31 luglio 2020


Domani pomeriggio, a Wembley, giocheremo la ventunesima finale di FA Cup e proveremo a portare a casa la quattordicesima coppa, consolidando così il record che già ci appartiene.L’occasione è propizia per provare a decidere quale sia il ricordo più vivo nelle nostre memorie, così assieme a Massimiliano, Lorenzo e un altro Andrea abbiamo provato a sceglierne uno.

Qual è il vostro? 

30 luglio 2020

Alla continua ricerca di una normalità che non c’è.

Ho provato a cercarla anche nel calcio ma con scarsi risultati.

Seppur contraria, confermata la notizia della ripresa del campionato io per prima ho pensato che dopotutto era bello poter rivedere la mia squadra, illudendomi che pian piano ci stavamo riprendendo i nostri spazi e le nostre passioni. Non è così ed una finale di FA Cup ad inizio agosto in un Wembley completamente vuoto ne è l’ultima dimostrazione.

29 luglio 2020

Sabato, a Wembley, si chiude l’infinita stagione 2019/2020.

Per quanto prestigiosa, la vittoria in FA Cup non può e non deve alterare il giudizio sulle prestazioni dei singoli, quindi è già ora del….PAGELLONE!

28 luglio 2020

Venghino  signori, venghino! Il mercato è aperto!

Ieri, ad appena 24 ore dalla fine del campionato, la Premier League ha ufficialmente riaperto il mercato, che di protrarrà fino al 6 ottobre prossimo.

Sebbene l’interesse generale sia rivolto alla finale di FA Cup, in programma il 1° di agosto, la speranza è che Edu, Vinai e Raúl siano già al lavoro per rinforzare una squadra disperatamente povera di qualità e di idee.

27 luglio 2020

Arrivederci, Premier League.

La tribolata vittoria per 3-2 contro il Watford è chiuso definitivamente il sipario su questo maledetto, inedito, infinito campionato e mandato in archivio un’annata da buttare.

L’ottavo posto finale rappresenta il peggior risultato conseguito dall’Arsenal in oltre vent’anni: nel 1994/95, infatti, terminammo al 12° posto il famoso campionato dell’esonero di George Graham per una brutta storia di tangenti legata agli acquisti di Jensen e Lydersen, del ricovero di Paul Merson per combattere la tossicodipendenza e i problemi col gioco d’azzardo, della retrocessione sfiorata, dell’eliminazione dalla FA Cup per mano del Millwall e della finale di Coppa delle Coppe con il gollonzo di Nayim - ex Tottenham - all’ultimo minuto dei tempi supplementari.

Pur senza aver vissuto un'annata così travagliata, i Gunners hanno dato il peggio di sé sia in campo che fuori e pagato a carissimo prezzo una serie di decisioni scellerate, delle quali vi farò un elenco ad perpetuam rei memoriam.

ATTENZIONE: le parole che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilità.

26 luglio 2020


Grazie al cielo questo campionato è finito.
L’assurda stagione di Premier League vive oggi il suo capitolo finale e viene voglia di definire la partita contro il Watford l’ultima sofferenza prima della liberazione: tre allenatori diversi, tante vicissitudini dietro le quinte, polemiche a non finire e una classifica mai così brutta dal lontano 1995 - capirete quindi perché non vedo l’ora di sentire il triplice fischio finale.

L’AVVERSARIO

Come l’Aston Villa qualche giorno fa, il Watford è disperatamente alla ricerca di punti per rimanere in Premier League: la pesante sconfitta rimediata contro il Manchester City ha messo nei guai gli Hornets, che ora devono far punti e sperare che l’Aston Villa perda contro il West Ham, in trasferta.
Gli uomini dell’allenatore ad-interim Mullin, subentrato a Pearson, sono la squadra più deludente della stagione, dopo aver terminato la stagione passata all’undicesimo posto e aver lottato per lungo tempo per un posto in Europa.
Una stagione nata male e proseguita anche peggio e che ora rischia di terminare in tragedia, se non arriverà un risultato positivo all’Emirates Stadium: ci vorranno i migliori Sarr, Deeney, Pereyra e magari anche Welbeck, l’ex di turno, per restare in Premier League.
Il modulo dovrebbe essere un 4-3-3 con Pereyra e Sarr a supporto di Deeney, mentre a centrocampo Doucouré, Hughes e Cleverley si occuperanno di fare da diga davanti alla difesa.

CASA ARSENAL

Consciamente o inconsciamente, la testa dei giocatori è già a Wembley: tra una settimana infatti ci giochiamo la FA Cup e l’ultima possibilità di entrare in Europa, contro un Chelsea decisamente favorito.
Mikel Arteta, parlando della partita di oggi, ha ribadito che l’Arsenal ha una grossa responsabilità nel garantire l'integrità del campionato e che quindi manderà in campo la miglior formazione possibile.
Immagino ci sia anche un po’ di pretattica nelle parole dello spagnolo ma non mi stupirei di vedere in campo tutti i big, anche come messaggio allo spogliatoio: non esistono partite insignficanti, l’impegno dev’essere lo stesso ad ogni occasione.
Parlando più in generale della stagione, l’allenatore è stato chiarissimo nel definirla una delusione, anche se dovesse arrivare la vittoria a Wembley; l’Arsenal deve aspirare a ben altri traguardi che la metà classifica e una coppa. Un messaggio forte, duro se volete, che ha come intento di risvegliare l’orgoglio dei suoi. Vedremo se avrà funzionato...

LA FORMAZIONE

L'infortunio di Shkodran Mustafi complica leggermente i piani del tecnico, che dovrà dosare le energie dei pochi difensori rimasti a disposizione: assieme al tedesco, infatti, sono fermi in infermeria anche Calum Chambers e Pablo Marí, con appena tre centrali di ruolo a disposizione di Mikel Arteta.
Recuperato Reiss Nelson, che era rimasto fuori contro l’Aston Villa per un lieve problema muscolare, a sorpresa potrebbero tornare in gruppo sia Mesut Özil che Mattéo Guendouzi, che Mikel Arteta ha definito “a disposizione”. Sarà interessante vedere se i due, sostanzialmente fuori squadra ormai da un po’, saranno convocati per la partita di oggi.
Data l’indisponibilità in FA Cup, Cédric Soares potrebbe essere schierato sulla corsia di destra al posto di Héctor Bellerín, mentre per il resto dovremmo vedere la formazione abituale.

Questi i possibili XI che scenderanno in campo oggi all’Emirates Stadium: Martínez, Holding, David Luiz, Tierney, Cédric, Ceballos, Xhaka, Saka, Pépé, Aubameyang, Lacazette.
A disposizione: Macey, Sokratis, Kolašinac, Maitland-Niles, Bellerín, Torreira, Özil, Willock, Nelson.

25 luglio 2020

Shkodran Mustafi salterà la finale di FA Cup a causa di un infortunio.

Se fino a qualche mese fa questa notizia sarebbe stata accolta con indifferenza, se non con una sospiro di sollievo, oggi è fonte di preoccupazione. 

24 luglio 2020

Mesut Özil, ancora tu?

La sconfitta patita contro l’Aston Villa nella penultima partita di questa inedita stagione di Premier League ha fatto tornare d’attualità il nome del centrocampista tedesco, finito ai margini della squadra ufficialmente a causa dell’ennesimo infortunio alla schiena, ufficiosamente perché non in linea con le aspettative di Mikel Arteta in termini di dedizione e impegno.

23 luglio 2020

Se non fosse stato per quell’infortunio al ginocchio oggi ci sarei io a correre sul prato di Meadow Park a pennellare assist per Miedema.

22 luglio 2020

Le nostre ambizioni europee si sono esaurite a Villa Park, contro la terz’ultima in classifica.

La si può guardare come si vuole ma resta una sconfitta contro la terz’ultima in classifica e la condanna a finire il campionato al decimo posto.

Per quanto grande fosse la differenza di motivazione tra le due squadre, fatico a trovare una giustificazione per la prestazione scialba di tutti e quindici gli uomini mandati in campo da Mikel Arteta.

21 luglio 2020

Passata l’ebrezza per la magnifica vittoria in semifinale di FA Cup contro il favoritissimo Manchester City, torniamo subito in campo per una partita pericolosa contro un Aston Villa alla disperata ricerca di punti salvezza.

Aggrappati alla permanenza in Premier League quanto noi siamo aggrappati al settimo posto, gli uomini di Dean si giocano una grossa fetta del loro futuro, questa sera. L’Arsenal è chiamato a dimostrare grande concentrazione e fare tutto il possibile per eguagliare la cattiveria agonistica dei padroni di casa – pena la sconfitta e la fine dei sogni europei...

20 luglio 2020

Lo ammetto, non ho visto la semifinale di FA Cup contro il Manchester City.

Mentre Pierre-Emerick Aubameyang infilava due volte il povero Ederson (povero? Perché?) io ero in una delle rarissime parti del mondo occidentale dove non ancora c’è nessun tipo di segnale cellulare, quindi all’oscuro di tutto.

17 luglio 2020

La nostra migliore possibilità di entrare in Europa ce la giochiamo stasera. Bene ma non benissimo, insomma.

La vittoria casalinga contro il Liverpool ha riportato un po’ di serenità tra le truppe e migliorato la classifica, tuttavia il cammino verso il sesto posto resta più che impervio.

Oggi però non è giusto parlare di Premier League o Europa League - oggi si parla di FA Cup, di Wembley e di She Wore a Yellow Ribbon - anche se siamo già a luglio.

Domani sera contro il Manchester City ci giochiamo l’accesso alla finale di FA Cup per la ventunesima volta nella nostra gloriosa storia.

Sarà facile? No, tutto l'opposto.

È impossibile? No, ovviamente.

16 luglio 2020

Dalla rincorsa al secondo titolo consecutivo definitivamente interrotta al sogno Champions ancora intatto. Join us and play the Arsenal (Women) way.

15 luglio 2020

La botta è stata forte, inutile negarlo: una sconfitta come quella del derby, dopo la doccia fredda del pareggio interno contro il Leicester, è una mazzata.

Fortuna che stasera si torna in campo contro i campioni d’Europa e d’Inghilterra in carica, pensate se avessimo avuto un’altra partita difficile da affrontare!

Buongiorno a tutti!
Oggi facciamo conoscenza con Martina, la nuova penna del blog grazie alla quale impareremo a conoscere la squadra femminile, guidata da Joe Montemurro e piena zeppa di fuoriclasse assolute.

Iniziamo già col conoscere Martina, attraverso le sue stesse parole - buona lettura!

14 luglio 2020

In un ottimo pezzo scritto da Lewis Ambrose per Arseblog è tornata a galla una vecchia dichiarazione di Rafa Benítez che mi ha fatto sorridere, anche se in maniera amara: la coperta è troppo corta.

Il tecnico spagnolo, ai tempi del Newcastle, aveva usato questa semplice analogia per spiegare alcuni problemi tattici evidenziati dai suoi: se ti copri la testa, avrai i piedi freddi; se ti copri i piedi, avrai la testa fredda.

13 luglio 2020

L’Arsenal esce sconfitto dal primo North London Derby giocato al Tottenham Hotspur Stadium, battuto di misura dall’Arsenal.

Nonostante il vantaggio da parte dell’Arsenal, infatti, l’Arsenal ha immediatamente pareggiato i conti per poi strappare i tre punti all’Arsenal nel finale, quando sembrava che l’Arsenal fosse la squadra più vicina alla vittoria.

Un duro colpo per l’Arsenal, che vede così sfumare ulteriormente le speranze di qualificazione all’Europa League.

11 luglio 2020

Prima assoluta nella Grande Latrina, meglio conosciuta come Tottenham Hotspur Stadium.

Il North London Derby debutta nella nuova casa dei cugini, la cui forma ovale rimanda inevitabilmente al luogo di liberazione metabolica, e mette di fronte per la prima volta José Mourinho e Mikel Arteta.

10 luglio 2020

Damián Martínez e Emiliano Martínez non sono la stessa persona.

Lasciate perdere i documenti, l’anagrafe di Mar de Plata in Argentina e tutto il resto: Damián Martínez è stato un portiere dell’Arsenal fino al 30 ottobre 2012, data in seguito alla quale è stato abbandonato al Madejski Stadium di Reading.

09 luglio 2020

Eddie Nketiah, squalificato, salterà le prossime tre partite.

Sulla carta, la notizia non dovrebbe esattamente toglierci il sonno ma la realtà odierna dell’Arsenal è ben diversa.

08 luglio 2020

È stato bello tornare a crederci, devo ammetterlo.

Le tre vittorie consecutive in campionato, la classifica accorciata e il profumo di vittoria contro un’altra concorrente, il Leicester, mi aveva fatto credere che fossimo tornati prepotentemente in gara.

07 luglio 2020

Per me, Arsenal v Leicester resterà sempre la partita degli Invincibles: la paura iniziale, il pareggio ed infine la liberazione quando Dennis Bergkamp e Patrick Vieira hanno combinato divinamente per il 2-1 e consegnato i Gunners all’immortalità.

06 luglio 2020

La matematica non è mai stata il mio punto forte, anzi.

Tuttavia, anche per uno come me è impossibile non capire in un secondo l’enorme differenza tra l’Arsenal di Unai Emery e quello di Mikel Arteta.

04 luglio 2020

¡Europa o Muerte! 

Più o meno, il discorso pre-partita di Mikel Arteta suonerà così. Quella di oggi è l’ultima possibilità per agganciare il treno che porta in Europa League, che dista pochissimo da quello che va dritto fino alla Champions League.

03 luglio 2020

Mattéo Guendouzi fatica a non farsi notare.

Dal capello ribelle alla carriera da enfant prodige, passando per i tanti gesti plateali, il giovanissimo francese riesce sempre a far parlare di sé.

02 luglio 2020

Che cos’è la destra, cos’è la sinistra?

Citando sfacciatamente Gaber, vorrei tornare su un aspetto della bella vittoria di ieri che, in tutta onestà, a prima vista mi era sfuggito.

Abitualmente una squadra molto bolscevica, con l’asse Tierney/Saka-Xhaka-Aubameyang sempre molto attivo, l’Arsenal ieri ha utilizzato molto di più la fascia destra, quella nella quale di solito Nicolas Pépé viene abbandonato al proprio destino, lasciato solo con il pallone al piede ad affrontare tre avversari.

01 luglio 2020


Casa dolce casa! Dopo un’eternità e quattro trasferte consecutive, si torna all’Emirates Stadium.

Tra le tante notizie della notte, rischiamo di dimenticarci che stasera affrontiamo il Norwich, fanalino di coda in Premier League, per tenere vive le poche speranze di acciuffare un posto in Europa.

Sulla carta è la partita più semplice tra tutte quelle che restano, tuttavia non scoppiamo esattamente di salute e quindi anche stasera si rischia di soffrire.