sabato 29 agosto 2020

 

Signore e signori, siete pregati di allacciare le cinture di sicurezza e riportare il sedile in posizione verticali: si parte!

Oggi pomeriggio a Wembley sfidiamo il Liverpool di Klopp, campione d’Inghilterra in carica, per la 89esima edizione del Community Shield (un tempo Charity Shield), il corrispondente della supercoppa italiana.

venerdì 28 agosto 2020

C’è una statua a Rio de Janeiro, in cima al Corcovado, che dall’alto osserva tutti i passanti, che siano locali o turisti, ed è pronta ad ascoltarne i lamenti e offrire sostegno.

Dall’alto dei suoi oltre trenta metri, questa figura imponente e vagamente intimidatoria è lì ad offrire perdono e redenzione a chiunque voglia provare a raddrizzare il proprio cammino.

giovedì 27 agosto 2020


Mikel Arteta e Edu forse non hanno mai letto “Alice nel Paese delle Meraviglie”

Lo avessero fatto, o avessero almeno visto il lungometraggio della Disney del 1951, saprebbero del Bianconiglio e della sua ossessione per il tempo che passa.

È tardi, è tardi, è tardi!

mercoledì 26 agosto 2020

Ieri pomeriggio l’Arsenal ha disputato, e vinto, l’ultima amichevole pre-stagionale - che era anche la prima.

È il calcio ai tempi dei Covid-19, baby.

martedì 25 agosto 2020

“Quando ho parlato con l’allenatore mi ha spiegato perché aveva bisogno di me per tre anni. Era perché vuole qualificarsi per la Champions League e vincerla prima che il mio contratto scada”

Parole e musica di Willian Borges, 32 anni, prelevato a parametro zero dal Chelsea.

L’ambizione non manca a Mikel Arteta, ormai mi pare chiaro.

Quarto di finale di Champions League contro un avversario di livello, prima partita competitiva dopo sei mesi di stop, differenza di forma fisica e minuti giocati nelle gambe, arbitraggio così così… OK, va bene tutto ma cercare giustificazioni alla partita di sabato sera è più deleterio della sconfitta stessa.

Abbiamo giocato male, that’s it!

Riconoscerlo è il primo passo, ragionare su cosa non ha funzionato e perché quello successivo.

Le grandi squadre fanno così.

lunedì 24 agosto 2020

Il Bayern Monaco è campione d’Europa per la sesta volta, il PSG invece dovrà riprovarci l’anno prossimo.

Guardando la partita ieri sera ho provato tanta invidia e un pizzico di nostalgia, immagino di non essere l’unico ad essermi sentito così.

venerdì 21 agosto 2020

The last English team in European football!

Ci sono tanti motivi per cui bisogna essere orgogliosi di tifare Arsenal e tra questi ci sono certamente le nostre ragazze. Dovremmo ricordarcelo più spesso, perché siamo tra le squadre più forti d’Europa e perché non c’è niente di più bello che vedere gente dare cuore ed anima per i tuoi colori.

giovedì 20 agosto 2020

La Premier League ha diffuso il calendario per la stagione 2020/21.

La nuova stagione inizierà il 12 settembre e terminerà il 23 maggio - Covid-19 permettendo.

Andiamo a vedere quale sarà il nostro cammino, dall’esordio a Craven Cottage contro il Fulham al gran finale all’Emirates Stadium, contro il Brighton.

mercoledì 19 agosto 2020

Amiche ed amici con questo articolo la vostra amichevole Marti di quartiere, come l’avete conosciuta fino ad ora, si congeda da voi.

Niente più previsioni, niente più dove eravamo rimasti e chi saremo, da sabato a parlare sarà solo il campo.

Ho aspettato tanto questo momento.

martedì 18 agosto 2020

 

Ieri ha compiuto 43 anni, impossibile.

Era ieri che ha ricevuto palla da Tony Adams al limite dell’area, si è levato di dosso Lundekvam, e ha lasciato partire un tiro a giro verso il secondo palo, ben oltre la portata del portiere del Southampton.

Era ieri che il ragazzo, veloce ma mingherlino, collezionava occasioni da gol sprecate e veniva additato come un flop; d’altronde, per lo stesso prezzo sarebbe potuto arrivare Emile Heskey, colosso del Leicester che sarebbe poi finito al Liverpool, qualche mese più tardi.

lunedì 17 agosto 2020

Un altro giorno nel folle mondo dell’Arsenal. 

Con il licenziamento di Raúl Sanllehí, che le parti in causa si ostinano a chiamare “separazione consensuale”, si aprono nuovi scenari all’interno del Club, soprattutto in chiave mercato.

sabato 15 agosto 2020

Che bomba: Raúl Sanllehí lascia l’Arsenal.

Il dirigente catalano è stato sollevato dall’incarico, ad annunciarlo il Club stesso con un comunicato ufficiale questa mattina.

venerdì 14 agosto 2020

 

Winners.

Il brasiliano Willian è stato presentato oggi, a London Colney, come nuovo giocatore dell’Arsenal.A 32 anni appena compiuti, ci portiamo in casa un calciatore che si avvia a fine carriera, perciò è difficile esaltarsi per quello che è d facto il primo acquisto della nuova stagione.

Willian sbarca all’Arsenal!

L’Arsenal ha depositato il contratto di Willian, ala del Chelsea separatasi dai Blues dopo la finale di Wembley, e messo quindi a segno il secondo colpo per la stagione 2020/21 dopo l’arrivo dal St. Étienne del difensore William Saliba.

giovedì 13 agosto 2020

 

Poche ore fa The Athletic ha pubblicato un’intervista di David Ornstein a Mesut Özil che offre innumerevoli spunti di riflessione.

Non pensavo mi sarei ritrovato di nuovo a parlare del tedesco e di come finirà la sua esperienza all’Arsenal ma eccomi qua: c’è davvero tanto da elaborare sulle parole del trequartista, al quale va dato atto di non essere mai banale.

Che si tratti di parole sincere o di un’abile manovra di pubbliche relazioni, resta il fatto che Mesut Özil continua a far parlare di sé - anche se purtroppo non per quanto di buono potrebbe fare in campo.

mercoledì 12 agosto 2020

 

Stamattina su GunnersTown ho chiesto ai lettori se valesse davvero la pena cambiare modulo.

Mikel Arteta sembrerebbe infatti propenso ad abbandonare il 3-4-3 visto fino a qui e passare ad un più moderno 4-3-3, attraverso il quale rinvigorire la nostra fase offensiva e renderla meno apatica.

Date le nostre palesi difficoltà nel creare occasioni da gol, soprattutto quando l’avversario ci lascia deliberatamente il pallone e si barrica sulla propria trequarti, la missione si annuncia semplice; ciò che sarà molto meno facile, tuttavia, sarà mantenere l’organizzazione e la solidità difensive della difesa a tre, che è stata un fattore determinante nell’incoraggiante finale di stagione e nella vittoria della FA Cup.

martedì 11 agosto 2020

Giornata fiacca, quella di oggi. Willian è quasi un giocatore dell’Arsenal, Pierre-Emerick Aubameyang ha quasi rinnovato il contratto ma in realtà non succede un granché.

A memoria, questa sarà l’estate più corta tra la fine di una stagione e l’inizio della successiva, eppure non è concitata quanto mi aspettassi. Non saprei dirvi se è un buon segno oppure no, posso solo dirvi che mi sono ritrovato a pensare molto in questi giorni di calma piatta (il che suggerisce che sarebbe meglio avere più azione) e mi sono ritrovato a fare alcune considerazioni sul calcio vissuto “da adulto”.

SPOILER ALERT: è una noia mortale.

lunedì 10 agosto 2020

Cosa facciamo, Alex?

In attesa dell’ufficialità dell’acquisto di Willian, attesa a stretto giro di posta, vorrei provare a fare due valutazioni su Alexandre Lacazette - uno dei nomi più gettonati tra i possibili partenti.

Il centravanti francese, arrivato nell’estate del 2017 dopo un lungo corteggiamento, non hai mai pienamente convinto. Pur senza demeritare, il prodotto del florido vivaio dell’Olympique Lyon ha messo assieme 47 gol e 18 assist in 116 apparizioni, un contributo di un gol o un assist ogni due partite; per uno che doveva rimpiazzare un attaccante non abbastanza cinico come Olivier Giroud, l’obiettivo non è del tutto raggiunto.

sabato 8 agosto 2020

Mangiando arrosticini e ammirando una delle perle del gran sasso, vengo rapito da un pensiero malsano: siamo sicuri che 55 licenziamenti porteranno l'Arsenal nel passato?

Quante volte, parlando con gli amici, avete detto "A me il calendario non interessa, tanto per vincere dobbiamo incontrarle e batterle tutte" salvo poi cedere alle tentazioni della curiosità ed iniziare a spulciare giornata per giornata, facendovi una lunga serie di domande esistenziali con le quali avreste steso il vecchio Freud sul suo stesso lettino?

"Hey ma il derby quando si gioca?"

venerdì 7 agosto 2020

Si può finire secondi nella classifica di giocatore dell’anno e nel dimenticatoio  allo stesso tempo?

Sembra di si, per conferme chiedere a Bernd Leno.

Il tedesco, messo fuori gioco da un contrasto aereo di rara vigliaccheria da parte di Maupay del Brighton, in poche settimane si è visto mettere in secondo piano dal collega e rivale Emiliano Martínez, suo coetaneo, che ne ha preso il posto dopo la sventurata trasferta all’AMEX Stadium ed è stato uno dei protagonisti del nostro finale di stagione.

giovedì 6 agosto 2020

Non c’è pace in casa Arsenal, nemmeno quando si vince la FA Cup.

Il pomeriggio di ieri è stato un susseguirsi di notizie sorprendenti, per usare un eufemismo, che rischiano di avere conseguenze molto pesanti sulla squadra.

mercoledì 5 agosto 2020

Quando uno pensa di averle viste tutte, l’Arsenal riesce ancora a sorprenderti!

È di pochi minuti fa la notizia che l’Arsenal ha licenziato 55 dipendenti, per fare fronte alla crisi finanziaria dettata dalla pandemia di Covid-19.

Già di per sé è una brutta notizia, perché è difficile immaginare che per un Club della taglia del nostro sia assolutamente inevitabile tagliare dei posti di lavoro per un risparmio di circa tre milioni di sterline - e lo è ancora di più se si tiene conto del fatto che Stan Kroenke, Mr. 8,3 MILIARDI di dollari, si è arricchito di oltre 300 milioni durante la cosiddetta crisi.

È di oggi la conferma che Bukayo Saka, l’astro nascente, è finito terzo nella corsa al titolo di Giocatore dell’Anno dei tifosi.

Dietro al sicuro vincitore Pierre-Emerick Aubameyang e al portiere tedesco Bernd Leno, troviamo quindi un 18enne che ha accumulato 38 presenze stagionali, condite da quattro gol e dodici assist.

Niente male, per un debuttante. L’ascesa del mancino è stata abbagliante per qualità e rapidità, tanto da spingere il Club a offrirgli un contratto quadriennale con sostanzioso aumento dell’ingaggio e affidargli la leggendaria maglia #7, per la prossima stagione.

martedì 4 agosto 2020

Mikel Arteta, volume II.

Sono abbastanza sicuro che non vedremo Mikel Arteta sfoderare la spada di Hattori Hanzō, quando il secondo capitolo della sua carriera da allenatore dell’Arsenal comincerà, tuttavia, per quanto mi riguarda, l’attesa per il volume II è pari a quella per il secondo episodio di Kill Bill, nel 2004.

lunedì 3 agosto 2020

Il finale di stagione più dolce che potessimo desiderare.

Una vittoria fortemente voluta e meritata, ottenuta da grande squadra: nonostante lo svantaggio iniziale e la breve fase di superiorità del Chelsea, abbiamo mantenuto la mente lucida e i nervi saldi, cosa tutt’altro che scontata.

Ricordate com’era andata a Baku, vero? Perfettamente in partita fino al gol di Olivier Giroud, poi il crollo.

Se devo trovare qualcosa che riassuma il cambiamento portato da Mikel Arteta e il suo staff, è la maturità con la quale la squadra ha gestito una partita così delicata.

sabato 1 agosto 2020

“We’re the famous Arsenal and we’re going to Wembley!” conoscete tutti il motivetto, vero?

In una stagione così travagliata, è bello poterlo cantare ancora una volta, anche se siamo ad agosto e non più a maggio.

In un oceano di delusioni, una finale  di FA Cup è un’isola felice, un momento da assaporare senza tuttavia dimenticare in quale situazione ci troviamo.

Non mi sento particolarmente ottimista, perché il Chelsea è un avversario forte e affamato, nonostante abbiano chiuso il campionato al quarto posto e quindi centrato la qualificazione alla prossima Champions League. 

L’AVVERSARIO

Frank Lampard vorrà mettere le mani sul primo trofeo da allenatore e riportare la FA Cup a Stamford Bridge, dopo la vittoria nel 2018 contro il Manchester United.
Il Chelsea che affrontiamo oggi è molto diverso da quello del 2017, forse appagato dalla vittoria del campionato: questi Blues sono giovani e ambiziosi come il loro tecnico, quindi non faranno sconti pur avendo già centrato la qualificazione europea.

A livello tattico dovremo preoccuparci di Pulisic, Willian e ovviamente Giroud, il grande ex che ci ha già purgati a Baku: il tridente del Chelsea è decisamente l’arma in più dei nostri avversari, sarà compito dei nostri esterni evitare che l’attaccante francese riceva rifornimenti continui dalle fasce.

A centrocampo Jorginho dirigerà le operazioni da una posizione più arretrata, mentre Kovačić farà la spola tra difesa e attacco; la partita di campionato all’Emirates Stadium ci ha fatto vedere quanto il centrocampista italiano sia importante per la manovra del Chelsea, quindi mi aspetto che Alexandre Lacazette faccia un pressing continuo sul giocatore.

I due punti deboli più evidenti del Chelsea sono le difficoltà nel difendere i calci piazzati e l’inaffidabilità dei portieri: l’ultima di campionato, decisiva per la corsa al 4° posto, l’ha giocata il veterano Caballero, vediamo se sarà così anche a Wembley.

CASA ARSENAL

Durante la conferenza stampa pre-partita, Mikel Arteta ha rispedito al mittente l’ipotesi che il Chelsea sia favorito, tuttavia i Blues partono effettivamente con un leggero vantaggio - come suggerisce la classifica.
Una finale è una finale ed esce quindi da tutti gli schemi, quindi partiremo forse svantaggiati ma non certo battuti; servirà una prestazione ai livelli di quella della semifinale contro il Manchester City e soprattutto serviranno calma e nervi saldi, due elementi che non sempre siamo in grado di manipolare adeguatamente.

A livello tattico le due squadre si assomigliano molto e dovrebbero essere schierate a specchio, quindi a fare la differenza potrebbero essere i duelli individuali: David Luiz contro Olivier Giroud, Pierre-Emerick Aubameyang contro Antonio Rüdiger e Nicolas Pépé contro César Azpilicueta, anche se la mia sensazione è che la partita si vincerà sulle corsie laterali, dove si potrà creare quella superiorità numerica che compromette le distanze tra i reparti.

LA FORMAZIONE

Pochi i dubbi per Mikel Arteta, con otto undicesimi della formazione già sicuri: Emiliano Martínez, David Luiz, Dani Ceballos, Granit Xhaka, Nicolas Pépé, Pierre-Emerick Aubameyang e Alexandre Lacazette sono infatti sicuri di scendere in campo dal primo minuto.

Sicuro titolare anche Kieran Tierney, anche se resta da vedere in quale ruolo: lo scozzese probabilmente sarà il centrale difensivo di sinistra, con Bukayo Saka, Ainsley Maitland-Niles e Sead Kolašinac a giocarsi il posto da tornante.

Di pancia direi che giocherà Ainsley Maitland-Niles, così da tenere Bukayo Saka come asso nella manica a partita in corso; possibile ma improbabile che partano titolari entrambi, uno a destra e uno a sinistra, con Héctor Bellerín in panchina.

L’ultimo dubbio riguarda invece il sostituto di Shkodran Mustafi, infortunato: il favorito resta Rob Holding ma la brutta prestazione contro il Watford potrebbe costargli il posto a favore di Sokratis.

Tra infortuni e indisponibilità, resta un posto vacante in panchina...se, come sembra, anche questa volta sia Mesut Özil che Mattéo Guendouzi restano fuori a favore del giovane Matt Smith, il messaggio sarà chiarissimo per tutti.

Questi i possibili XI che scenderanno in campo oggi a Wembley: Martínez, Holding, David Luiz, Tierney, Bellerín, Ceballos, Xhaka, Maitland-Niles, Pépé, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Macey, Sokratis, Kolašinac, Torreira, Smith, Willock, Saka, Nelson, Nketiah.

@ClockEndItalia