29 gennaio 2020


Pablo Marí è il primo rinforzo per Mikel Arteta.
In un modo che sta diventando piacevolmente abituale, il Club ha chiuso l’acquisto del difensore spagnolo del Flamengo senza che la stampa avesse il benché minimo indizio di una possibile trattativa.

Edu è volato in Brasile nei giorni scorsi ed è tornato a Londra con il suo uomo, che ha sostenuto le visite mediche per poi rientrare in Brasile in attesa dell'ufficialità; solo a quel punto la notizia è diventata pubblica e ha comunque fatto scalpore, nonostante il rientro di Pablo Marí in Brasile fosse ampiamente previsto.
Secondo i bene informati, la trattativa è stata chiusa sulla base di un prestito con diritto di riscatto, fissato a otto milioni di sterline - cifra ragionevole per un giocatore di 26 anni, fresco vincitore del campionato e della coppa Libertadores con i Mengão.

Transitato per il settore giovanile del Manchester City prima di venire risucchiato dal vortice dei prestiti continui (Girona, NAC Breda, Deportivo La Coruña), lo spagnolo non ha mai messo piede in campo in Premier League e dovrà quindi confrontarsi con un mondo completamente nuovo.

Non mi spaccerò per l’esperto di calcio sudamericano che non sono, quindi non sono qui per farvi una scheda tecnica del giocatore né tantomeno predirne la carriera in Premier League; dal poco che ho avuto modo di capire e approfondire, abbiamo tra le mani un difensore centrale mancino, a proprio agio con il pallone tra i piedi e fisicamente imponente, dall’alto dei suoi oltre 190 centimetri; in un reparto difensivo come il nostro, dove mancano stazza fisica e un centrale in grado di costruire la manovra da sinistra, Pablo Marí sembra avere le caratteristiche giuste per risolvere alcuni dei problemi più pressanti per Mikel Arteta.

Sarà un acquisto che sposterà gli equilibri? Direi di no.
Ha un profilo potenzialmente migliore rispetto a Rob Holding, Shkodran Mustafi e Calum Chambers (attualmente infortunato)? Decisamente.

Dato il tipo di operazione, l’età del giocatore (26 anni) e l’attuale situazione più che critica della nostra difesa, mi pare un buon acquisto e una scommessa a bassissimo rischio: anche nel caso in cui non dovesse funzionare e che l’adattamento alla Premier League fosse troppo difficile, il fatto di aver trovato un accordo sulla base del prestito non preclude nuove operazioni in estate.

Resta da vedere se Pablo Marí debutterà già in occasione della partita di Premier League contro il Burnley o se Mikel Arteta preferirà approfittare della sosta di febbraio per integrare il nuovo arrivato in squadra.

Benvenuto a Pablo Marí Villar, chissà che non diventi un rimpianto per Pep Guardiola e il Manchester City.

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