più che temibile, un pomeriggio che rischia di trasformarsi in un incubo che Vardy, Tielemans e Maddison verranno lasciati liberi di giocare il proprio calcio.
Difficile trovare un punto debole in questo Leicester, almeno al momento; possiamo prepararci al peggio.

CASA ARSENAL
Partita più che delicata, per noi e per Unai Emery: a dispetto di quanto dichiarato in sala stampa, infatti, il basco è sotto esame e un’umiliazione al King Power Stadium, dove il Leicester ha raccolto 13 punti sui 15 disponibili, potrebbe significare la fine della sua carriera all’Arsenal.
Il pareggio concesso in Europa League contro il Vitória, terzo consecutivo dopo quelli contro Crystal Palace e Wolves, non ha fatto altro che confermare le nostre difficoltà nel creare gioco e il momento di scarsa vena di tanti singoli. Per la partita di oggi a casa del Leicester, terzo in classifica, servirà una prestazione di quelle memorabili, in tutti i reparti. La buona notizia è che generalmente siamo molto più bravi quando partiamo da sfavoriti, quindi un lumicino di speranza, estremamente flebile, resta acceso.

LA FORMAZIONE
Fuori Dani Ceballos, infortunatosi contro il Vitória, e Granit Xhaka, non ancora recuperato del tutto dopo i ben noti fattacci di un paio di settimane fa. Il resto della rosa è a disposizione di Unai Emery, che sembra intenzionato a schierare di nuovo la difesa a tre e provare così a chiudere le fasce ai nostri avversari. Nonostante lo schieramento non abbia per niente convinto mercoledì sera in Europa League, le scelte operate in Portogallo dal nostro allenatore sembrano confermare questa possibilità: Sead Kolašinac è rimasto a riposo, come Héctor Bellerín, mentre Nicolas Pépé e Kieran Tierney hanno giocato tutti e novanta i minuti. Così fosse, potremmo aspettarci un 3-4-1-2 con Mesut Özil a supporto di Pierre-Emerick Aubameyang e Alexandre Lacazette, e una cerniera di centrocampo composta da Lucas Torreira e Mattéo Guendouzi. Per assurdo, questa formazione potrebbe anche funzionare ma servirà attenzione alle sovrapposizioni di Ricardo e Chilwell, sui tagli di Barnes e Pérez.
Questi gli XI che Unai Emery dovrebbe mandare in campo al King Power Stadium: Leno, Chambers, David Luiz, Holding, Bellerín, Guendouzi, Torreira, Kolašinac, Özil, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Martínez, Sokratis, Tierney, Maitland-Niles, Willock, Pépé, Martinelli.

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