27 marzo 2020


La Premier League insiste nel suo goffo tentativo di fissare date per un’eventuale ripresa del campionato, nella vana speranza di portare a termine la stagione e non perdere le centinaia di milioni di sterline incassate da Sky e dalle altre piattaforme televisive.

Mentre il terribile Covid-19 non solo non rallenta ma sembra addirittura prendere velocità in tanti Paesi, tra cui il Regno Unito, la preoccupazione maggiore del calcio inglese sembra quella di trovare il modo di completare una stagione che, diciamocelo chiaro, ormai ha perso tutto il suo interesse: chiunque, anche il tifoso più fanatico, ha altri pensieri per la testa e ha realizzato che il calcio non è (più) una questione di vita o di morte, a dispetto di quanto dicesse il leggendario Bill Shankly.

20 marzo 2020


L’Arsenal e Jaeson Rosenfeld si separano.
Detta così, non sembra tutta questa gran notizia, tuttavia una veloce ricerca su Google vi confermerà che il suddetto Jaeson è il fondatore di StatsDNA, rinominata Arsenal Data Analysis l’anno scorso, azienda di riferimento per tutto ciò che riguarda il Data Analysis applicato al fútbol.

19 marzo 2020


Feliç aniversari, Héctor!
Il terzino catalano compie oggi 25 anni (ma come 25, davvero? Sì, davvero!) e vorrei cogliere l'occasione per fare il punto su questo ragazzo, arrivato all’Arsenal ad appena sedici anni e diventato negli anni un punto di riferimento - in campo come fuori.

18 marzo 2020


Il premio per la battuta dell’anno va all’UEFA, che ieri ha comunicato la volontà di concludere i vari campionati e competizioni europee entro il 30 giugno.
Con l’Italia in ginocchio e i paesi europei che ancora non hanno raggiunto il picco di contagio, da Nyon si aspettano che il calcio riprenda il suo corso naturale e che addirittura acceleri la cadenza, arrivando a giocare ogni tre giorni.

Il tutto ovviamente a porte chiuse ma “con la speranza di poter riprendere a giocare davanti agli spettatori ovunque in Europa, non appena possibile e sicuro”, pur di finire in tempo la stagione.

17 marzo 2020


In principio fu il famoso British Core: Jack Wilshere, Aaron Ramsey, Carl Jenkinson, Alex Oxlade-Chamberlain e Kieran Gibbs.
Cresciuti a Hale End o arrivati giovanissimi, questi cinque giovani talenti britannici avrebbero dovuto rappresentare il futuro del Club, il legame indissolubile con Londra e con la storia dell’Arsenal, sempre pregna di stelle emergenti pronte a conquistare il palcoscenico.

Sappiamo tutti com’è andata, tra promesse non mantenute e infortuni ricorrenti.
Dei cinque, uno è stato fermato da troppi infortuni, un altro si è accontentato del ruolo di comparsa, uno semplicemente non è mai stato all’altezza, uno ha cambiato Club e quello restante, Aaron Ramsey, è stato l’unico capace di conquistarsi un posto negli annali del Club.

Niente di scandaloso, dopotutto è estremamente raro che più giocatori di annate vicine arrivino in prima squadra e riescano a diventarne perni insostituibili, quindi il fatto che il nostro British Core non sia stato all’altezza della Class of ‘92 del Manchester United non è una vergogna.

16 marzo 2020


Proviamo a parlare di calcio, anche se non si gioca e non ci si allena più.
Il calcio è doverosamente passato in secondo piano e mai come oggi sembra un argomento futile e frivolo, mentre le campagne per far capire a tutti di restare a casa si moltiplicano ma non sembrano sortire gli effetti desiderati - almeno per il momento.

Il tempo sta per scadere e mentre i professionisti, che di mestiere fanno esercizio fisico, si allenano a casa, Giovanni, 45 anni, di Gallarate, impiegato deve uscire a fare la sua corsetta perché altrimenti non è vita. Valli a capire...
Proviamo allora a distrarci un po’ dall’idiozia di alcuni, per i quali non basta nemmeno un virus letale per conformarsi alle norme governative e salvaguardare la vita altrui, parlando di calcio e di Arsenal.

13 marzo 2020


Mikel Arteta è risultato positivo al test di depistaggio per il Covid-19, come annunciato dal sito ufficiale dell’Arsenal

Il tecnico spagnolo è quindi in isolamento, come prevede il protocollo, così come tutti coloro che sono stati in stretto contatto con lui. Lo stesso Arteta si è detto deluso ma rassicura di tenere alto il morale, confermando alla stesso tempo di voler tornare al lavoro non appena gli sarà dato il via libera.

12 marzo 2020


SCOOP! Il Times svela quali saranno le misure adottate dal diversamente serio Boris Johnson, primo ministro britannico, per contrastare l’avanzata dell’epidemia da Covid-19 oltremanica.

Niente annullamento della Premier League, a quanto scrivono Matt Lawton e Martin Hardy, ma il resto del campionato si giocherà a porte chiuse, in modo da portare a termine il campionato e non scombussolare troppo i calendari attuali e futuri.

Tra le altre misure che l’Enzo Paolo Turchi d’Inghilterra si appresterebbe a prendere includono il divieto per i pub di trasmettere le partite, così come le assemblee di più di cinquecento persone.

Come? I tifosi? Chissenefrega!

11 marzo 2020


Sapevo che sarebbe successo ma non pensavo accadesse tutto così in fretta.

Nel mio post di ieri auspicavo una presa di posizione netta e veloce da parte di tutto il calcio europeo e la risposta non si è fatta attendere: in seguito alla positività del presidente dell’OIympiacos e dei contatti tra quest’ultimo e alcuni giocatori dell’Arsenal, il Club ha deciso di mettere in quarantena la squadra.

La sfida di stasera contro il Manchester City è quindi rinviata a data da destinarsi, con l’accordo della Premier League.

10 marzo 2020


Perdonate la divagazione ma il blocco totale del calcio in Italia impone una riflessione.

Dalla Serie A al campionato amatoriale, in Italia è tutto congelato almeno per un mese, fino al 3 di aprile, dopodiché si vedrà a che punto è il contagio e come sta il Paese, nella sua interezza.
Il resto d’Europa sembra prendere sottogamba la dimensione del problema e per il momento si limita a far disputare qualche partita a porte chiuse, a seconda degli umori del giorno e del responsabile di turno, un’aberrazione che temo porterà gli stessi risultati nefasti che stiamo vedendo in Italia.

È di oggi la notizia della positività ai test del presidente dell’Olympiacos, che un paio di settimane fa era all’Emirates Stadium al seguito della sua squadra, e che ovviamente ha avuto accesso agli spogliatoi, ai giocatori, allo staff, al quartier generale del Club eccetera, eccetera.

Quanto passerà prima che un tesserato di un qualsiasi Club risulti positivo? Quanto passerà prima che un tifoso risulti positivo (se non è già successo)? Quali sarà la magnitudine di tali eventi?

Quali saranno le conseguenze?

06 marzo 2020


La vittoria in FA Cup a casa del Portsmouth ha in parte cancellato la delusione per l’eliminazione patita in Europa League, riportando la squadra sul retto cammino. La venuta all’Emirates Stadium del West Ham sarà un nuovo esame per valutare la tenuta mentale della squadra e le nostre ambizioni europee.
Complice il turno di riposo forzato e i risultati della scorsa giornata, ecco che d’improvviso ci troviamo di nuovo in corsa per un piazzamento europeo per la prossima stagione: il quinto posto, valido per l’Europa League e potenzialmente per la Champions League dista cinque punti e il quarto, il Sacro Graal che porta nell’Europa dei più grandi, è lontano otto punti.

Non è facile, non è probabile ma per lo meno è possibile: mi basta questo per continuare a sperare in una finale di stagione memorabile.

03 marzo 2020


DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN, chiamata a carico di Alexandre Lacazette: accetta?
OK, era solo il Portsmouth ma la bella prova di Eddie Nketiah, condita dal secondo gol in altrettante partite da titolare, mette sotto pressione l’attaccante francese.

Il movimento perpetuo, la velocità, la freddezza sottoporta di Eddie Nketiah compensano ampiamente il lavoro spalle alla porta di Alexandre Lacazette, mai davvero ispirato durante tutta la stagione: l’ex attaccante dell’Olympique Lyon è indubbiamente molto meglio di quanto fatto vedere durante tutto l’anno ma ultimamente non sta portando nulla che faccia davvero la differenza nell’economia di una partita.

02 marzo 2020


L’amarezza per l’eliminazione in Europa League non è del tutto passata, impossibile togliersi dalla mente la zampata di El Arabi e l’errore clamoroso di Pierre-Emerick Aubameyang all’ultimo secondo.
A consolarci è arrivata la fine della serie di imbattibilità del Liverpool, fermato a casa del Watford, che ci lascia ancora una volta unica squadra capace di finire tutta una stagione senza sconfitte, e gli altri risultati in Premier League, che alimentano le nostre speranze di qualificazione europea per la prossima stagione.
In mezzo a questo turbinio di pensieri e speranze c’è la sfida di FA Cup a Fratton Park, casa del Portsmouth, precipitato in League One dopo essere stato una presenza costante e scomoda in Premier League.