lunedì 8 giugno 2020


Well done, Arsenal!

È di oggi la notizia, riportata dal Guardian, che ben 13 Club di Premier League - tra cui l’Arsenal - stanno utilizzando la piattaforma Transfer Room per cercare di tagliar fuori agenti e procuratori dalle trattative di mercato.

L’era dei super-procuratori sembra avere i giorni contati.

Per quanto i vari Mino Raiola, Kia Joorabchian e Jorge Mendes (ahimé) non cesseranno di influire sul mercato, il loro potere diverrà minore man mano che i Club di tutto il mondo useranno questa piattaforma con maggior frequenza.

Come spiegato perfettamente da Kristian Walter, direttore sportivo della Dynamo Dresda, questa “rivoluzione silenziosa permetterà di eliminare un primo, costoso filtro tra due Club, ovvero l’intermediario che mette in contatto il Club X con il Club Y, qualora i due non abbiano fatto affari in passato.”

In questo scenario, l’intermediario perde rilevanza e non può più orientare i trasferimenti in funzione delle sue preferenze tra un Club disposto a pagare una prima commissione ed un altro che non vuole saperne nulla.

Il Club X contatta direttamente il Club Y e presenta la propria offerta, che una volta accettata permetterà all’agente del giocatore di definire i termini contrattuali per il proprio assistito.

Niente più giochi di potere, bluff e soprattutto favoritismi mascherati da commissioni.

Un enorme balzo in avanti per il mondo del calcio e per il Club ma non necessariamente per l’Arsenal, che in pochi mesi ha dato tutto in mano a Raul Sanllehí e al suo taccuino pieno di contatti con....i super-procuratori!

Ancora una volta l’imprevidenza di Ivan Gazidis viene messa a nudo e l’inadeguatezza delle scelte strategiche degli ultimi due anni esposte al pubblico vilipendio: la nomina di Raul Sanllehí si sta rivelando essere un boomerang tra i più costosi mai visti.

L’ascesa del catalano, con il colpevole benestare di Stan e Josh Kroenke, ci ha privati di uno degli osservatori più ispirati del panorama europeo per lasciarci completamente nelle mani di un affarista senza scrupoli e dalle conoscenze calcistiche quantomeno dubbie.

Per ora, l’unica scelta davvero ispirata che la dirigenza dell’Arsenal sembra aver compiuto è quella di aver assunto Mikel Arteta come Head Coach, scelta guardacaso osteggiata da Raul Sanllehí, che avrebbe voluto prolungare il contratto con Unai Emery; con l’avvento in panchina dell’ex capitano, in poche settimane siamo tornati ad un calcio piacevole e vincente, come dimostrano i 16 punti raccolti in 8 partite dall’inizio del 2020 - secondo miglior bottino dietro al Liverpool (27 in 10), a pari merito con il Manchester City.

Proverò a concentrarmi su quel che succede in campo e ignorare quei nuvoloni neri, carichi di pioggia e venti forti, che si ammassano all’orizzonte.

Chissà, magari cambieranno traiettoria.

@ClockEndItalia

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