13 dicembre 2019


...e se fosse solo una questione di tempo? O meglio, di tempismo?
Oggi sono quattordici giorni dall’esonero di Unai Emery e di un nuovo allenatore a tempo indeterminato non c’è nemmeno l’ombra.
Si fanno tanti nomi, si parla di un processo di selezione accurato e severo ma non emerge un nome, non emerge un candidato più forte degli altri: possibile?


Sembrerebbe di sì e, così fosse, Raúl Sanllehi & Co. farebbero davvero una figura barbina: è possibile decidere di esonerare l’allenatore in carica e non avere nemmeno la più pallida idea del sostituto? Non suona molto bene, ancor meno per un dirigente con l’esperienza del catalano e un gruppo, quello direttivo, che ha fatto dell’azione il suo punto di forza.
Come ho scritto un paio di giorni fa, circolano nomi così diversi tra loro da far credere che non solo non ci sia un candidato preferito ma che non ci sia nemmeno consenso sul tipo di allenatore che prenderà le redini della squadra.

Uno scenario da incubo per una squadra, la nostra, che è pericolosamente vicina al punto di dover puntare tutto sull’Europa League per entrare in Champions League, viste le difficoltà in Premier League.

Uno scenario che renderebbe indifendibile Raúl Sanllehi, l’uomo che ha voluto per sé tutto il potere decisionale e che, di conseguenza, è l’unico responsabile delle fortune e delle sventure della squadra.

...e se fosse solo una questione di tempo? O meglio, di tempismo?

Viste le sorprese già confezionate dall’attuale gruppo dirigente, come gli arrivi di David Luiz e Nicolas Pépé e la cessione di Alex Iwobi o ancora il repulisti dietro le quinte, non mi stupirei più di tanto se avessero già scelto il prossimo allenatore e aspettassero semplicemente il momento più opportuno per dare l’annuncio.
Se il prossimo allenatore dell’Arsenal sarà Mikel Arteta, allora l’attesa sarebbe comprensibile e giustificate: il “suo” Manchester City arriva domenica all’Emirates Stadium per affrontare il “suo” Arsenal, quindi rimandare l’annuncio ufficiale a dopo la partita toglierebbe dagli impicci una lunga serie di persone, tra cui lo stesso Mikel Arteta, Pep Guardiola e i due Club - che si sarebbero trovati a dover fornire spiegazioni ai fastidiosi tabloid inglesi, sempre alla ricerca dello scandalo.

Così non fosse, tuttavia, allora sarebbe davvero un problema...

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