20 febbraio 2020


Allo stadio Georgios Karaiskakis ormai si respira aria di casa, quasi come all’Allianz Arena o al Camp Nou.
Ancora una volta ci ritroviamo di fronte l’Olympiacos, anche se questa volta di tratta “solo” dell’Europa League; improvvisamente, quella che doveva essere la partita più importante della settimana è relegata in secondo piano, colpa di una classifica di Premier League che cambia senza sosta: il quarto posto dista “appena” sette punti e il quinto, anch’esso potenzialmente valido per l’accesso alla Champions League dopo la squalifica del Manchester City, sei. Impossibile non lasciarsi andare ai sogni...

L’AVVERSARIO
Ci è voluto un gol su rigore al minuto ottantasette dell’ultima giornata della fase a gironi della Champions League affinché l’Olympiacos potesse confermare quello che è ormai diventato un appuntamento tradizionale, in Europa. Il gol di Al-Arabi ha permesso ai greci di superare la Stella Rossa e continuare il loro cammino europeo, anche se nella competizione minore delle due.
Capolista e imbattuto in campionato, con appena nove gol incassati in ventiquattro partite, l’Olympiacos è un squadra offensiva, soprattutto in casa, e si giocherà molte delle possibilità di qualificazione stasera, più che all’Emirates Stadium, quindi aspettiamoci uno schieramento più simile ad un 4-3-3 che ad un 4-5-1. Attenzione a El-Arabi, sempre pericoloso in area, e al veterano Valbuena, pericoloso sulla trequarti e sui calci piazzati.

CASA ARSENAL
Atmosfera più che mai carica in casa Arsenal, dopo la bella vittoria contro il Newcastle e il secondo clean-sheet consecutivo: Mikel Arteta e i suoi sembrano aver imboccato la strada giusta, con i risultati che iniziano a confermare il buon lavoro iniziato dal basco e l’impegno profuso dai giocatori.
Questa sera ad Atene sarà interessante vedere chi scenderà in campo e quale sarà l’approccio tattico, visto che si tratta del debutto europeo per Mikel Arteta e che le gerarchie stabilite all’epoca da Unai Emery potrebbero non essere più valide. Il fatto che le posizioni di classifica che contano in Premier League siano leggermente meno lontane non deve fungere da distrazione, l’Europa League resta la via principale per atterrare in Champions League e come tale dovrebbe essere trattata: niente rivoluzioni, niente formazioni sperimentali, niente rischi inutili.

LA FORMAZIONE
Assenti sicuri Kieran Tierney, Cédric Soare e Calum Chambers, infortunati, ai quali si aggiunge Mesut Özil, rimasto a Londra perché in procinto di diventare papà. In forte dubbio Lucas Torreira, che non è salito sull’aereo con la squadra ma potrebbe aggregarsi al gruppo a poche ore dal calcio d’inizio, qualora la situazione clinica migliorasse improvvisamente. Pienamente a disposizione invece Pablo Marí, che ha giocato con la U23 contro il Chelsea per ritrovare il ritmo partita: improbabile che lo spagnolo parta titolare, possibile che invece sieda in panchina. Esclusi completamente contro il Newcastle, seppur per ragioni differenti, potrebbero far ritorno nel gruppo dei diciotto sia Reiss Nelson che Ainsley Maitland-Niles e Mattéo Guendouzi, con i primi due favoriti per un posto da titolari. Difficile intuire quali saranno le scelte di Mikel Arteta in termini di turnover, con Emiliano Martínez, Sead Kolašinac, Joe Willock e Gabriel Martinelli che scalpitano.
Questi i possibili XI che scenderanno in campo stasera a casa dell’Olympiacos: Martínez, Maitland-Niles, Sokratis, David Luiz, Kolašinac, Ceballos, Xhaka, Willock, Nelson, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Leno, Mustafi, Saka, Guendouzi, Pépé, Martinelli, Nketiah

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