venerdì 6 marzo 2020


La vittoria in FA Cup a casa del Portsmouth ha in parte cancellato la delusione per l’eliminazione patita in Europa League, riportando la squadra sul retto cammino. La venuta all’Emirates Stadium del West Ham sarà un nuovo esame per valutare la tenuta mentale della squadra e le nostre ambizioni europee.
Complice il turno di riposo forzato e i risultati della scorsa giornata, ecco che d’improvviso ci troviamo di nuovo in corsa per un piazzamento europeo per la prossima stagione: il quinto posto, valido per l’Europa League e potenzialmente per la Champions League dista cinque punti e il quarto, il Sacro Graal che porta nell’Europa dei più grandi, è lontano otto punti.

Non è facile, non è probabile ma per lo meno è possibile: mi basta questo per continuare a sperare in una finale di stagione memorabile.

Il primo ostacolo in questa rincorsa si chiama West Ham, vediamo quali problemi potranno crearci gli uomini di David Moyes.

L’AVVERSARIO
Partita come pretendente ad un posto in Europa, il West Ham si è sgonfiato presto e ha deciso di cambiare allenatore, passando da Pellegrini a Moyes: l’ex manager di Everton e Manchester United, nominato il 29 dicembre scorso, ha cominciato con un netto quattro a zero ai danni del Bournemouth, salvo poi racimolare appena due punti in sette partite, prima di tornare alla vittoria contro il Southampton, sabato scorso.
Un cammino altalenante e deludente per una rosa ritenuta meritevole di una posizione di classifica molto più nobile, soprattutto dato il ricco mercato estivo. Il 4-2-3-1 di Moyes ha il merito di concedere maggiore libertà allo spagnolo Fornals, in netta crescita dopo un inizio di stagione complicato, e di fare del francese Haller il fulcro in attacco, con la sua fisicità a farla da padrone. Parlando di fisicità, aspettiamoci un approccio molto battagliero da parte degli Irons, la seconda squadra del campionato per tackle complessivi, e un atteggiamento prevalentemente passivo, fatto di contenimento e ripartenze veloci tramite palloni lunghi per Haller o cambi di gioco alla ricerca della velocità di Antonio.

CASA ARSENAL
Il grave infortunio occorso  a Lucas Torreira, che si è fratturato la caviglia durante i primi minuti dell’ultima partita, ha scosso un po’ l’ambiente, con Mikel Arteta però subito pronto a riportare positività nel gruppo. La durata dell’assenza del centrocampista uruguaiano è per il momento sconosciuta ma la sua stagione sembra finita e probabilmente salterà anche la Copa América; la speranza è che l’ex Sampdoria possa svolgere una buona preparazione estiva, in vista della prossima stagione.
Le altre notizie dall’infermeria sono buone, con Kieran Tierney ormai stabilmente in gruppo e Cédric Soares pronto ad allenarsi regolarmente già lunedi; ancora fuori Sead Kolašinac e Calum Chambers, in dubbio Pablo Marí, che deve trovare il ritmo partita ma è reduce da un buon debutto assoluto, contro il Portsmouth. La decisione della Premier League d’infilare il recupero contro il Manchester City mercoledi 11 marzo, cioè appena quattro giorni dopo la sfida di oggi e tre giorni prima della trasferta a casa del Brighton, complica le scelte di Mikel Arteta - che dovrà gestire bene le forze nel gruppo.

LA FORMAZIONE
Tanti cambi rispetto alla sfida di FA Cup contro i Pompeys, pochi i dubbi che resteranno insoluti fino alle ultime ore prima dell’inizio della partita contro il West Ham.
Sicuri i rientri di Bernd Leno, Héctor Bellerín, Granit Xhaka, Dani Ceballos, Nicolas Pépé e Pierre-Emerick Aubameyang, tutti a riposo contro il Portsmouth, mentre Alexandre Lacazette è in ballottaggio con Eddie Nketiah, con il giovane inglese favorito; in ballottaggio anche Shkodran Mustafi, uscito malconcio dalla sfida di Europa League, e Pablo Marí, anche se il tedesco dovrebbe spuntarla. Meno probabili le conferme di Reiss Nelson, entusiasmante a Fratton Park, e Mattéo Guendouzi, che dovrebbero trovare posto in panchina accanto a Gabriel Martinelli, tra gli altri.

Questi i possibili XI che scenderanno in campo all’Emirates Stadium contro il West Ham: Leno, Bellerín, Mustafi, David Luiz, Saka, Xhaka, Ceballos, Özil, Pépé, Aubameyang, Nketiah.

A disposizione: Martínez, Pablo Marí, Maitland-Niles, Guendouzi, Nelson, Martinelli, Lacazette

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