20 marzo 2020


L’Arsenal e Jaeson Rosenfeld si separano.
Detta così, non sembra tutta questa gran notizia, tuttavia una veloce ricerca su Google vi confermerà che il suddetto Jaeson è il fondatore di StatsDNA, rinominata Arsenal Data Analysis l’anno scorso, azienda di riferimento per tutto ciò che riguarda il Data Analysis applicato al fútbol.

La notizia, pubblicata da James McNicholas (alias @Gunnerblog) e David Ornstein su The Athletic, ha scosso il mondo Gunner perché significa un enorme passo indietro per il Club: con un colpo di spugna, l’ennesimo, Raúl Sanllehi sposta l’intero metodo di osservazione e acquisto di giocatori da una base analitica ad una puramente commerciale, dove le conoscenze tra agenti faranno tutta la differenza.
Come già successo con Sven Mislintat, l’ex dirigente di Nike e FC Barcelona ha pian piano tolto influenza a Jaeson Rosenfeld e dato maggiori poteri a Edu a super-agenti quali Jorge Mendes e Kia Joorabchian, ormai presenze fisse nei Director’s Box dell’Emirates Stadium.

Il rapporto tra StatsDNA e l’Arsenal era cominciato nel 2011, per poi diventare ufficiale nel 2012 con l’acquisto della società americana da parte dell’Arsenal e una sempre maggiore attenzione all’utilizzo di dati e statistiche nella gestione dei giocatori - che siano già tesserati per il Club o semplicemente tenuti sott’occhio per un eventuale trasferimento.
L’utilizzo dei dati è stato man mano inserito nel programma di allenamento, nella valutazione delle prestazioni, nello studio degli avversari e, come detto, nell’individuazione di nuovi giocatori.

I risultati di tale approccio, tuttavia, non sempre hanno convinto: giocatori come Shkodran Mustafi e Mohamed Elneny sono arrivati su suggerimento diretto di StatsDNA, così come Jaeson Rosenfeld ha fatto parte del gruppo che ha deciso di nominare Unai Emery per rimpiazzare Arsène Wenger.
Non è tutto oro quel che luccica, insomma, anche se il fondatore di StatsDNA si è fatto perdonare bloccando di fatto Raúl Sanllehi nel suo tentativo di proporre un rinnovo triennale a Unai Emery - cosa per la quale dovremmo essergli eternamente grati.

L’addio di Jaeson Rosenfeld, che raggiungerà Arsène Wenger alla FIFA, non significa la fine del programma analitico dell’Arsenal ma è indubbio che il Club ha perso una delle figure più stimate nell’ambiente e una risorsa importante, senza contare le ripercussioni sul gruppo di data analyst, di fatto senza un responsabile - almeno per il momento.

L’Arsenal compie quindi un deciso passo indietro e Raúl Sanllehi continua la sua scalata verso il potere assoluto, con il benestare di Josh e Stan Kroenke.

Si torna al calcio degli anni 2000 e ai tentacoli dei super-agenti, speriamo bene.

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