domenica 26 luglio 2020


Grazie al cielo questo campionato è finito.
L’assurda stagione di Premier League vive oggi il suo capitolo finale e viene voglia di definire la partita contro il Watford l’ultima sofferenza prima della liberazione: tre allenatori diversi, tante vicissitudini dietro le quinte, polemiche a non finire e una classifica mai così brutta dal lontano 1995 - capirete quindi perché non vedo l’ora di sentire il triplice fischio finale.

L’AVVERSARIO

Come l’Aston Villa qualche giorno fa, il Watford è disperatamente alla ricerca di punti per rimanere in Premier League: la pesante sconfitta rimediata contro il Manchester City ha messo nei guai gli Hornets, che ora devono far punti e sperare che l’Aston Villa perda contro il West Ham, in trasferta.
Gli uomini dell’allenatore ad-interim Mullin, subentrato a Pearson, sono la squadra più deludente della stagione, dopo aver terminato la stagione passata all’undicesimo posto e aver lottato per lungo tempo per un posto in Europa.
Una stagione nata male e proseguita anche peggio e che ora rischia di terminare in tragedia, se non arriverà un risultato positivo all’Emirates Stadium: ci vorranno i migliori Sarr, Deeney, Pereyra e magari anche Welbeck, l’ex di turno, per restare in Premier League.
Il modulo dovrebbe essere un 4-3-3 con Pereyra e Sarr a supporto di Deeney, mentre a centrocampo Doucouré, Hughes e Cleverley si occuperanno di fare da diga davanti alla difesa.

CASA ARSENAL

Consciamente o inconsciamente, la testa dei giocatori è già a Wembley: tra una settimana infatti ci giochiamo la FA Cup e l’ultima possibilità di entrare in Europa, contro un Chelsea decisamente favorito.
Mikel Arteta, parlando della partita di oggi, ha ribadito che l’Arsenal ha una grossa responsabilità nel garantire l'integrità del campionato e che quindi manderà in campo la miglior formazione possibile.
Immagino ci sia anche un po’ di pretattica nelle parole dello spagnolo ma non mi stupirei di vedere in campo tutti i big, anche come messaggio allo spogliatoio: non esistono partite insignficanti, l’impegno dev’essere lo stesso ad ogni occasione.
Parlando più in generale della stagione, l’allenatore è stato chiarissimo nel definirla una delusione, anche se dovesse arrivare la vittoria a Wembley; l’Arsenal deve aspirare a ben altri traguardi che la metà classifica e una coppa. Un messaggio forte, duro se volete, che ha come intento di risvegliare l’orgoglio dei suoi. Vedremo se avrà funzionato...

LA FORMAZIONE

L'infortunio di Shkodran Mustafi complica leggermente i piani del tecnico, che dovrà dosare le energie dei pochi difensori rimasti a disposizione: assieme al tedesco, infatti, sono fermi in infermeria anche Calum Chambers e Pablo Marí, con appena tre centrali di ruolo a disposizione di Mikel Arteta.
Recuperato Reiss Nelson, che era rimasto fuori contro l’Aston Villa per un lieve problema muscolare, a sorpresa potrebbero tornare in gruppo sia Mesut Özil che Mattéo Guendouzi, che Mikel Arteta ha definito “a disposizione”. Sarà interessante vedere se i due, sostanzialmente fuori squadra ormai da un po’, saranno convocati per la partita di oggi.
Data l’indisponibilità in FA Cup, Cédric Soares potrebbe essere schierato sulla corsia di destra al posto di Héctor Bellerín, mentre per il resto dovremmo vedere la formazione abituale.

Questi i possibili XI che scenderanno in campo oggi all’Emirates Stadium: Martínez, Holding, David Luiz, Tierney, Cédric, Ceballos, Xhaka, Saka, Pépé, Aubameyang, Lacazette.
A disposizione: Macey, Sokratis, Kolašinac, Maitland-Niles, Bellerín, Torreira, Özil, Willock, Nelson.

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