05 giugno 2020

Il primo appuntamento non si scorda mai.

La ripresa della Premier League, in un certo senso, è un nuovo primo appuntamento.

C’è una data, c’è un’ora, c’è un luogo e, questa volta, non ha il sapore del solito appuntamento del weekend: questo è un primo appuntamento.

La ripresa, ad oltre tre mesi dalla partita vinta di misura contro il West Ham, non assomiglia nemmeno ai primi passi dopo la preparazione estiva: non ci sono state amichevoli improbabili, coppette di varia natura né grossi preparativi; in poco tempo sono ripresi gli allenamenti individuali, poi quelli collettivi ed ecco che si torna subito in campo, con in palio punti pesanti.

La Premier League ha confermato le prime quattro partite di campionato, che ci vedranno impegnati tre volte in trasferta ed una in casa, nello spazio di 15 giorni - un autentico tour de force.


Dei quattro nuovi appuntamenti che ci attendono, il primo è certamente il più temibile ma ognuno di essi porta con sé qualche ansia (da prestazione?), anche quelli che, fino a qualche mese fa, avremmo considerato di poco interesse.

Il Manchester City sarà quello sconfitto nel derby o il tritatutto che ha rifilato 6 gol all'Aston Villa?

Che squadra sarà il Brighton, che prima dell’interruzione aveva vinto 2 delle ultime partite di Premier League?

Che squadra sarà il Southampton, reduce da cinque sconfitte in sette partite?

E il Norwich City? Sarà la squadra che lotta disperatamente per salvarsi o sarà già troppo tardi?

Soprattutto, che squadra sarà l’Arsenal?

@ClockEndItalia

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