12 dicembre 2019


Abbiamo tre risultati su tre, basta solo non perdere con cinque gol di scarto contro una squadra che, fino a qui, ha segnato sei gol in cinque partite.
In una situazione normale non ci sarebbe nemmeno da preoccuparsi ma in casa Arsenal, al momento, di normale non c’è molto. Fortuna che è arrivata la tanto sospirata vittoria in Premier League, a casa del West Ham, altrimenti saremmo in piena tempesta. Il 3-1 al London Stadium, tuttavia, ci è costato molto caro, in termini d’infortuni: Granit Xhaka, Hector Bellerín, Nicolas Pépé e Kieran Tierney sono tutti usciti malconci, con quest’ultimo che resterà fuori tre mesi per la lussazione della spalla sinistra. Con il Manchester City che si profila all’orizzonte, chi giocherà a Liegi?

L’AVVERSARIO
Virtualmente eliminati, gli uomini di Preud’homme devono vincere contro di noi e sperare in un passo falso dell'Eintracht Francoforte, in casa contro il Vitória, per sperare di passare il turno: una vittoria col minimo scarto basterebbe solo in caso di sconfitta dei tedeschi, mentre servirà vincere con due gol di scarto per superare la differenza reti dell’Eintracht, nel caso questi ultimi pareggino contro il Vitória. I numeri, insomma, non sono dalla parte dello Standard Liegi. Attualmente terzi in campionato, i belga attraversano un momento delicato: i risultati e le prestazioni sono altalenanti, con due sconfitte e due pareggi nelle ultime otto partite contando tutte le competizioni, e la vetta della Pro League che dista ora otto punti - un’enormità. Il modulo dovrebbe essere il solito 4-5-1 ibrido, che può diventare indifferentemente un 4-3-3, un 4-4-1-1 o un 4-2-3-1, a seconda delle situazioni, e le minacce principali arriveranno dagli esterni, dove Lestienne e Emond spingeranno senza sosta.

CASA ARSENAL
A Londra non si parla d’altro che del prossimo allenatore, con il Club impegnato a selezionare il successore di Unai Emery: il conto dei candidati è ormai difficile da seguire, con le new entry Ancelotti e Paulo Sousa ad aggiungersi ad una lista fin troppo lunga. Come detto, Freddie Ljungberg deve fare i conti con tanti infortuni e ha già confermato che Granit Xhaka, Hector Bellerín, Kieran Tierney e Nicolas Pépé non ci saranno, ai quali vanno ad aggiungersi Rob Holding e Dani Ceballos, entrambi in via di recupero.
La cosa più interessante, tuttavia, sarà vedere quale sarà l’impatto dei cambiamenti di gerarchie osservati nelle ultime settimane: Gabriel Martinelli, ad esempio, non è più un giocatore da Europa League ma da Premier League e come lui lo sono anche Lucas Torreira e Sead Kolašinac - quindi saranno tutti preservati per la partita di domenica contro il Manchester City. Se prima avevamo una squadra A e una squadra B ben definite, la striscia di risultati e prestazioni insufficienti hanno rimescolato le carte e tolto tante certezze a noi e ai giocatori stessi. Quale sarà ad esempio,  il ruolo di Alexandre Lacazette nelle prossime settimane? Quanto dovrà attendere Mattéo Guendouzi per ritrovare il campo, lui che era un intoccabile meno di un mese fa?

LA FORMAZIONE
Pochissime le certezze: Emiliano Martínez in porta, Mattéo Guendouzi a centrocampo e Bukayo Saka in attacco. Per il resto la formazione è difficile da prevedere, soprattutto in difesa, dove la squalifica di Shkodran Mustafi complica ulteriormente la situazione. Ci saranno tanti giovani, alcuni addirittura dal primo minuto, ed è probabile il rientro tra i titolari di David Luiz, Alexandre Lacazette e Joe Willock, assenti contro il West Ham, e di Reiss Nelson in attacco. Per quanto riguarda il sistema di gioco, è possibile che Freddie Ljungberg torni al 4-3-3 puro, lasciando a riposo Mesut Özil. Questi gli undici titolari che potrebbero scendere in campo questa sera: Martínez, Maitland-Niles, Chambers, David Luiz, Medley, Guendouzi, Willock, Smith-Rowe, Nelson, Saka, Lacazette.

A disposizione: Leno, Sokratis, Kolašinac, Burton, Olayinka, John-Jules, Balogun.

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