martedì 3 marzo 2020


DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN, chiamata a carico di Alexandre Lacazette: accetta?
OK, era solo il Portsmouth ma la bella prova di Eddie Nketiah, condita dal secondo gol in altrettante partite da titolare, mette sotto pressione l’attaccante francese.

Il movimento perpetuo, la velocità, la freddezza sottoporta di Eddie Nketiah compensano ampiamente il lavoro spalle alla porta di Alexandre Lacazette, mai davvero ispirato durante tutta la stagione: l’ex attaccante dell’Olympique Lyon è indubbiamente molto meglio di quanto fatto vedere durante tutto l’anno ma ultimamente non sta portando nulla che faccia davvero la differenza nell’economia di una partita.

Un controllo di palla spesso macchinoso, movimenti pachidermici e l’inusuale tendenza a fare cilecca sotto porta stanno portando l’attaccante francese, eletto giocatore dell’anno la scorsa stagione, tra la lista dei sacrificabili - un’ipotesi che sembrava remota appena sette mesi fa.
In estate ha sofferto un infortunio alla caviglia che ne ha destabilizzato la preparazione e ha influito molto sulle prestazioni, forse ancor di più di quanto fosse preventivato: i gol stagionali sono appena otto in venticinque partite (venti quelle da titolare), un magro bottino anche considerando tutto il lavoro che svolge regolarmente per la squadra.

Per quanto Alexandre Lacazette non debba essere giudicato unicamente sulla base delle reti messe a segno in stagione, questa squadra ha tremendamente bisogno di qualcuno che possa alleggerire il peso sulle spalle di Pierre-Emerick Aubameyang - unico giocatore attualmente in grado di garantire dei gol; il gabonese ha spesso usufruito delle imbeccate del francese e di come riesca ad attirare su di sé le attenzioni della difesa, tuttavia ultimamente anche le sponde e le giocate di prima di Alexandre Lacazette sono fuori giri, quindi l’ex attaccante del Borussia Dortmund si ritrova solo ed isolato.

Con un compagno di reparto più veloce e tendente a lavorare in profondità, anziché venire incontro al pallone, forse le difese avversarie avranno qualche difficoltà in più nell’atteggiamento da tenere nei pressi dell’area di rigore e dovranno essere più caute nelle marcature, sapendo che non c’è più il solo Pierre-Emerick Aubameyang ad attaccare lo spazio da sinistra ma anche Eddie Nketiah, al centro, da tenere d’occhio.

Inoltre, con un giocatore abile nel dettare i passaggi in profondità come Eddie Nketiah, anche Mesut Özil e Nicolas Pépé potrebbero avere più opzioni a disposizione e più spazi sulla trequarti, zona nella quale di solito ama arretrare Alexandre Lacazette.

Una cosa sembra certa: Eddie Nketiah si è guadagnato la fiducia di Mikel Arteta e ora sembra il favorito per guidare il nostro reparto offensivo - il lavoro che attende Alexandre Lacazette per rinconquistarsi il posto è tanto.

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