giovedì 12 marzo 2020


SCOOP! Il Times svela quali saranno le misure adottate dal diversamente serio Boris Johnson, primo ministro britannico, per contrastare l’avanzata dell’epidemia da Covid-19 oltremanica.

Niente annullamento della Premier League, a quanto scrivono Matt Lawton e Martin Hardy, ma il resto del campionato si giocherà a porte chiuse, in modo da portare a termine il campionato e non scombussolare troppo i calendari attuali e futuri.

Tra le altre misure che l’Enzo Paolo Turchi d’Inghilterra si appresterebbe a prendere includono il divieto per i pub di trasmettere le partite, così come le assemblee di più di cinquecento persone.

Come? I tifosi? Chissenefrega!

Mentre la Serie A si ferma completamente e La Liga sospende tutte le partite per un periodo di due settimane, come l’Eredivisie in Olanda, la Premier League sembra voler andar avanti imperterrita, anche a costo di giocare in stadi vuoti e silenziosi, pur di non perdere gli introiti delle pay-TV.
È di poche ore fa la notizia che tre giocatori del Leicester City sono stati messi in isolamento dopo aver manifestato i sintomi da Covid-19, si attende l’esito dei test di rito per capire se si tratta di ulteriori contagi nel mondo del calcio, dopo quelli già confermati di Daniele Rugani della Juventus e Manolo Gabbiadini della Sampdoria.

Al momento, comunque, si gioca.
Vediamo se Sky e la Premier League troveranno un accordo per trasmettere le partite in chiaro, come sta succedendo in Germania, ma nel frattempo lo spettacolo - triste - va avanti.

In sé, tralasciando l’aspetto sanitario della cosa, per noi il fatto che la Premier League vada avanti è una buona notizia perché, in caso di annullamento del campionato, l’opzione più probabile sarebbe il congelamento della classifica all’ultima giornata di campionato intera e quindi niente coppe europee per noi.
Continuando a giocare, invece, potremmo provare a scalare qualche posizione in classifica e afferrare un posto utile per l’Europa - magari quella che conta di più - un risultato che avrebbe dell’incredibile.

Purtroppo sono tutte supposizioni ed è difficile immaginare con quale stato d’animo i vari allenatori e giocatori affronteranno questo finale di stagione, ancora profondamente incerto: nella migliore delle ipotesi si ritroveranno a giocare partite in stadi spettrali, nella peggiore - che resta tuttavia la più ragionevole - a fermarsi per un lasso di tempo indeterminato.

Seguiranno aggiornamenti...non dimenticate di STARE A CASA e, per combattere la noia, guardatevi il film “89”. It’s up for grabs now...

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti