30 novembre 2019


Oggi a Carrow Road inizia ufficialmente l’era targata Freddie Ljungberg. Quanto durerà non ci è dato saperlo ma sarà comunque una bella ventata d’aria fresca dopo la lunga agonia che ha avuto come protagonista Unai Emery. Per quanto non ci si possano aspettare grosse rivoluzioni in così poco tempo, sono convinto che Freddie Ljungberg vorrà far passare in maniera chiara e veloce i suoi princìpi chiave: gioco offensivo, fraseggio palla a terra, voglia di dominare l’avversario.
Speriamo riesca nell’intento e che, così facendo, riporti sui visi dei giocatori e di noi tifosi un sorriso.

L’AVVERSARIO
Penultimi in classifica ma reduci dalla vittoria esterna contro l’Everton, gli uomini di Farke arrivano alla sfida di questo pomeriggio con la volontà di approfittare del momento d’incertezza dell’Arsenal, missione tutt’altro che impossibile. Se tutti gli occhi si sono spesso concentrati sul Pukki e il suo incredibile inizio di stagione, gli uomini che potrebbero fare la differenza saranno Hérnandez e Cantwell: i due esterni sono elementi fondamentali nel “nuovo” gioco del Norwich, più difensivo e votato al contropiede rispetto ad inizio stagione. La vittoria di Goodison Park ha ravvivato una squadra che sembrava lasciarsi andare, dopo una serie di sei sconfitte in sette partite, e restituito fiducia ad un ambiente che si stava incupendo troppo, quindi attenzione a non far aumentare l’entusiasmo tra le fila dei Canaries.

CASA ARSENAL
Nuovo allenatore, nuova formazione? Freddie Ljungberg ha fino a qui proposto un calcio offensivo e spettacolare, resta da vedere se confermerà la tendenza anche con i “grandi” dopo il successo con le giovanili. L’esonero di Unai Emery, per tanti arrivato troppo tardi, toglie immediatamente alibi a tutti i giocatori in rosa - ora più che mai chiamati a dimostrare di che pasta sono fatti: la stagione è ad un momento cruciale e non approfittare della sconfitta del Chelsea contro il West Ham sarebbe imperdonabile, dato il ritardo accumulato nella corsa alla prossima Champions League. Oggi ci troviamo in una situazione tale da dover grattare ogni punticino possibile, ad ogni occasione, per mantenere almeno vive le speranze di tornare nell’élite del calcio europeo. Carrow Road è la prima giornata di una stagione nella stagione, non c’è alternativa alla vittoria per Freddie Ljungberg e i suoi: non sarà semplice ma almeno non è un inizio proibitivo - sulla carta. Credo di non sbagliare quando dico che noi tifosi vogliamo vedere una squadra offensiva e coraggiosa, per dimenticare completamente le sofferenze degli ultimi mesi.

LA FORMAZIONE
Difesa a quattro a parte, ci sono pochissime certezze circa la prima formazione che Freddie Ljungberg manderà in campo da allenatore dell’Arsenal. Data la vocazione offensiva, è possibile che lo svedese prediliga un 4-2-3-1 con Nicolas Pépé e Mesut Özil titolari, resterà da vedere come completerà gli undici di partenza. Non ci saranno Hector Bellerín e Dani Ceballos, entrambi infortunati, e potrebbe mancare anche David Luiz, uscito anzitempo contro l’Eintracht Francoforte giovedì ma allenatosi regolarmente ieri. La novità potrebbe essere Maitland-Niles, più veloce di Calum Chambers e quindi più adatto ad affrontare Hérnandez.
Questi gli XI che potrebbero andare in campo a Carrow Road, agli ordini di Freddie Ljungberg: Leno, Maitland-Niles, Sokratis, David Luiz, Tierney, Guendouzi, Torreira, Pépé, Özil, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Martínez, Mustafi, Kolašinac, Xhaka, Willock, Nelson, Martinelli.

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