giovedì 30 luglio 2020

Alla continua ricerca di una normalità che non c’è.

Ho provato a cercarla anche nel calcio ma con scarsi risultati.

Seppur contraria, confermata la notizia della ripresa del campionato io per prima ho pensato che dopotutto era bello poter rivedere la mia squadra, illudendomi che pian piano ci stavamo riprendendo i nostri spazi e le nostre passioni. Non è così ed una finale di FA Cup ad inizio agosto in un Wembley completamente vuoto ne è l’ultima dimostrazione.

Ma se il calcio maschile, fatto di sponsor, diritti televisivi e tanti soldi, è riuscito a salvare i propri interessi, cosa ne è stato di quello femminile?

Leah Williamson sembra avere le idee chiare: come se non fosse esistito, e quando le cose si mettono male le donne sono le prime ed uniche a rimetterci. Onestamente impossibile darle torto. Se è vero che le luci dei riflettori sul mondo del calcio femminile si sono finalmente accese, gli ultimi mesi ci hanno dimostrato che la strada da fare per raggiungere una vera equità, e non si sta parlando di stipendi, è ancora molto lunga.

Lo stop al campionato è stato immediato e per chi vi scrive anche giusto. In una situazione così drammatica i rischi erano troppo alti e, come ben detto dalla nostra Lia Wälti, era assurdo pensare di fare tamponi a chi gioca a calcio togliendoli a chi ne aveva realmente bisogno.

Ma se a fermare tutto basta un comunicato, mettere le basi per una ripartenza è più complesso.

Il primo segnale di allarme arriva dall'Europa che vede le nostre ragazze impegnate a fine agosto in Spagna per le gare conclusive della Champions League 2019/2020.

Negli ultimi giorni la situazione sanitaria ha destato non poche preoccupazioni tanto che molti Paesi, tra cui il Regno Unito, hanno imposto la quarantena obbligatoria per chi proviene dallo stato iberico. Misura restrittiva che non riguarderà la squadra di Joe Montemurro poiché garantito che lavorerà in tutta sicurezza anche all’estero. Tuttavia la UEFA si è detta pronta ad un cambio di sede se la situazione lo richiederà.

Incertezze, timori… lo guardo ma non lo so se mi piace questo calcio. Per ora la speranza è che chi sta giocando le partite su un altro campo le vinca.

Più ottimismo invece in terra inglese dove la FA ha recentemente confermato che la Women’s FA Cup 2019/2020 si concluderà durante le prime settimane della nuova stagione.

Aprite l’agenda e prendete nota!

Quarti di finale 26/27 settembre

Semifinali 
Finale 31 ottobre

Inizialmente pensata per agosto, la ripresa in autunno è stata preferita per consentire ai tifosi di assistere dal vivo e secondo le nuove norme almeno alla finale (in Inghilterra la riapertura degli stadi al pubblico è prevista ad ottobre).

Il menù dei quarti prevede:

ARSENAL

Brighton & Hove Albion vs Birmingham City

Everton vs Chelsea

Leicester City vs Manchester City

Il nostro cammino verso Wembley riparte dunque con un North London Derby, motivo più per mettere le cose in chiaro, vogliamo la finale!

Per alzare di nuovo al cielo quella coppa, per riprenderci almeno un tassello di normalità.

@MartiGunner

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