17 giugno 2020

Non mi sembra vero di scrivere di nuovo l’anteprima di una partita di Premier League, 103 giorni dopo.

L’ultima volta è stato il 6 marzo, quando scrivendo dell’imminente partita interna contro il West Ham, mi preoccupavo del fatto che Lucas Torreira avrebbe saltato il finale di stagione a causa della frattura alla caviglia sofferta contro il Portsmouth in FA Cup e dei problemi tattici che la squadra di David Moyes avrebbe potuto causarci.

Oggi, a distanza di oltre tre mesi, l’avversario di chiama Manchester City ma tutto il resto è un vero salto nel buio: la Premier League riprende ma nessuno sa in che condizioni siano le squadre.

L’AVVERSARIO

Secondi in classifica e reduci da una brutta sconfitta nel derby, gli uomini di Pep Guardiola si affacciano di nuovo alla Premier League con la speranza di ritardare il più possibile l’inevitabile vittoria del campionato da parte del Liverpool e, più concretamente, tenere a debita distanza Chelsea e soprattutto il Leicester City.

Impossibile però non parlare delle vicende giudiziarie che circondano il Manchester City, escluso dalle prossime due edizioni delle competizioni UEFA e attualmente in attesa del verdetto d’appello, atteso non prima d’inizio luglio: l’improbabile conferma dell’esclusione avrebbe grosse ripercussioni sul finale di campionato, per il Manchester City stesso e per i sette Club - tra cui l’Arsenal - non troppo lontani dal quinto posto in classifica.

Possibile che a quel punto Pep Guardiola e i suoi si concentrino sulla Champions League, piuttosto, con il nuovo formato (non ancora approvato) che potrebbe avvantaggiarli, e prendano gli impegni di campionato come una mera preparazione fisica a tattica alla corsa europea.

CASA ARSENAL

Che impatto avranno avuto questi tre mesi di stop forzato sulla squadra? A sentire Mikel Arteta, i giocatori sono pronti ma il verdetto, come sempre, ce lo darà il campo.

Miracolosamente imbattuti in trasferta da inizio 2020, i nostri ragazzi hanno l’opportunità, insperata, di affrontare il Manchester City in un contesto talmente inedito da rendere possibile qualsiasi risultato; in altre condizioni, infatti, non mi sarei aspettato altro che una sconfitta all’Etihad Stadium e mi sarei accontentato di non prendere una sberla troppo dolorosa, mentre ora è tutto di nuovo in bilico.

Sarà diverso ma non per questo facile, perché il Manchester City possiede giocatori di caratura ben superiore alla nostra, che non hanno dimenticato come si gioca a pallone: penso ovviamente a Ryiadh Mahrez, Kevin de Bruyne, Raheem Sterling e soprattutto Sergio Aguero - uno che adora farci male.

La stagione riparte domani e quella che arriva è una partita da prendere come viene, non c’è nulla che ci possa aiutare a capire come andrà e nessuna indicazione per sapere dove e quando sarà deciso l’esito della sfida.

LA FORMAZIONE

A parte Lucas Torreira e Calum Chambers, entrambi infortunati, non manca nessuno all’appello.

Sead Kolašinac e Alexandre Lacazette hanno recuperato dai rispettivi fastidi, quindi Mikel Arteta può contare su quasi tutti gli effettivi e soprattutto approfittare in pieno delle nuove regole in materia di numero di giocatori in panchina (9) e sostituzioni (5).

Le amichevoli di preparazione contro Charlton e Brentford hanno confermato la preferenza per il 4-3-3, così come gli appunti del tecnico in allenamento, finiti in una delle foto pubblicate dal sito ufficiale.

I dubbi principali riguardano la corsia di sinistra in difesa, dove il recuperato Kieran Tierney potrebbe tornare titolare, e il centrocampo, dove Joe Willock potrebbe soffiare il posto a Mesut Özil.

Più facile identificare quali saranno i sicuri titolari: Bernd Leno in porta, Héctor Bellerín in difesa e Pierre-Emerick Aubameyang in attacco - autentici intoccabili.

Questi i possibili XI che scenderanno in campo all’Etihad Stadium contro il Manchester City: Leno, Bellerín, Mustafi, David Luiz, Tierney, Ceballos, Xhaka, Willock, Pépé, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Martínez, Pablo Marí, Sokratis, Saka, Maitland-Niles, Guendouzi, Özil, Martinelli, Nketiah.

@ClockEndItalia

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