giovedì 5 dicembre 2019


Domani, 6 dicembre 2019, saranno due mesi esatti che non vinciamo una partita in campionato.
Il misero uno a zero con il quale abbiamo sconfitto il Bournemouth, all’Emirates Stadium, è stato l’ultimo hurrà per noi Gooners, per lo meno in Premier League: da allora sono arrivati due sconfitte e quattro pareggi - di cui tre in casa contro squadre di bassa classifica. Non ricordo quasi più come ci si sente dopo una vittoria, per non parlare della sensazione che può dare un risultato largo, in nostro favore.

Riusciremo a rompere l’incantesimo contro il Brighton, la squadra che l’anno scorso ha sancito la fine dei nostri sogni di Champions League? Non ci scometterei, diciamo.
Attualmente siamo più vicini alla zona retrocessione, distante cinque punti, che dal quarto posto, che si trova a dieci lunghezze. È tempo di smettere di guardare alla classifica e pensare una partita alla volta, per evitare guai ancora più grandi.

L’AVVERSARIO
Reduci tra tre sconfitte consecutive contro Manchester United, Leicester e Liverpool, i Seagulls vedranno senz’altro la partita di stasera come una concreta possibilità di fare punti - il che la dice lunga sul nostro momento di forma: pur giocando in trasferta, infatti, il Brighton ha tutte le carte in regola per aggiungere miseria ad una situazione, quella dell’Arsenal, già di per sé terribile. Il 4-5-1 di Graham Potter ci ha già messi in seria difficoltà in passato, quando il tecnico inglese allenava l’Ostersunds e ha rischiato seriamente di creare la sorpresa, vincendo 2-1 all’Emirates Stadium; all’epoca non è bastato per passare il turno ma sarà un buon monito in vista della partita di oggi. Da tenere d’cchio l’australiano Mooy, regista della squadra, l’attaccante francese Maupay - già a segno quattro volte in campionato - e il portiere Ryan, uno dei più sottovalutati in Premier League.

CASA ARSENAL
Cosa succede a Nicolas Pépé? L’esclusione dell’ivoriano, l’ennesima, ha fatto alzare più di un sopracciglio - soprattutto quando Freddie Ljungberg ha deciso di gettare nella mischia Bukayo Saka prima e Gabriel Martinelli poi; a peggiorare le cose sono poi arrivate le dichiarazioni dell’allenatore svedese, in due momenti diversi, per spiegare la scelta: l’ex centrocampista infatti ha confermato di aver lasciato fuori Nicolas Pépé in seguito a quanto visto in allenamento, spiegando in seguito di voler fare quattro chiacchiere con l’ex attaccante del Lille. Se ne deduce che qualcosa non stia andando nel verso giusto per l’acquisto più caro della storia del Club e che, a questo punto, Unai Emery sembrava avere delle buone ragioni per escluderlo dalle ultime uscite. L’ivoriano è un giocatore potenzialmente eccezionale, speriamo che Freddie Ljungberg sappia recuperarlo. Per il resto, l’unica cosa che conta davvero oggi è vincere, in un modo o nell’altro: un qualsiasi altro risultato ci lascia invischiati nella lotta per non retrocedere - è una realtà dura da accettare ma la classifica non mente.

LA FORMAZIONE
Quali saranno i cambi che Freddie Ljungberg adotterà per la partita di stasera? Lo svedese ha chiaramente fatto intendere che vuole concentrarsi sul nostro gioco, quindi è possibile che voglia inserire maggiore peso offensivo in squadra. Vedremo se le parole usate nei confronti di Nicolas Pépé erano un modo di motivare il giocatore oppure se davvero l’ivoriano resterà a guardare per un po’.
Dani Ceballos è ancora in infermeria, mentre Hector Bellerín è in dubbio ma potrebbe essere la sorpresa dell’ultimo minuto - soprattutto alla luce della brutta prestazione di Calum Chambers a Norwich; la difesa potrebbe essere un reparto rivoluzionato ma ho la sensazione che Freddi Ljungberg voglia dare un’altra chance ai centrali, cambiando solo Kieran Tierney per Sead Kolašinac. Un altro cambio, a centrocampo,  potrebbe essere Lucas Torreira al posto di Joe Willock, anche se il giovane centrocampista inglese gode della fiducia dell’allenatore. Questi gli XI che potrebbero andare in campo questa sera all’Emirates Stadium: Leno, Bellerín, Mustafi, David Luiz, Tierney, Xhaka, Torreira, Guendouzi, Özil, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Martínez, Sokratis, Kolašinac, Willock, Saka, Pépé, Martinelli.

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