sabato 4 luglio 2020

¡Europa o Muerte! 

Più o meno, il discorso pre-partita di Mikel Arteta suonerà così. Quella di oggi è l’ultima possibilità per agganciare il treno che porta in Europa League, che dista pochissimo da quello che va dritto fino alla Champions League.

L’AVVERSARIO

Tre vittorie in tre partite dalla ripresa della Premier League, zero gol incassati e due calciatori in lizza per il premio di giocatore del mese - i Wolves di Nuno Espírito Santo sono la squadra più in forma del momento. Attualmente sesti a tre punti di distacco dal podio (!), Adama Traoré e compagni sono imbattuti da otto partite dopo essersi inchinati allo stadio Molineux contro il Liverpool di Klopp. 

Pur senza brillare, i Wolves hanno vinto il derby contro l’Aston Villa grazie ad un gol di Dendoncker e arrivano a questa partita da grandi favoriti, forti di schemi ben rodati e giocatori che s’intendono a meraviglia, come dimostrato durante tutto il campionato dalla coppia Traoré-Jimenez. Lo schieramento sarà il solito 3-5-2 con Rubén Neves, Joao Moutinho e Leander Dendoncker a controllare il centrocampo e dettare i ritmi di gioco, mentre lo spagnolo Jonny e l’irlandese Doherty copriranno le fasce con la solita intensità. 

Analizzando lo stile di gioco del Wolverhampton è difficile trovare un punto debole ma è anche difficile stabilire in cosa siano davvero bravi: pur concedendo poco, circa 11 tiri a partita, non creano molte occasioni da gol e non brillano né in termini di precisione nei passaggi né in fase di conclusione, risultando tra le squadre meno precise del campionato. La classifica però non mente e l’Arsenal farà bene a considerare i Wolves come uno degli avversari più temibili del campionato.

CASA ARSENAL

Le tante partite ravvicinate hanno il merito di mantenere Mikel Arteta e il gruppo concentrati sulla missione, virtualmente impossibile, di acciuffare la qualificazione europea per la prossima stagione; tuttavia, il tecnico spagnolo non ha potuto evitare di dover rispondere ad alcune domande circa il futuro di Pierre-Emerick Aubameyang e si è detto ottimista a proposito di un eventuale rinnovo del gabonese. 

Per quanto importante per il futuro del Club, la situazione contrattuale dell’attaccante e capitano resta secondaria in questo preciso momento, con la squadra che oggi affronta i Wolves in trasferta e tra quattro giorni ospiterà il Leicester, altra concorrente europea. La sensazione è che il risultato delle prossime due partite avrà un grande impatto sulla decisione di Pierre-Emerick Aubameyang, certamente più incline a restare in un Arsenal qualificato almeno per l’Europa League, anche se i recenti rinnovi di Bukayo Saka e Gabriel Martinelli indicano che il futuro dell’Arsenal è più roseo di quanto appaia oggi.

LA FORMAZIONE

Difesa a tre o difesa a quattro? Mikel Arteta starà sicuramente lavorando ad uno schieramento a sorpresa, come già fatto in occasione delle partite contro Southampton, Sheffield United e Norwich. Il vantaggio di giocare contro i Wolves è che il tecnico spagnolo sa perfettamente cosa aspettarsi, quindi avrà avuto modo di lavorare sulle contromisure necessarie a limitare l’avversario e approfittare dei punti più deboli - per quanto difficili da trovare. 

Probabili i rientri di Bukayo Saka e Nicolas Pépé, partiti dalla panchina contro il Norwich, e scontate le conferme di Emiliano Martínez, Pierre-Emerick Aubameyang, Kieran Tierney e Granit Xhaka. Resta in bilico Héctor Bellerín, minacciato da Ainsley Maitland-Niles e soprattutto Cédric Soares.

Questi i possibili XI che scenderanno in campo stasera allo stadio Molineux: Martínez, Mustafi, David Luiz, Kolašinac, Bellerín, Ceballos, Xhaka, Tierney, Pépé, Aubameyang, Nketiah.

A disposizione: Macey, Holding, Sokratis, Maitland-Niles, Cédric, Torreira, Willock, Nelson, Lacazette.

@ClockEndItalia


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