31 dicembre 2020

Addio 2020, benvenuto 2021!
Come racconta molto meglio di me Nick Hornby nel suo celebre Febbre a 90°, caposaldo della letteratura legata all’Arsenal, per noi tifosi è molto più facile ragionare in stagioni calcistiche che anni solari, quindi questo passaggio tra un anno e l’altro non è altro che il crocevia della stagione.

I nostri anni iniziano generalmente il 1° luglio e terminano, per i più fortunati, a metà maggio.

Il nostro capodanno, quando l’annata è memorabile, si festeggia a Wembley o in un grande stadio europeo, in un’atmosfera calda e festosa, anziché sulla neve o al freddo di una città congelata dai morsi dell’inverno.

Tuttavia, a volte siamo costretti ad allinearci ai non calciofili e segnare qualche data importante sul calendario, tra cui appunto il 31 dicembre: addio 2020, quindi, e benvenuto 2021!

30 dicembre 2020

Dualismo s.m. “Presenza, in un’organizzazione o in una concezione, di due principî fondamentali cospiranti a un fine o contrastanti”
Per quanto lo si senta quasi esclusivamente nella sua accezione negativa, il dizionario prevede anche un dualismo positivo, cospirante a un fine secondo la Treccani.

Come facciamo a trasformare il dualismo tra Pierre-Emerick Aubameyang e Gabriel Martinelli da negativo a positivo?

29 dicembre 2020

Si pregano i tifosi ospiti di restare ai propri posti.
 
Oggi diamo il benvenuto a Seagulls Italia, fan Club italiano del Brighton Hove & Albion. Sebbene tecnicamente siano loro ad ospitarci all’AMEX Stadium, saranno loro i protagonisti del primo episodio di Curva Ospiti, la nuova rubrica che ci porta a conoscere la squadra avversaria attraverso gli occhi di chi la conosce a memoria.

28 dicembre 2020

Il Miracolo di Natale è avvenuto, l’Arsenal è tornato a vincere dopo sette partite a secco.
Nemmeno il tempo di gioire che ci aspetta una trasferta complicata all’AMEX Stadium, contro un Brighton che sarà anche in piena zona retrocessione ma meriterebbe ben altra classifica.

27 dicembre 2020


Enfin!
Si torna a vincere, si torna a giocare un calcio ragionato anziché improvvisare in maniera scomposta e finalmente guardare una partita dell’Arsenal non è più una tortura.
Se escludiamo gli ultimi dieci minuti, durante i quali abbiamo rischiato di mandare in fumo ottanta minuti impeccabili, abbiamo vinto con grande merito e giocato un calcio a tratti molto piacevole.
Enfin!


Non chiamatele Pagelle!
Da DIECI a ZERO racconta i momenti chiave della serata, dando un giudizio ai protagonisti che va ben oltre il rettangolo verde...

La Vittoria - voto 10
Eccola finalmente, dopo 7 inguardabili turni di campionato. Ci mancava dall’1 a 0 con lo United, pervenuto grazie a una grande giocata di Pogba che aveva steso Bellerin in area.
Questa vittoria invece è maturata in un gran primo tempo, con grinta, merito e spirito di squadra. Mancava drammaticamente, godiamocela tutta.

26 dicembre 2020

Il terz’ultimo posto dista quattro punti. Quattro miseri punti.
Ormai non è più questione di controllare i risultati di chi ci sta davanti, è tempo di guardarsi le spalle. Oggi, contro il Chelsea, siamo largamente sfavoriti e dovremo attingere a tutte le risorse possibili per strappare un risultato positivo.

Senza questo tipo di mentalità, andremo incontro all’ennesima sconfitta. A voi la scelta, Gunners...

25 dicembre 2020


Pulizie di primavera, anche se è Natale. Tabula rasa. Piazza Pulita.
Fosse per me, la risoluzione per il nuovo anno sarebbe proprio questa.
 
Quindici giocatori in bilico, per motivi svariati, a proposito dei quali prendere una decisione la più decisa e la più rapida possibile; ci troviamo in una situazione delicata, per uscire dalla quale avremo bisogno di gente motivata e non possiamo quindi concederci il lusso di portarci dietro dei pesi morti - qualsiasi sia la ragione che li ha spinti a diventare tali.

24 dicembre 2020

Buon Natale, Gooners.
Malgrado i risultati; malgrado le prestazioni; malgrado la classifica; malgrado gli innumerevoli colpi di zappa sui piedi; malgrado le polemiche; malgrado tutto: buon Natale
Se l’Arsenal ci sta facendo soffrire e ci sta facendo vivere uno degli anni più travagliati della storia del Club, non è niente in confronto a quello che succede oltre il rettangolo verde, quindi buon Natale - malgrado tutto.

22 dicembre 2020

Ricominciamo da noi - Tre punti fondamentali per concludere un 2020 non proprio da ricordare, tre punti importanti per la classifica ed il morale di una una squadra che sta lavorando per ritrovare se stessa.
Dopo una settimana difficile l’Arsenal torna alla vittoria e lo fa con una partita convincente contro un’altra squadra, l’Everton, che in questa prima parte di stagione ha vissuto diversi altri e bassi.

C’è una semifinale in ballo, c’è un Arsenal di coppa da ritrovare - se possibile.
Di fronte però c’è il Manchester City di Guardiola, un avversario che non battiamo mai in campionato ma che ci ha visti nella nostra miglior forma, in FA Cup, la stagione scorsa.
Stasera saremo il piccolo Davide contro Golia, sperando che ciò risvegli antiche sensazioni...

21 dicembre 2020


Hai provato a riavviarlo?
Purtroppo Goodison Park non è stato il teatro della svolta, piuttosto quello di tante conferme di cui francamente non sentivo il bisogno.

Abbiamo perso, non abbiamo mostrato grossi miglioramenti nel gioco e mastichiamo di nuovo per alcuni epispdi sfortunati e qualche regalo di troppo agli avversari.

Same old, same old insomma.

19 dicembre 2020


Non chiamatele Pagelle!
Da DIECI a ZERO racconta i momenti chiave della serata, dando un giudizio ai protagonisti che va ben oltre il rettangolo verde...

Un anno in più che se ne va… - Il 2020 sta per lasciarci ed anche in casa Arsenal si iniziano a tirare le somme. La finale di Continental Cup, la corsa al secondo titolo consecutivo, la Champions League, tante aspettative rimaste ferme in panchina in attesa di un lieto fine che però non è arrivato.

Dopo la sosta per le festività natalizie riprenderà una stagione ancora lunga e difficile, lasciamoci alle spalle quello che è stato ma prima facciamone tesoro e gettiamo le basi per un futuro migliore.

Fuori e dentro il campo.

18 dicembre 2020


Goodison Park, dove tutto è iniziato. Una stagione fa, Mikel Arteta era in tribuna ad osservare la sua nuova squadra. “I giocatori sappiano che li osserverò attentamente in ogni dettaglio”, tuonava allora il neo-allenatore.
Sembra una vita fa, quando gli ormai famosi non-negotiables dello spagnolo sono entrati nelle nostre vita e un vento di speranza ci aveva pervasi.

Questa sera, Goodison Park potrebbe essere il teatro di un nuovo inizio - quello di cui abbiamo un disperato bisogno.


Pierre-Emerick Aubameyang, Bukayo Saka, Gabriel Martinelli.
Questo nostro Arsenal continua a pendere troppo a sinistra.

I recenti commenti di Mikel Arteta a proposito di Gabriel Martinelli, uno che porterà “fiducia, carisma, energia e gol”, mi hanno fatto riflettere alla possibile evoluzione tattica di questa squadra: dove li mettiamo tutti?

Dove sistemiamo tutti questi giocatori, che hanno nel ruolo di esterno sinistro d’attacco la loro collocazione naturale?

17 dicembre 2020


Da una parte un pareggio, ottenuto in dieci contro undici, che ha fermato l’emorragia.
Dall’altra, un pareggio interno che allunga la striscia senza vittorie a sei partite.

Come devo prendere il risultato e la prestazione di ieri sera?

Quando Pierre-Emerick Aubameyang ha accarezzato il pallone per mandarlo ad insaccarsi accanto al palo lontano, ci ho creduto: ho creduto che finalmente il momento fosse arrivato, che le nostre fortune si sarebbero ribaltate e che tutta la squadra sarebbe uscita da questo periodo nero.

Dieci minuti dopo, eravamo di nuovo nel baratro.

16 dicembre 2020


Se non è un’ultima spiaggia, poco ci manca.
Quattro sconfitte ed un pareggio fortunoso nelle ultime cinque partite, un solo gol all’attivo, otto subiti.
Una quarta sconfitta casalinga di fila sarebbe un evento senza precedenti e suonerebbe come una condanna collettiva - da Mikel Arteta ad ognuno dei giocatori.

Benvenuti a Arsenal v Southampton.

15 dicembre 2020


Same old story - Tutto procede secondo il copione di un film già visto. L’Arsenal chiamato a soddisfare la fame di vittorie decide di lasciare il boccone più saporito alla diretta concorrente.

Questa volta è il turno del Manchester City, che grazie ai tre punti si porta alle spalle proprio delle avversarie di giornata, scese al terzo posto, e manda un messaggio chiaro alla WSL ed in particolare alle Top Three: nella corsa al titolo ci sono anche loro.

Per quanto riguarda casa Arsenal sono tante le cose su cui ragionare e lavorare.

Tuttavia, anche una giornata storta porta con sé note positive: Katie McCabe che taglia il traguardo delle 100 presenze in biancorosso e Jennifer Beattie che possiamo definire in tre parole, brave, strong, hero!

14 dicembre 2020


Londra, domenica 13 dicembre 2020, ore 21:26 - il momento in cui tutto è cambiato, forse per sempre.
Richiamato dal VAR, l’arbitro Graham Scott cambia il colore del cartellino sventolato a Granit Xhaka da giallo a rosso.

13 dicembre 2020


On repart à zéro - C’è una frase che risuona sempre nella testa di un fotografo, non ricordo le parole esatte, ognuno se la ripete un po’ a modo suo… ma il senso è: se non vuoi rispettare le regole di composizione dell’immagine devi prima studiarle e capirle.
Con i dovuti accorgimenti penso che tale concetto penso si possa applicare anche al calcio.

Quello che devono fare le nostre ragazze è semplice: prendere le statistiche delle ultime trasferte nella contea di Manchester, dare un’ultima letta, e lasciarsele alle spalle.

E se il paragone con la fotografia non piace o non convince fino in fondo c’è sempre la musica che con una delle sue voci più belle ci ricorda che nella vita si può mettere da parte tutto senza rimpianti e cominciare una nuova vita.

Sei sconfitte in undici partite per i padroni di casa, altrettante in dieci incontri per gli ospiti: a dominare, stasera, sarà la paura.
Arsenal e Burnley non stanno vivendo l’inizio di stagione che speravano e la classifica piange: noi sedicesimi, loro diciottesimi e sempre più invischiati nella lotta per non retrocedere.

Non aspettiamoci uno spettacolo, questa sera.

12 dicembre 2020

Sto per morire, dottore?

Una domanda che gela il sangue di la formula e di chi, dall’altra parte della scrivania, deve dare una risposta.

Oggi, durante un’intervista rilasciata alla BBC nel corso del programma Football Focus, la nostra Jen Beattie ha rivelato di avere un cancro al seno, diagnosticato a fine ottobre dopo che la 29enne scozzese aveva scoperto un nodulo.

11 dicembre 2020

Sei partite, sei vittorie, venti gol segnati. Questa prima fase di Europa League è stata un successo!
Pur non dimenticando che gli avversari erano probabilmente i più abbordabili dell’intera competizione, fa piacere vedere che molti giovani abbiano trovato spazio e approfittato al meglio delle opportunità concesse loro da Mikel Arteta.

Ainsley Maitland-Niles, Joe Willock, Reiss Nelson e Eddie Nketiah sono stati i protagonisti della fase a gironi, risultando quasi sempre decisivi nel portare l’Arsenal al primo posto nel gruppo B e ad essere l’unico Club in Europa ad aver fatto bottino pieno in una competizione continentale.

10 dicembre 2020

 
Signore e Signori, l’Europa League in tutto il suo splendore!
Stasera, a Dublino, andrà in scena la più inutile delle partite europee: il Dundalk è eliminato e saldo all’ultimo posto in classifica, l’Arsenal è qualificato e sicuro del primo posto.

Cinque sconfitte in cinque incontri per gli irlandesi; cinque vittorie in cinque partite per noi. 

09 dicembre 2020


Quarantamilionicentocinquantasettemiladuecentocinquantottovirgolanovantadue euro
Trentaseimilionicentosettantacinquemilacentottantunovirgoladieci sterline, se preferite.

Ecco di quanto sarà alleggerito il monte stipendi dell’Arsenal una volta che Mesut Özil, Shkodran Mustafi, David Luiz, Sokratis, Dani Ceballos e Matt Macey avranno lasciato il Club.

08 dicembre 2020


There's no place like Home - Una prestazione solida ed altri tre punti da aggiungere al bottino sono certamente un ottimo modo per festeggiare il ritorno dei tifosi a Meadow Park dopo ben nove mesi di lontananza forzata. E pazienza se per una volta il vero spettacolo non è stato sul campo, quando dagli spalti la Signora Maria fa partire un coro inizi a cantare anche se la partita la stai guardano a casa.

07 dicembre 2020


Già i lunedì sono brutti, ma quando in più riguardi un derby perso 2-0 contro Mourinho...
Tre tiri in porta, due gol e tanti saluti - non credo potesse andarci peggio di così al Tottenham Hotspur Stadium: ci è mancato solo il rigore regalato a Kane per simulazione o il gol di Bale ma per il resto abbiamo avuto un trattamento di riguardo, ieri.

Grazie Mourinho, a buon rendere.


Non mi passa, non mi passa, non mi passa, non mi passa.
Più ripenso alla partita di ieri e più sale la rabbia per una delle prestazioni più scialbe che ricordi.
Avremmo potuto giocare un’altra settimana intera e non avremmo mai fatto gol, attaccarsi alle statistiche non fa altro che aggiungere frustrazione alla rabbia.

06 dicembre 2020


Un derby è sempre un derby, questa volta però è ancora più derby.

Loro sono primi, noi quattordicesimi.

Loro hanno il secondo miglior attacco del campionato, noi il terzo peggiore.
Loro hanno la miglior difesa, noi abbiamo preso sei gol nelle ultime cinque partite.
Loro sembrano noi quando eravamo forti; noi sembriamo loro, nella loro versione abituale.

05 dicembre 2020

Welcome back home! - Febbraio 2020, l’Arsenal si impone 2-0 sul Lewes con i gol di Caitlin Foord al suo debutto con la maglia biancorossa e Daniëlle van de Donk qualificandosi al turno successivo di FA Cup.

A fine gara si festeggia come sempre con  foto, autografi ed una chiacchierata a bordo campo, nessuna sapeva o poteva immaginare che qualcosa di grosso stava per stravolgere tutto...

Dicembre 2020, dopo circa nove mesi le tribune di Meadow Park tornano finalmente ad ospitare i tifosi di casa. Certo la normalità è ancora lontana, ci sono protocolli da seguire rigorosamente, solo 900 seggiolini a disposizione e caldi abbracci che ancora non si possono scambiare… ma sia noi che le nostre Ragazze avevamo bisogno di ritrovarci. La “prima nuova” volta sarà contro il Birmingham City e se tra i fortunati che saranno presenti riconosceremo la voce della mitica Signora Maria tutto sarà ancora più bello!

04 dicembre 2020


Ma quanto è bello vincere? Quanta soddisfazione dà segnare dei gol? Che goduria è attaccare?
Abbiamo vinto e convinto, ieri sera: godiamoci il momento. Era solo il Rapid Vienna, siamo d’accordo, ma a questo punto accetto tutto - accetto qualsiasi spunto positivo.

A differenza di quanto successo domenica scorsa, quando mi sono auto-inflitto una seconda visione della sconfitta contro i Wolves, questa volta è stato divertente riguardare la partita! Hallelujah!


Tanti pensieri scorrono nella testa di un tifoso dell’Arsenal da qualche settimana.
I Gunners, mai come quest’anno, si ritrovano al centro di critiche e di discussione, dall’operato di Arteta a quello di Edu in fase di mercato. Come si spiega l’andamento deludente in Premier League? Come si spiega il “non gioco” degli ultimi mesi? Perché Aubameyang non segna più un gol ogni due partite? Può sembrare strano, ma la rosa in estate è stata rinforzata con elementi di qualità, il roster a disposizione (se consideriamo anche i “fuori rosa”) di Mikel avrebbe tutte le carte in regola per proiettare le ambizioni dell’Arsenal su tutt’altra classifica.
La dimensione non può essere quella di una squadra che lotta per il 7º posto (Europa League).

Una risposta si può certo trovare nella lettura tattica del calcio che ci sta proponendo il tecnico spagnolo.

03 dicembre 2020


Bentornati, Gooners! Questa sera, per la prima volta in quasi un anno, 2’000 eletti potranno entrare all’Emirates Stadium.
Non sarà la più glamour delle partite possibile ma varcare di nuovo quei tornelli, vedere di nuovo il calcio vero, sarà comunque indimenticabile.

02 dicembre 2020


Championship Manager 2001/02 è tornato.
La miglior simulazione manageriale mai creata è tornata improvvisamente di moda grazie alla finestra spazio-temporale aperta dal governo e dal popolo inglesi e la loro famigerata Brexit.

La data di non ritorno si avvicina e d’improvviso ritorno ai pomeriggi passati ad attendere invano che un potenziale nuovo acquisto dell’Arsenal ricevesse il tanto agognato Work Permit per poter essere tesserato; troppi trasferimenti saltati, troppe delusioni, troppe gemme dell’est europeo e del sudamerica a cui è stato impedito di vivere un sogno.

Eccoci di nuovo qui, vent’anni dopo, grazie alla Brexit.

01 dicembre 2020


Terza sconfitta interna consecutiva in Premier League e tanti brutti presagi.
La sfida interna contro i Wolves lascia un retrogusto molto amaro in bocca, sia per il risultato che per la prestazione, collettiva e individuale.

In un impeto di sadomasochismo, mi sono inflitto l’inutile penitenza di riguardare la partita e provare a trovare qualche spunto interessante, mettendo in pratica gli insegnamenti di Benedetto Greco di Calcio Tactics.

30 novembre 2020


C’è lo zenit e c’è il nadir; ci sono le nostre aspirazioni e c’è la cruda realtà: siamo una squadra da metà classifica.
La sconfitta di ieri contro i Wolves ha sancito un nuovo record, evitabilissimo: era dal 1977 che non perdevamo tre incontri di campionato consecutivi, in casa.

La classifica ci vede quattordicesimi, con una differenza reti di -2 e il quarto peggior attacco della Premier League, con dieci gol all’attivo in altrettante partite.

Il brutto è che non possiamo nemmeno recriminare, non possiamo prendercela con il fato avverso, possiamo solo arrenderci all’evidenza: siamo una squadra da metà classifica.

29 novembre 2020


Attacchi sterili, difese quasi impenetrabili: sulla carta, la partita di stasera non sarà molto divertente.
Se i Wolves hanno mandato a referto ben 20 tiri contro il Southampton, l’Arsenal non ha ancora trovato la quadratura del cerchio in fase offensiva e rischia quindi di soffrire stasera, come successo troppo spesso contro il Wolverhampton, in casa.
Se vogliamo dare una svolta al nostro cammino in campionato, stasera è l’occasione giusta: occhio però, non sarà semplice.

27 novembre 2020


Oh mamma mamma mamma,
Oh mamma mamma mamma, sai perchè mi batte il corazón?
Ho visto Maradona,
Ho visto Maradona,
Oh! Mamma! Innamorato son!

Era il 1982 e Diego Armando Maradona sarebbe dovuto essere un giocatore dell’Arsenal, non fosse stato per l’arrogante miopia del segretario di allora della Football Association, Graham Kelly: “Non voglio che a giocatori non europei vengano concessi permessi di lavoro per i prossimi due anni”

Come se Diego Armando Maradona fosse mai stato "un giocatore".

26 novembre 2020

 
Il primo match-point è servito, Gunners: vincere oggi vorrebbe dire passare ufficialmente il turno.
Per citare Mikel Arteta: “nel calcio quando puoi raggiungere un obiettivo, fallo alla prima occasione” e non credo esista miglior consiglio per la squadra, questa sera. Portiamola a casa, avremo un pensiero in meno per la testa.

Nicolas Pépé non è uno stupido - Nicolas Pépé ha fatto una cosa stupida.

Nel momento esatto in cui ha appoggiato la sua fronte contro quella di Alioski, la frittata era fatta: il macedone è collassato a causa della commozione cerebrale dovuta ad un colpo violentissimo, l’arbitro è corso a verificare il monitor a bordo campo e ha estratto immediatamente il rosso per l’ivoriano.

Non fosse stato per quel monitor, probabilmente il fatto sarebbe passato inosservato sul campo, per poi essere discusso all’infinito nell’immediato post-partita; non voglio giustificare Nicolas Pépé ma l’utilizzo del VAR è ormai scappato di mano, almeno in Premier League.

24 novembre 2020

Per i motivi che bene o male tutti sappiamo delle quattro partite in programma a novembre abbiamo avuto il piacere di seguirne solo due. Poche ma buone per premiare la nostra Leah Williamson giocatrice del mese.

Tifosa dell’Arsenal sin dal primo giorno, prima mascotte e poi compagna di squadra di Alex Scott, Rachel Yankey, Emma Byrne e Kelly Smith che come dedica su una foto le scrisse “Dream Big”, pupillo di Mr Arsenal Tony Adams, giocatrice versatile e leader indiscusso della squadra a soli 23 anni… Quando vi dicono che le favole non esistono raccontate loro di Leah Williamson, a Goooner with a dream.

 
“Il calcio visto come solo gli esperti sanno fare, ma con la passione dei tifosi”
La home page di Calcio Tactics ha il merito di mettere le cose in chiaro, fin da subito, e di mantenere quanto promette: non si viene investiti da una valanga di numeri e percentuali ma, al contrario, le statistiche si fondono con il racconto della partita, o di un giocatore, per meglio spiegarne le dinamiche.
Un piccolo angolo di paradiso, dove si parla di calcio con il giusto mix di lucidità e trasporto, mentre altrove si strilla e si parte alla caccia di click, costi quel che costi.

Ho avuto il piacere di parlare con Benedetto Greco, match analyst professionista e fondatore di Calcio Tactics e abbiamo deciso di guardare la partita contro il Leeds e io, da profano, ho provato a calarmi nei panni di un match analyst e proporre a Benedetto gli spunti tattici che ho trovato più interessanti.

Com’è andata, scopritelo da voi…

23 novembre 2020

Non scomodiamo la psicologia, fermiamoci alla meccanica dei metalli e dei tessuti.

L’Arsenal ieri sera ha dimostrato la stessa resistenza a sollecitazioni dinamiche e la stessa capacità di tornare alla forma originale, dopo una deformazione.
Basta ad essere soddisfatti di quanto visto ieri a Ellan Road?

22 novembre 2020

Sconfitta esterna per 4-1 da una parte, sconfitta per 3-1 in casa dall’altra: questo è Leeds v Arsenal.

Le due squadre che vanno in campo oggi pomeriggio hanno una gran voglia di lasciarsi alle spalle l’ultima giornata di campionato e la delusione che ha accompagnato il fischio finale.

Il Leeds ha il vantaggio di giocare in casa e di aver giocatori più freschi, per noi quella di oggi è una partita che andrà vinta innanzitutto sul piano della determinazione e del dinamismo, oppure rischia di essere persa malamente.

Il Leeds partirà fortissimo, spetta a noi resistere e controbattere oppure venire spazzati via.

20 novembre 2020

 
Quanto dura questa sosta? Sembra passato un secolo da quando abbiamo preso tre sberle dall’Aston Villa...

Meglio non sforzarsi troppo per ricordare l’ultima partita giocata dall’Arsenal, comunque.

La partita di domenica ad Elland Road sarà un’ottima occasione per dimostrare di avere imparato la lezione, di essere pronti a reagire e di essersi messi alle spalle la scoppola rimediata all’Emirates Stadium contro una squadra che si è dimostrata più dinamica, più incisiva, più intelligente e più determinata di noi.

Il problema è capire come ci arriveremo, a questa partita.

18 novembre 2020

No, non è stato il gatto, camminando sulla tastiera del mio portatile.

No, non mi sono addormentato mentre scrivevo.
La notizia ha fatto il giro di internet in pochi minuti, ieri sera: Dominik Szoboszlai è pronto a lasciare il Red Bull Salisburgo già quest’inverno.

L’ungherese, uno dei talenti più cristallini dell’intero panorama europeo, ha una clausola rescissoria decisamente bassa in un mercato folle come quello di questi ultimi anni - pre Covid-19, intendo - e il suo allenatore non ha usato giri di parole, quando interrogato sulla faccenda: “sarei sorpreso se fosse ancora con noi dopo l’inverno”.

Video kills the football stars? - Nell’agosto del 1981 MTV inaugura le proprie trasmissioni con il Video Killed The Radio Stars” dei The Buggles. Scommetto che ora la state canticchiando ma forse non tutti sanno che dietro questo brano ed il relativo video si nasconde un’attenta riflessione su un passaggio tecnologico che ha cambiato anche la storia della musica. La radio lascia sempre più spazio alla televisione che svela i volti dei miti della musica di cui fino ad allora si conosceva soltanto la voce.

17 novembre 2020

Una presenza da titolare, appena 288 minuti passati in campo, un gol, zero assist, zero occasioni create.

L’inizio di stagione di Nicolas Pépé non è di quelli memorabili.

Mister 80 milioni non è ancora riuscito a fare la differenza, in Premier League, o per lo meno non con sufficiente continuità; dopo la splendida prestazione in finale di FA Cup, dove ha pure segnato il più bel gol mai annullato sul prato di Wembley, tutto sembrava indicare che l’ivoriano fosse pronto a prendere per mano la squadra.

Un ruolo più adatto alle sue qualità, lontano dalla linea laterale e più vicino ai suoi compagni di squadra, soprattutto più vicino all’area di rigore, da dove fare male col suo sinistro fatato.

Poi è arrivato Willian.