mercoledì 1 luglio 2020


Casa dolce casa! Dopo un’eternità e quattro trasferte consecutive, si torna all’Emirates Stadium.

Tra le tante notizie della notte, rischiamo di dimenticarci che stasera affrontiamo il Norwich, fanalino di coda in Premier League, per tenere vive le poche speranze di acciuffare un posto in Europa.

Sulla carta è la partita più semplice tra tutte quelle che restano, tuttavia non scoppiamo esattamente di salute e quindi anche stasera si rischia di soffrire.

L’AVVERSARIO

Ultimi con 21 punti e apparentemente destinati a tornare in Championship, i Canaries non sono un avversario così morbido come la classifica sembra suggerire: in Cantwell, Buendía e Pukki dispongono di tre ottimi elementi, ai quali si aggiungono Aarons e l’eterno Krul, e possono creare problemi a chiunque - a maggior ragione ad un avversario che non ha ancora trovato stabilità e continuità di rendimento.


Prevalentemente schierati con un 4-2-3-1, gli uomini di Farke possono facilmente passare ad un 4-4-2 con lo svizzero Drmić ad affiancare Pukki.

La ripresa del campionato è stata molto complicata, con due sconfitte in altrettante partite e zero gol segnati al fronte di quattro subiti, ma lo 0-1 contro l’Everton resta un risultato bugiardo perché il Norwich - che ha lasciato a riposo sia Cantwell che Buendía - non ha affatto sfigurato e avrebbe meritato qualcosa in più.

Occhio quindi alle sorprese, anche di natura tattica, perché un Norwich schierato con due punte potrebbe creare molti grattacapi ai Gunners, soprattutti se schierati con quattro difensori.

CASA ARSENAL

La notizia del rinnovo di Bukayo Saka, che dovrebbe essere annunciato a breve, dovrebbero alzare ulteriormente il morale di una squadra che sta lentamente recuperando dalle due sconfitte patite contro Manchester City e Brighton.

Il passaggio del turno in FA Cup ha ridato entusiasmo e la speranza è che la combinazione di risultati positivi sul campo e buone notizie in chiave mercato permettano alla squadra di gestire al meglio la partita odierna e creare quindi il famigerato momentum, tanto caro ad Arsène Wenger.

L’Europa è lontanissima ma restano sette partite, compresa quella di stasera, per provare ad accaparrarsi quanti più punti possibili dei 21 che restano - guarda caso quelli che servono per arrivare alla tanto agognata quota 64, indicata da tanti come la porta d'accesso alla scena continentale...

LA FORMAZIONE

Infortunati Pablo Marí, Bernd Leno, Gabriel Martinelli e Calum Chambers, Mikel Arteta può sorridere per i recuperi di Cédric Soares e Lucas Torreira, di nuovo a disposizione.

Resta in dubbio David Luiz, inforunatosi ad un ginocchio e ancora da valutare, così come Mesut Özi, ancora alle prese con il suo mal di schiena cronico, mentre non è chiaro quale sia il destino di Mattéo Guendouzi.

Possibile la conferma della difesa a tre, magari con Rob Holding al posto di David Luiz, ma molto dipenderà dall’avversario: se il Norwich schiererà il solo Pukki davanti, probabilmente Mikel Arteta opterà per il 4-3-3 anziché il 3-4-3 visto a Sheffield.

Mi aspetto il rientro tra i titolari di Pierre-Emerick Aubameyang, Eddie Nketiah e Dani Ceballos, mentre per Héctor Bellerín la situazione è più delicata: poco brillante, lo spagnolo rischia di subire il ritorno di Ainsley Maitland-Niles, ottimo contro lo Sheffield United, e del ritrovato Cédric Soares, per il quale Mikel Arteta ha speso parole importanti.

Confermato il tridente Pépé-Aubameyang-Nketiah, con la speranza che l’ivoriano riceva più aiuto sulla fascia e possa godere di maggiore libertà di movimento nelle zone centrali, quelle dalle quali sa fare male all’avversario.

Questi i possibili XI che scenderanno in campo contro il Norwich, all’Emirates Stadium: Martínez, Bellerín, Mustafi, Holding, Tierney, Ceballos, Xhaka, Saka, Pépé, Aubameyang, Nketiah

A disposizione: Macey, Sokratis, Kolašinac, Cédric, Maitland-Niles, Willock, Guendouzi, Nelson, Lacazette.

@ClockEndItalia

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