11 marzo 2020


Sapevo che sarebbe successo ma non pensavo accadesse tutto così in fretta.

Nel mio post di ieri auspicavo una presa di posizione netta e veloce da parte di tutto il calcio europeo e la risposta non si è fatta attendere: in seguito alla positività del presidente dell’OIympiacos e dei contatti tra quest’ultimo e alcuni giocatori dell’Arsenal, il Club ha deciso di mettere in quarantena la squadra.

La sfida di stasera contro il Manchester City è quindi rinviata a data da destinarsi, con l’accordo della Premier League.

L’auto-isolamento deciso dal Club e dai giocatori finirà domani, quattordicesimo giorno dal potenziale contagio che sarebbe potuto avvenire in occasione della sfida di Europa League e quindi fine del periodo d’incubazione del virus Covid-19 - ancorché non tutti gli specialisti sono d’accordo sull’argomento.
La squadra quindi riprenderà gli allenamenti domani e preparerà con calma la sfida di Premier League contro il Brighton, in programma sabato all’AMEX Stadium e confermata tramite comunicato ufficiale dallo stesso Club del sud dell’Inghilterra.

Per ora l’Arsenal non ha comunicato nessun caso di positività al virus né di casi sospetti, così come tutti i dipendenti dell’Olympiacos sono risultati negativi al tampone, ma la prudenza non è mai troppa.

La scelta dell’Arsenal ha sollevato molte polemiche tra i tifosi che avevano già organizzato la trasferta, con molti Gooners che hanno tirato in ballo termini superficiali come mania, isteria, paranoia eccetera con riferimento al rinvio della partita di stasera.

Ora, cos’è più importante: Il giorno di ferie utilizzato per niente, i soldi spesi per il viaggio o il fatto di vivere?

L’Arsenal, congiuntamente all’annuncio del rinvio della partita, ha confermato che i biglietti acquistati per la trasferta di stasera saranno validi per la data e l’ora del recupero, qualsiasi essi siano, e farà il possibile per rimborsare le spese di trasferta, quindi fatico a comprendere il ragionamento di chi ancora oggi, con la situazione che rischia di sfuggire di mano in tutto il continente, ancora mette il calcio al primo posto.
A parlarvi è uno che ha giocato a calcio per oltre vent’anni e che guarderebbe partite tutto il giorno tutti i giorni, eppure un po’ di sale in zucca mi è rimasto per capire cosa è importante e cosa no.

Anziché lamentarsi, i tifosi dovrebbero essere orgogliosi della scelta operata dal Club e capire che l’Arsenal è disposto ad andare avanti solo se ci sono le condizioni necessarie a garantire al sicurezza di tutti.
A spaventare in questo momento è l’immobilismo dell’UEFA e l’attenzione dei tifosi dovrebbe concentrarsi sulle scelte - o per meglio dire le non-scelte - che vengono fatte a Nyon: la partita tra Olympiacos e Wolves di Europa League infatti è confermata, anche se sarà giocata a porte chiuse, così come la sfida tra Inter e Getafe, con gli spagnoli attesi nella zona più rossa di un Paese intero in isolamento. Il presidente del Getafe ha annunciato che la squadra non andrà in trasferta, qualsiasi siano le conseguenze sportive che ne deriveranno, mettendo a nudo tutta l’inadeguatezza dell’UEFA.

È possibile dover arrivare a tanto per ottenere decisioni che siano semplicemente in linea con il buon senso?

La speranza è di poter tornare presto a parlare solo di calcio, vorrebbe dire che le notizie in arrivo da tutta Europa sono positive. Nel frattempo, come al solito, STATE A CASA!

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