03 gennaio 2020


L'avventura di Mikel Arteta all'Arsenal è iniziata nel migliore dei modi.
Se per una vittoria si è dovuto aspettare il terzo impegno, contro il Manchester United, non si è fatto attendere il bel gioco.
È parso chiaro, netto e tangibile il cambiamento di mentalità della squadra, ora mandata in campo con una logica ed un piano gara da rispettare.

Nel 4-2-3-1 di guardioliana memoria sono spiccate le figure di Maitland-Niles schierato terzino destro ma con compiti da centrocampista, rimandando a ciò che l’anno scorso l'ex allenatore di Barça e Bayern chiedeva a Fabian Delph, tuttofare prezioso dentro e fuori dal campo per le vicende del City dei record; la figura di David Luiz, finalmente puntuale nelle chiusure e preciso in fase d'impostazione; l'uragano Lucas Torreira tornato ad essere padrone del mediocampo a suon di palloni recuperati e Mesut Özil, rinato nella mente e nel corpo da quando l’ex compagno ha varcato i cancelli di London Colney nelle vesti di first-team coach.

La squadra, chiamata ad un intenso pressing che porta via naturalmente sia energie fisiche che mentali, è parsa in tutti e tre gli impegni un po' stanca.
Infortuni e squalifiche hanno ridotto la rosa dell'Arsenal quasi all'osso, arrivando a dover attingere dai prodotti di Hale End oppure chiedere ai senior, come successo con Sead Kolašinac, di stringere i denti.

Gennaio quindi è e sarà un mese cruciale per il mondo Arsenal.

La vittoria contro il Manchester United ha ridato speranza per un piazzamento europeo ma i conti con la realtà sono ben più duri e meno fantasiosi.
Per lottare su tre fronti rimasti (piazzamento europeo, Europa League ed FA Cup) l'Arsenal ha bisogno di ricambi per dare profondità alla rosa.
Al momento la situazione più tragica è quella nella zona centrale di difesa: Sokratis e David Luiz sono le uniche “certezze” dopo che Calum Chambers è finito KO e ne avrà almeno per un semestre; Rob Holding non è mai tornato a pieno regime dall'infortunio di due anni fa, Mustafi continua a non convincere e Mavropanos è ai margini.

È quindi necessario che il board accontenti Arteta e scandagli il mercato alla ricerca di un center back.
La soluzione più ovvia sarebbe sedersi a tavolino col St. Étienne e trovare una soluzione che permetta a William Saliba di anticipare l'approdo a Londra ma probabilmente Mikel Arteta vorrebbe qualcuno di pronto già da subito. Per questo la stampa ha caldeggiato i nomi del tedesco Jérôme Boateng (31 anni, in rotta col Bayern), dell'olandese Nathan Aké (giovane, svelto, mancino) e dell'ormai onnipresente Upamecano (il Lipsia continua a chiedere cifre blu per portarlo via dalla Germania).
Alla fine, per questioni di bilancio, potrebbe spuntarla proprio Boateng, ai margini del Bayern, con un contratto in scadenza nel 2021 e la motivazione di cambiare aria dopo nove anni e gli acquisti di Lucas Hernandez, Pavard e Sule.

Il difensore tedesco, che a Monaco ha instaurato ottimi rapporti con Pep Guardiola ed il suo staff, è stato anche vicino ad un clamoroso ritorno al Manchester City, in cerca di difensori centrali dopo gli infortuni all'epoca di Kompany e Laporte. Bravo sia nel gioco aereo che in agilità, con Guardiola ha migliorato le skills da playmaker.
Tutti infatti ricorderanno l'assist per Thomas Muller durante la sfida ad alta quota tra bavaresi e Borussia Dortmund: verso il 25esimo, una volta ricevuta palla, Boateng ha deliziato la platea con un passaggio di cinquanta metri a liberare il suo attaccante solo davanti al portiere.
Nel post partita lo stesso Boateng ha confermato come quello del lancio lungo verso le punte fosse uno schema preparato in settimana e che lui, Xabi Alonso e Thiago Alcántara erano i tre deputati a imbeccare gli attaccanti.
All'Arsenal, l’ex Herta e City potrebbe formare una ottima coppia con David Luiz o Sokratis, essendo capace di disimpegnarsi sia sul centro-destra che sul centro sinistra. Aggiungerebbe inoltre esperienza e centimetri ad una squadra che ha in questi due aspetti due carenze importanti.

Staremo a vedere se quelli che al momento sono rumors si concretizzeranno in una offerta ufficiale.

Boateng attualmente al Bayern Monaco (che intanto partirà per il ritiro invernale a Doha prima della ripartenza in Bundesliga) ha giocato meno del 50% delle partite da titolare, ha un contratto in scadenza nel 2021 e si è segnalato come uno dei “dissidenti” nei confronti dell'ex allenatore Kovac.
La stampa tedesca ha diffuso la notizia che basterebbero appena 12m di £ per portarlo via da Säbener Straße, una cifra allettante per l'Arsenal che non dispone di ingenti fondi e che dovrà ricorrere a qualche cessione per incrementare il budget.

Un tedesco per un tedesco. Non ci resta che aspettare.

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