28 luglio 2020

Venghino  signori, venghino! Il mercato è aperto!

Ieri, ad appena 24 ore dalla fine del campionato, la Premier League ha ufficialmente riaperto il mercato, che di protrarrà fino al 6 ottobre prossimo.

Sebbene l’interesse generale sia rivolto alla finale di FA Cup, in programma il 1° di agosto, la speranza è che Edu, Vinai e Raúl siano già al lavoro per rinforzare una squadra disperatamente povera di qualità e di idee.

Come successo l’anno scorso, quando il Chelsea ci ha asfaltati a Baku e privati della Champions League, circolano tante voci riguardo alle ristrettezze economiche del Club e le poche possibilità di portare a termine grosse operazioni di mercato; a differenza dell’anno scorso, tuttavia, questa volta potrebbe essere vero. L’anno scorso, dopo aver pianto miseria per settimane, l’Arsenal ha investito oltre cento milioni di sterline per portare a Londra Nicolas Pépé, Kieran Tierney, David Luiz, Dani Ceballos e William Saliba, scatenando l’ottimismo dei tifosi - purtroppo poi non confermato dai risultati sul campo.

Come andrà quest’anno?

Fossi in voi, non sarei molto ottimista: prima ancora di acquistare nuovi giocatori, infatti, il Club dovrà tornare a sedersi al tavolo con i giocatori per parlare della riduzione degli ingaggi chiesta ed ottenuta durante la crisi. Come la prenderebbero se, mentre i loro stipendi sono più magri del 12,5%, il Club si mettesse a spendere decine di milioni per un nuovo giocatore?

Il secondo grosso quesito riguarda il futuro di Pierre-Emerick Aubameyang, in scadenza di contratto l’estate prossima e indeciso sul da farsi: sostituirlo con un attaccante altrettanto efficace sarebbe sicuramente più oneroso che rinnovare il contratto del gabonese, tuttavia bisogna essere in due per firmare un accordo e l’ex attaccante di Saint-Étienne e Borussia Dortmund sembra esitante. Inoltre, si può dibattere se sia o meno giusto offrire un triennale ad un giocatore che ha da poco compiuto 31 anni e che chiede - secondo la stampa - un triennale da 13 milioni l’anno.

Il terzo nodo che verrà inevitabilmente al pettine quest'estate interessa la difesa, reparto mai del tutto convincente. Al momento Mikel Arteta dispone di ben otto centrali difensivi, decisamente troppi: David Luiz, Sokratis, Rob Holding, Calum Chambers, Shkodran Mustafi, Pablo Marí e William Saliba, ai quali si aggiunge Dinos Mavropanos, che passerà la prossima stagione in prestito allo Stoccarda.

Di questi, 2 hanno subìto gravi infortuni (Pablo Marí e Calum Chambers), 3 sono in scadenza di contratto nel 2021 (Sokratis, David Luiz e Shkodran Mustafi) e dei due rimanenti uno non ha mai convinto e l’altro è un debuttante.
Appurato che non è possibile rifondare completamente tutto il reparto, sarà necessario effettuare delle scelte: a parte William Saliba, intoccabile, e David Luiz, al quale è appena stato prolungato il contratto, gli altri sono tutti in bilico tra cessione e conferma.

Prima di pensare a rinforzare il reparto sarà quindi indispensabile sfoltire i ranghi ma trovare acquirenti per Sokratis, Rob Holding o magari anche Shkodran Mustafi non sarà affatto semplice.

Infine, ci sarebbe da risolvere anche la grana dei due indesiderati, Mesut Özil e Mattéo Guendouzi.

Il primo farà l’impossibile per non smuoversi da Londra, dove incassa il proprio ricco contratto e resta comodamente seduto sul divano, il secondo invece non manca di estimatori ma per andarsene dovrà convincere un potenziale Club a sborsare una cifra molto alta, tra i 40 e i 50 milioni.

Resto dell’idea che vendere il giovane francese sia un errore ma, se come sembra, il ragazzo vuole cambiare aria e la cifra offerta fosse davvero quella, allora una cessione sarebbe una buona soluzione per tutti - a patto di investire bene il denaro incassato.

Dulcis in fundo, abbiamo una lunga lista di papabili partenti, se arrivasse l’offerta giusta: Alexandre Lacazette, Lucas Torreira, Ainsley Maitland-Niles, Sead Kolašinac e magari anche uno tra Emiliano Martínez e Bernd Leno. Ovviamente non partiranno tutti ma due o tre eventuali cessioni porterebbero il celeberrimo tesoretto da reinvestire in un esterno d’attacco e soprattutto un centrocampista di qualità, elemento che manca terribilmente a questa squadra.

Una volta fatte le pulizie di primavera, e solo una volta fatte le pulizie di primavera, potremo pensare a chi acquistare per rinforzare la squadra: il nome di Thomas Partey circola ormai da mesi,  anche se ultimamente si sente meno ottimismo, e ultimamente è tornato di moda quello di Dominik Szoboszlai del Salisburgo, uno dei prospetti più interessanti dell’intero panorama europeo.

A 19 anni, l’ungherese sembra pronto al grande salto ma la concorrenza è già molto agguerrita, vedremo se - come ha dichiarato in passato Raúl Sanllehí - “quando l’Arsenal bussa alla porta è un suono diverso”.

L’ultimo nome che si legge un po’ ovunque è quello di Joelson Fernandes, prodigio dello Sporting Lisbona e cliente di Kia Joorabchian: a 17 anni, il portoghese è già etichettato come il nuovo Cristiano Ronaldo e sembra in rotta con il Club. Anche in questo caso, non siamo soli a trattare un eventuale trasferimento e quindi non sarà facile portarlo a Londra.

Nomi a parte, vorrei vedere il Club sostenere l’allenatore e soprattutto puntare giocatori in quella fascia d’età perfetta per una rifondazione: tra i 20 e i 25 anni, con un buon bagaglio d’esperienza ma ancora affamati e disponibili ad apprendere.

Vorrei che il Club seguisse la strada tracciata con gli acquisti di Nicolas Pépé (24) e Kieran Tierney (23) e smettesse di correre dietro al prodotto finito al quale affidare il ruolo di salvatore della patria.

Non voglio sentir parlare di Willian, di Coutinho o di Thiago Silva.

Guardiamo al futuro.

In questo modo, manderemmo a tutti il segnale che l’Arsenal sta costruendo qualcosa e che c’è un progetto ben chiaro, del quale prendere nota con una piccola dose di preoccupazione.

@ClockEndItalia

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