29 gennaio 2020


Pablo Marí è il primo rinforzo per Mikel Arteta.
In un modo che sta diventando piacevolmente abituale, il Club ha chiuso l’acquisto del difensore spagnolo del Flamengo senza che la stampa avesse il benché minimo indizio di una possibile trattativa.

Edu è volato in Brasile nei giorni scorsi ed è tornato a Londra con il suo uomo, che ha sostenuto le visite mediche per poi rientrare in Brasile in attesa dell'ufficialità; solo a quel punto la notizia è diventata pubblica e ha comunque fatto scalpore, nonostante il rientro di Pablo Marí in Brasile fosse ampiamente previsto.
Secondo i bene informati, la trattativa è stata chiusa sulla base di un prestito con diritto di riscatto, fissato a otto milioni di sterline - cifra ragionevole per un giocatore di 26 anni, fresco vincitore del campionato e della coppa Libertadores con i Mengão.

27 gennaio 2020


Football Association Cup, il trofeo più antico del mondo.
Mentre Liverpool e Manchester City, attraverso i propri allenatori, si lamentano per i replay, peculiarità della FA Cup, io preferisco concentrarmi sul fascino antico della competizione e sulle possibilità, concreta, di portare a casa un trofeo così intrinsecamente legato alla storia del nostro Club.
Questa sera al Vitality Stadium scenderà in campo una formazione forse rimaneggiata ma comunque obbligata a fare tutto il possibile per passare il turno e continuare la corsa che porta a Wembley.

24 gennaio 2020


“Tutto tace, tutto è pace.”
È un passaggio di un libro per bambini che mi è capitato di leggere più volte, ultimamente, e che trovo molto confortante; rimanda alla tranquillità, alla calma della sera, al momento prima di addormentarsi.

Applicato ad un altro contesto, ovvero all’Arsenal, non ha lo stesso effetto: la calma, quantomeno apparente, che circonda il Club in questi ultimi giorni di mercato non è per niente confortante ma produce ansia, più che serenità.

22 gennaio 2020


Ci voleva proprio, una serata così, ce la siamo meritata.

Dopo mesi di apatia, rassegnazione e scontento diffuso, finalmente è scoccata di nuovo la scintilla tra il tecnico, i giocatori e i tifosi.
Pur non essendo stata la vittoria che avrebbe potuto rilanciarci, il pareggio di Stamford Bridge ha il gusto epico dell’impresa: in dieci uomini e sotto di un gol dopo meno di mezz’ora, l squadra ha saputo recuperare lo svantaggio per ben due volte, la seconda delle quali dopo una mazzata che avrebbe steso anche i più resilienti.

21 gennaio 2020


Quella di stasera non è un’ultima spiaggia o per lo meno non dovrebbe essere considerata come tale.
Nonostante le parole di Mikel Arteta, che ha detto che nessun Club può permettersi di mandare in soffitta una stagione quando restano quindici partite da giocare, la classifica dice che le possibilità di una qualificazione europea sono minime. Stasera in ballo per noi ci sono l’orgoglio, la credibilità, l’autostima e non la posizione in classifica. Questa sera ci giochiamo la possibilità di ribadire alla Premier League che esistiamo, che siamo vivi e pronti a lottare.

20 gennaio 2020


La ruota gira, dicono.
Prima o poi il vento cambia direzione, dicono.
Gli episodi contro e quelli a favore si compensano a fine stagione, dicono.

Ho voglia di crederci e ho voglia d’illudermi che ad un certo punto, tra oggi e la fine della stagione, tutto tornerà a sorriderci.
Chiaramente la nostra stagione tutta sgangherata non dipende né dalle decisioni arbitrali, né dalla sfortuna: i nostri problemi hanno radici ben più profonde e ragioni molto più terrene.

18 gennaio 2020


Il pareggio di Selhurst Park contro il Crystal Palace proprio non ci voleva.
Dopo la bella vittoria contro il Manchester United e la prova di carattere contro il Leeds in FA Cup, una terza vittoria consecutiva ci avrebbe davvero rilanciati - tanto nel morale che in classifica.
Ahimé, non è andata come speravamo e ci siamo dovuti accontentare di un pareggio, reso ancora più amaro dall’espulsione di Pierre-Emerick Aubameyang e dall’infortunio di Lucas Torreira.
Le nostre ambizioni europee sono ormai ridotte al lumicino, con l’Europa League lontana sei punti e la Champions League addirittura undici. Cosa dobbiamo chiedere alla seconda parte di campionato?

17 gennaio 2020


Sead Kolašinac.
David Luiz.
Lucas Torreira.
Pierre-Emerick Aubameyang.
Sokratis.
Granit Xhaka.
Io.

A volte ritornano.
Sono passati otto giorni dall’ultima volta che sono riuscito a scrivere qualcosa su questo blog, principalmente a causa del mio lavoro (quello vero, intendo!), senza mai smettere di pensare a questa strana, inimmaginabile stagione.

09 gennaio 2020


“I think it was a big release for them when they won against Manchester United and they took a little bit of that pressure off. And then your body and your mind tries to relax a little bit for one or two days. Now, we are not in a position to relax because we are not good enough to relax. If we don't play at that level, we are not good enough.”

La vittoria contro il Manchester United ha tolto un bel peso dalle spalle dei giocatori, che hanno mollato un po’ la presa; a livello fisico e mentale si sono rilassati per un paio di giorni ma chiaramente non siamo in una posizione tale da permetterci cali di tensione, non siamo abbastanza forti per farlo. Se non giochiamo con la stessa intensità psicofisica vista contro il Manchester United, siamo praticamente sicuri di perdere.

06 gennaio 2020


Ci mancava la FA Cup!
Non voglio denigrare il trofeo più antico del mondo ma il tempismo di questa partita difficilmente potrebbe essere peggiore: dopo aver giocato quattro partite in dodici giorni e perso l’ennesimo difensore per infortunio, l’arrivo all’Emirates Stadium del Leeds di Bielsa assomiglia più ad una penitenza che ad una buona occasione per fare strada in coppa.
Mentre il Manchester City pesca il Port Vale e lo Sheffield United fa visita all’AFC Flyde, a noi tocca la capolista di Championship e finalista dei playoff della scorsa stagione.

03 gennaio 2020


L'avventura di Mikel Arteta all'Arsenal è iniziata nel migliore dei modi.
Se per una vittoria si è dovuto aspettare il terzo impegno, contro il Manchester United, non si è fatto attendere il bel gioco.
È parso chiaro, netto e tangibile il cambiamento di mentalità della squadra, ora mandata in campo con una logica ed un piano gara da rispettare.

02 gennaio 2020

Finalmente è arrivata la tanto sospirata vittoria, che mancava da quattro partite.
Il perentorio due a zero rifilato al Manchester United è il giusto premio al coraggio, alla determinazione e alla disciplina di un gruppo di giocatori letteralmente trasformati dall’avvento in panchina di Mikel Arteta.

Il modo in cui la squadra ha cambiato volto in così poco tempo è davvero stupefacente, quasi incredibile: degli undici titolari scesi in campo ieri sera, nove erano fedelissimi di Unai Emery eppure sembrano giocatori completamente diversi, rispetto a qualche mese fa.

01 gennaio 2020

Buon 2020, Gooners! 
L'anno nuovo inizia con una partita di cartello, almeno sulla carta: all'Emirates Stadium arriva il Manchester United di Solskjær - il manager dalle mille vite: sempre ad un passo dal l'esonero eppure ancora lì, con la squadra rediviva. 
Anche se oggi questa sfida non ha il sapore di un tempo, resta immutato il fascino dei due Club e di una partita mai banale: per i Red Devils è una tappa in più non nella corsa alla Champions League mentre per noi, dopo la sconfitta interna subita contro il Chelsea, è solo una questione di orgoglio. 

Quella con i Blues è stata la quarta sconfitta interna consecutiva, un primato del quale avremmo fatto volentieri a meno. 

L'AVVERSARIO 
Come detto, il Manchester United è una squadra in salute: alla vittoria interna contro il Newcastle (4-1) è seguita quella esterna contro il Burnley, ed ecco che il quarto posto non è più un miraggio. 
La rinascita degli uomini di Solskjær è coincisa con quella di Rashford e Martial, che hanno ritrovato la via del gol al momento giusto; con loro sono esplosi anche James, una delle rivelazioni del campionato, e altri giovani come McTominay - in gol nel pareggio all'andata - e il terzino sinistro Williams, uomo partita a Turf Moor. 
Il vero pericolo, tuttavia, sarà Lingard: oltre ad essere sempre decisivo contro di noi, infatti, il centrocampista inglese ha chiuso il 2019 con zero gol e zero assist - pronti a vederlo in formato Messi, stasera? 

CASA ARSENAL 
Incerottati, col morale sotto le suole e niente più da chiedere al campionato dopo la sconfitta interna col Chelsea, eccoci arrivare alla sfida di stasera con il solo obiettivo di fermare l'emorragia di sconfitte casalinghe. L'Emirates Stadium è stato terreno di conquista per il Manchester City, Eintracht Francoforte, Brighton e Chelsea, è ora di fermare tutto. 
L'ultima tegola è l'infortunio al legamento crociato di Calum Chambers, che verosimilmente perderà il resto della stagione e che obbligherà la dirigenza a tornare urgentemente sul mercato: se il reparto era già qualitativamente inadeguato, ora è anche numericamente scarno: i soli difensori centrali a disposizione di Mikel Arteta restano infatti Sokratis, David Luiz, Shkodran Mustafi, Rob Holding (acciaccato) e Dinos Mavropanos. Se a questo aggiungiamo l'emergenza che riguarda i terzini sinistri, ecco che la situazione diventa insostenibile. 
Raúl, Edu…tocca a voi. 

LA FORMAZIONE 
Tre infortunati, quattro malconci, due che non si sono allenati: questa è la situazione attuale in difesa. Gli unici giocatori completamente pronti sono David Luiz, Dinos Mavropanos e Ainsley Maitland-Niles, quindi i problemi per Mikel Arteta cominciano proprio qui. Shkodran Mustafi e Bukayo Saka non si sono allenati ieri, mentre Héctor Bellerín e Rob Holding stanno ancora recuperando dai rispettivi infortuni. 
Fortunatamente torna a disposizione Granit Xhaka, assente per influenza contro il Chelsea, unica buona notizia uscita dall'infermeria. Dati i tanti impegni ravvicinati delle ultime due settimane, stasera potremmo vedere in campo qualche volto nuovo, quello di Nicolas Pépé su tutti: l'ivoriano è stato fino a qui escluso prima da Unai Emery, poi da Freddie Ljungberg e ora anche da Mikel Arteta, segno che l'ambientamento in Premier League è ancora in corso. 
Questi gli XI che potrebbero scendere in campo questa sera: Leno, Bellerín, Sokratis, David Luiz, Maitland-Niles, Torreira, Xhaka, Smith-Rowe, Pépé, Aubameyang, Lacazette. 
A disposizione: Martínez, Mavropanos, Holding, Willock, Guendouzi, Özil, Nelson.