26 dicembre 2019


Siamo a fine dicembre e mi ritrovo a provare ad indovinare per la seconda volta quale sarà la prima formazione di un nuovo allenatore. Basta questo per capire che la nostra stagione non sta andando secondo i piani.
Dopo Unai Emery e Freddie Ljungberg, oggi è il turno di Mikel Arteta: il basco ha avuto appena quattro giorni per lavorare con i giocatori, quindi le scelte di oggi potrebbero essere dettate più dalla necessità che dalla volontà.
Il 4° posto, attualmente occupato dal Chelsea, dista già nove punti e le possibilità di tornare in corsa diminuiscono di giorno in giorno - a meno di non riuscire ad infilare una serie di vittorie: che la striscia vincente inizi proprio oggi?

L’AVVERSARIO
Il Bournemouth di Howe è reduce da tre sconfitte casalinghe consecutive, intervallate dalla sorprendente vittoria per uno a zero a casa del Chelsea; l’ultimo successo al Vitality Stadium risale infatti al 2 novembre scorso, quando un gol di King aveva piegato il Manchester United.
Tra infortuni e squalifiche, i Cherries saranno senza un buon numero di giocatori e dovranno verosimilmente proporre gli stessi undici scesi in campo contro il Burnley, ad eccezione di Rico - squalificato.
Il gioco del Bournemouth sarà sempre lo stesso, fatto di fraseggi a centrocampo e aperture sugli esterni, dove Fraser proverà a mettere in difficoltà il nostro terzino destro e pescare in area uno tra King (favorito), Wilson o Solanke. Attenzione alla fisicità del loro reparto avanzato, quindi, anche se ultimamente ha sparato spesso a salve, con appena sei gol segnati in otto partite.

CASA ARSENAL
Tutto pronto, o quasi, per il debutto di Mikel Arteta da allenatore dell’Arsenal. Peccato non poter festeggiare il ritorno del figliol prodigo all’Emirates Stadium, per quello toccherà aspettare la grande sfida con il Chelsea di sabato. Nonostante la nostra forma attuale e il cammino fatto fino a qui non lo permettano, voglio comunque credere che due vittorie nelle prossime due partite ci riporterebbero in corsa per il quarto posto - unico, vero obiettivo stagionale.
Anche se principalmente per demeriti altrui che per meriti nostri, la corsa alla Champions League non è ancora chiusa del tutto e non provarci fino all’ultimo sarebbe un vero delitto; spero tanto che l’arrivo di Mikel Arteta coincida con un cambio di velocità e di risultati - anche se a questo punto si tratta unicamente di speranze e non di possibilità concrete.

LA FORMAZIONE
La lista degli indisponibili contiene per ora solo Kieran Tierney, Sead Kolašinac e Calum Chambers, squalificato; tutti gli altri sono disponibili, almeno in teoria, perché Dani Ceballos, Gabriel Martinelli, Héctor Bellerín e Rob Holding verranno valutati all’ultimo minuto.
La prima formazione di Mikel Arteta dovrebbe essere un 4-3-3, anche se gli uomini attualmente a disposizione non sembrano i più adatti al gioco palleggiato e tecnicamente sicuro che vuole il nuovo tecnico. Possibile che, nonostante l’esclusione di Goodison Park e complice la probabile assenza di Dani Ceballos, Mesut Özil ritrovi un posto da titolare a centrocampo, per alzare il tasso tecnico della squadra.
Il problema principale, tuttavia, risiede in difesa, dove l’assenza contemporanea di Kieran Tierney e Sead Kolašinac ci lascia senza un vero terzino sinistro: il candidato più forte resta Bukayo Saka, molto positivo contro l’Everton, ma non si possono escludere sorprese dell’utimo minuto.
Non dimentichiamo poi che tra settantadue ore si tornerà in campo, quindi il turnover sarà d’obbligo.
Questi i possibili XI che faranno parte della prima formazione di Mikel Arteta: Leno, Maitland-Niles, Sokratis, David Luiz, Saka, Xhaka, Torreira, Özil, Nelson, Pépé, Aubameyang.

A disposizione: Martínez, Mustafi, Guendouzi, Willock, Smith-Rowe, Martinelli, Lacazette.

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