19 maggio 2020



Non voglio partire subito col parlare di Emery, o meglio, ho bisogno di poche righe per una premessa.

 

In vita mia, in mezzo a tante frequentazioni di pochi giorni, ho avuto una sola storia seria durata quasi due anni. Nonostante la mia parte razionale sapesse che lei non fosse la persona giusta, ho provato a farmela andare bene, fino a quando l’ennesima rottura di scatole non mi portò a chiudere, anche abbastanza bruscamente.

Lei non l’ha mai superata. Dopo quattro anni qualche volta ancora mi scrive, parla di noi con amici in comune, cerca di ragionare sul perché e sul per cui le cose tra noi non siano andate bene.

Perché, mi chiedo io?

Ti sei rifatta una vita, hai un nuovo fidanzato, che senso ha parlare ancora di qualcosa che è oramai confinato all’era dei Dinosauri?

Ecco, Unai Emery è come la mia ex.

Ogni occasione è buona per straparlare sulla sua esperienza all’Arsenal, accampando scuse per il suo operato di basso livello, puntando il dito contro board e giocatori per giustificare i suoi fallimenti, raccontando aneddoti che sarebbe bene restassero privati.

07 maggio 2020



Non vedo l’ora di tornare a lavorare con lui e concedergli la possibilità di giocare. Sono certo che porterà qualcosa di speciale alla squadra.

Queste parole sono di Mikel Arteta e il “lui” in questione è Kieran Tierney, terzino scozzese arrivato dal Celtic e martoriato dagli infortuni.

Il tecnico basco ha poi aggiunto che l’ex difensore del Celtic è un modello di professionalità, impegno e determinazione, il giocatore ideale dal punto di vista di un allenatore.

Per il poco che si è visto in campo, ovvero 9 partite da titolare e 2 da subentrante, Kieran Tierney ha fatto intuire grandi qualità da crossatore (2 assist per lui) e la classica determinazione cieca abbastanza tipica dei calciatori britannici - senza voler cavalcare i soliti cliché.
Una furia cieca che lo spinge a giocare ogni pallone a cento all’ora, ad aggredire ogni palla vagante anche a costo della propria incolumità e a voler sempre e comunque spingere sulla fascia sinistra, anche se ciò significa lasciarci i polmoni dopo un’ora di gioco.

Difficile non voler bene ad un giocatore così.

Nell’intervista di Ian Wright a Mikel Arteta da cui ho preso in prestito l’incipit di questo profilo, tuttavia, c’è un passaggio ancor più significativo rispetto agli elogi spesi per il difensore scozzese.

Parlando con il nostro leggendario ex-attaccante, Mikel Arteta ha dichiarato quanto segue:

“Durante la carriera, a volte si attraversano momenti come questi e ho punzecchiato Kieran in proposito, chiedendogli ‘Kieran, come reagirai’? Non puoi piangerti addosso per quel che è successo. Okay, le aspettative ora sono più alte, devi fartene una ragione; giochi per un grande Club, con grandi aspettative e devi affrontarle”

La mia è solo un’interpretazione ma Kieran Tierney, acquistato per diventare il titolare nel ruolo al posto dell’inaffidabile Sead Kolašinac, si ritrova ora ad essere la riserva di Bukayo Saka, che ha approfittato del suo infortunio per cementare il proprio posto nell’undici di partenza di Mikel Arteta.
Una posizione nella quale non si aspettava di essere e che forse gli sta generando qualche ansia di troppo, ad ascoltare le parole dell’allenatore. Personalmente, trovo magistrale come il basco abbia saputo, nello spazio di due frasi, risollevare il morale del giocatore e fargli capire che la concorrenza è forte e nessuno gode di trattamenti di favore.

Sulla carta lo scozzese ha le qualità giuste per essere un perno della linea difensiva, sia per le sue qualità fisiche che per quelle tecniche, ma per riprendersi il suo posto dovrà sudare parecchio e approfittare di ogni minima occasione - visto che il titolare in questo momento è, a giusto titolo, uno dei migliori prospetti dell’intero continente.

Kieran Tierney è un difensore migliore e più completo rispetto all’inglese, che d’altronde è un attaccante adattato in difesa, ma la velocità alla quale Bukayo Saka sta imparando i trucchi del mestiere è impressionante ed è comprensibile che lo scozzese si senta sotto pressione.

Sarà affascinante vedere come evolverà la situazione e come si comporteranno questi due giovani atleti, entrambi giocatori dal grande potenziale e smaniosi di imporsi in uno dei Club di maggior prestigio in Europa.
Perso Nacho Monreal, l’unico terzino sinistro dell’ultimo decennio ad aver garantito un rendimento esemplare sia in difesa che in attacco, è bello sapere che ci sono due opzioni così valide a giocarsi un ruolo tanto importante come quello di terzino.

@ClockEndItalia

06 maggio 2020



Dare retta a Francis Cagigao. Sempre.

Se la persona che ti ha consigliato di mettere sotto contratto Cesc Fàbregas, Robin van Persie, Héctor Bellerin e Gabriel Martinelli ti dice di non spendere una somma enorme per un determinato giocatore, non farlo.

05 maggio 2020


Astro nascente del panorama europeo, si o no?

Quando è arrivato dal Lorient, in pochi sapevano chi fosse e ad accompagnarlo c’era la reputazione di piantagrane, visto com’era finita la sua storia con il Club francese. Non un grande inizio, passato in sordina anche per l’acquisto quasi contemporaneo di Lucas Torreira dalla Sampdoria, l’uomo che avrebbe risolto i problemi del nostro centrocampo.

Mattéo Guendouzi però non ci ha messo molto a prendersi le luci dei riflettori, incantando alla prima uscita stagionale in occasione del 5-1 contro il PSG (suo primo Club) in amichevole e poi risultando il migliore dei nostri durante la sconfitta interna contro il Manchester City, nella gara di apertura della Premier League 2018/19.

Oltre alla folta chioma di capelli ricci, c’è molto di più.

04 maggio 2020


Rinnoverà?
Credo di sì o forse dovrei semplicemente dire che spero lo faccia.

Un anno fa, di questi tempi, il pareggio interno contro un Brighton già salvo aveva matematicamente sancito la fine dei nostri sogni di giocare la Champions League e qualche giorno dopo quel pareggio, l’Under-18 aveva preso cinque gol dal Derby County in un pomeriggio che avrebbe potuto sfociare nel titolo di campioni della Premier League U18 e che invece sarà da ricordare solo per un giovanissimo esterno di sinistra, autore di una bella doppietta: Bukayo Saka.

01 maggio 2020


Abbagliante.
L’aggettivo più calzante per Gabriel Teodoro Martinelli Silva è “abbagliante” e ricordo di aveglielo appiccicato mentre guardavo l’amichevole estiva contro la Fiorentina: al minuto 87’ ha ricevuto palla da Mesut Özil, ben all’interno della propria metà campo, ed è partito come una saetta, dritto per dritto, fino in porta - senza che nessuno potesse avvicinarglisi.