27 febbraio 2020


Quarta partita nello spazio di undici giorni - e che partita! Nonostante la vittoria in Grecia, quella di stasera contro l’Olympiacos sarà una sfida complicata e molto insidiosa.
Un avversario senza più nulla da perdere, le gambe che iniziano a farsi pesanti, la mancanza di alternative a causa dei vari infortuni ed eccoci qui a dover soffrire - ancora una volta.
Valeva in occasione della partita di andata, vale ancora oggi: l’Europa League è la strada principale per arrivare alla tanto agognata Champions League, quindi concentrazione massima.

L’AVVERSARIO
Alla delusione della sconfitta interna di giovedì è seguita una netta, convincente vittoria interna contro il Panionios, steso con un secco quattro a zero al Geōrgios Karaiskakīs. Basterà per trasmettere la convinzione giusta ai giocatori? Stasera all’Emirates Stadium dovranno fare l’impresa, inutile nascondersi dietro giri di parole: rispetto alla partita d’andata, l’OIympiacos non potrà contare sul supporto di un pubblico caldo ma giocherà con la stessa intensità e la stessa cattiveria agonistica vista all’andata.
A parte lo squalificato Semedo, il resto della squadra è a disposizione di Pedro Martins, che dovrebbe proporre una formazione molto simile a quella vista la settimana scorsa.
Attenzione quindi a Valbuena, attenzione a El-Arabi, attenzione a ai due centrali difensivi sui calci piazzati e soprattutto attenzione all’intensità di gioco che i greci metteranno in campo per tutti i novanta minuti.

CASA ARSENAL
La vittoria contro l’Everton, meritata ma sofferta, ha permesso a Mikel Arteta e ai giocatori di confermare la striscia di risultati positiva e rafforzare la convinzione interna alla squadra, rimasta profondamente toccata dal pessimo inizio di stagione. La partita di stasera è un altro test importante per le nostre ambizioni, l’ennesima prova alla quale ci ritroviamo davanti nella disperata corsa ad un posto in Europa, per la prossima stagione. Il calendario è sempre più fitto e i tanti infortuni che stanno colpendo la rosa, soprattutto in difesa, non aiutano certo Mikel Arteta, che probabilmente vorrebbe ruotare i suoi giocatori molto più di quanto non stia facendo. Non è ancora il caso purtroppo, ancora una volta tocca stringere i denti e gettare il cuore oltre l’ostacolo, in attesa di tempi più tranquilli.
Sospetto che vedremo in campo le solite facce stasera, ai quali Mikel Arteta chiederà uno sforzo supplementare, per poi conceder loro un turno di riposo lunedì prossimo, in FA Cup, contro il Portsmouth.

LA FORMAZIONE
Tanti titolari, forse un paio di facce nuove tra difesa e centrocampo, ecco cosa mi aspetto da Mikel Arteta stasera.
Il grande interrogativo riguarda il ruolo di terzino sinistro, con Bukayo Saka unico superstite dopo gli infortuni di Sead Kolašinac e Kieran Tierney ma disperatamente bisognoso di riposo: il giovane inglese, autore dell’assist per il gol di Eddie Nketiah, è apparso in grosse difficoltà contro l’Everton e rischia il sovraccarico.
In teoria ci sarebbe Ainsley Maitland-Niles, il desaparecido di cui ho scritto ieri, e se nemmeno questa volta Mikel Arteta lo prenderà in considerazione allora vorrebbe dire che il futuro del versatile esterno britannico è in bilico.
Per il resto non mi aspetto grosse sorprese, con Alexandre Lacazette titolare al posto di Eddie Nketiah e Lucas Torreira pronto a sostituire Dani Ceballos, anche se lo spagnolo resta favorito per la maglia da titolare accanto a Granit Xhaka - che è diffidato e dovrà fare molta attenzione.
La partita di andata ci ha confermato che Mikel Arteta non contempla il concetto di “portiere di coppa”, per lo meno non in Europa League, quindi ad Emiliano Martínez toccherà ancora la panchina, con la speranza di giocare almeno in FA Cup.

Questi i possibili XI che scenderanno in campo questa sera all’Emirates Stadium:  Leno, Bellerín, Mustafi, David Luiz, Saka, Xhaka, Ceballos, Özil, Pépé, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Martínez, Holding, Maitland-Niles, Guendouzi, Willock, Nelson, Nketiah.

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