giovedì 30 aprile 2020


Arsenal v Chelsea 1-2: quando Jorginho ha messo in rete il tap-in del momentaneo pareggio, è scoppiato il finimondo.

Arsenal v Olympiacos 1-2: quando l'arbitro ha fischiato la fine, è di nuovo scoppiato il finimondo.

Uno dei denominatori comuni di questi eventi è la colossale s*it-storm che ha investito Bernd Leno. Forse meritata ma certamente esagerata.
 
Il cliché vuole che la vita di un portiere sia molto più complicata rispetto a quella di un qualsiasi altro calciatore, perché l’errore dell’estremo difensore è spesso decisivo; Bernd Leno non è esente da errori macroscopici ma le reazioni mi sono sembrate davvero sproporzionate: il tedesco è stabilmente tra i migliori portieri della Premier League e uno dei giocatori dell’Arsenal più continui nel rendimento, eppure subisce critiche molto più aspre rispetto a tanti compagni.

Gli errori commessi contro Chelsea e Olympiacos hanno cancellato d’un solo colpo tutte le ottime prestazioni sfornate nell’ultimo anno solare, durante il quale Bernd Leno è migliorato in maniera netta rispetto agli inizi - effettivamente non del tutto convincenti.
La mia impressione è che il tedesco stia ancora pagando una prima parte di carriera a Londra durante la quale non ha brillato, pur non commettendo grossi errori, e che in tanti abbiano già dato un giudizio definitivo sull’ex portiere del Bayer Leverkusen.

Ho difeso Bernd Leno con veemenza dopo entrambi quegli errori, perché il tedesco si è meritato lo stesso tipo di riconoscenza che accordiamo a Pierre-Emerick Aubameyang, colpevole tanto quanto Bernd Leno in occasione dell’eliminazione dall’Europa League eppure subito perdonato.
Pierre-Emerick Aubameyang ha sbagliato un’occasione clamorosa contro i greci, eppure tutti noi abbiamo immediatamente lasciato correre perché il gabonese ci ha letteralmente trascinati per tutta la stagione; lo stesso dovrebbe valere per Bernd Leno, che con le sue parate ha protetto pareggi che altrimenti sarebbero state sconfitte e vittorie che si sarebbero trasformate in pareggi.

Per dare una rinfrescata alla memoria ho dato un’occhiata a qualche video su YouTube (vi consiglio di fare altrettanto) e ho chiesto aiuto ai numeri: Bernd Leno è tra i primi in Premier League per numero di parate totali (2°), di parate su tiri da lontano (1°), per respinte di pugno (2°), per chiusure in posizione di libero (2°), per prese su palloni alti (5°) e percentuale di tiri parati (5°).
Nell’ultimo episodio della sua rubrica The Breakdown, Adrian Clarke analizza il rendimento del tedesco e offre molti spunti interessanti per valutare le prestazioni di Bernd Leno - sono otto minuti di quarantena spesi bene.

Una delle sue riflessioni con la quale mi sono trovato particolarmente d’accordo riguarda il potenziale di Bernd Leno: a 28 anni, il tedesco è ancora giovane come portiere e deve ancora raggiungere la piena maturità, quindi può diventare ancora più forte di quanto sia già.

Dopo anni di sofferenze dovendo guardare Manuel Almunia, Lukasz Fabianski e David Ospina all’opera, avere tra i pali un portiere affidabile come Bernd Leno è una bella sensazione - alla faccia degli eterni scontenti.

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