lunedì 10 agosto 2020

Cosa facciamo, Alex?

In attesa dell’ufficialità dell’acquisto di Willian, attesa a stretto giro di posta, vorrei provare a fare due valutazioni su Alexandre Lacazette - uno dei nomi più gettonati tra i possibili partenti.

Il centravanti francese, arrivato nell’estate del 2017 dopo un lungo corteggiamento, non hai mai pienamente convinto. Pur senza demeritare, il prodotto del florido vivaio dell’Olympique Lyon ha messo assieme 47 gol e 18 assist in 116 apparizioni, un contributo di un gol o un assist ogni due partite; per uno che doveva rimpiazzare un attaccante non abbastanza cinico come Olivier Giroud, l’obiettivo non è del tutto raggiunto.

Fatta questa premessa puramente statistica, tuttavia, bisogna dire che il lavoro svolto da Alexandre Lacazette va al di là dei gol e degli assist, soprattutto da quando sulla panchina si è insidiato Mikel Arteta: nel 3-4-3 dello spagnolo, infatti, l’attaccante francese ha il ruolo meno appariscente nel tridente d’attacco, dovendo ogni volta creare spazi per gli inserimenti senza palla di Pierre-Emerick Aubameyang da sinistra e Nicolas Pépé da destra. Tanto gioco spalle alla porta, tante sponde e soprattutto tanto movimento senza palla per destabilizzare la linea offensiva avversaria, altrimenti perennemente concentrata sui compagni di squadra più pericolosi.

La vita del centravanti classico sta diventando sempre più complicata nel calcio moderno, colpa della maledizione del falso nueve e di una tendenza a chiedere gol ad altri giocatori - che siano esterni d’attacco o centrali di centrocampo ma, per assurdo, questo nuovo ruolo di centravanti di supporto risulta essere il più congeniale per Alexandre Lacazette: in termini di presenza in area di rigore e capacità di smarcamento, infatti, il francese non regge il confronto con il compagno e amico Pierre-Emerick Aubameyang e non potrebbe mai garantire i gol che il gabonese porta in dote, tuttavia grazie alle sue qualità e alla sua intelligenza calcistica - oltre ad un tocco di palla sopraffino - sembra il compare ideale per far rendere al meglio l’ex attaccante del Borussia Dortmund.

Delle valutazioni sul rendimento di Alexandre Lacazette non mi piace il modo in cui viene definito deludente, quando invece Roberto Firmino del Liverpool - il cui ruolo è simile e il cui rendimento è marginalmente migliore - viene considerato eccezionale; il brasiliano, quest’anno, ha messo assieme 10 gol e 11 assist in 49 partite disputate, un bottino di tutto rispetto che non è molto diverso da quello di Alexandre Lacazette (12 gol e 4 assist in 39 partite). Vi lascio fare i conti ma il contributo in termini di gol e assist è molto simile, quindi non capisco la differenza nel giudizio.

Comunque sia, ora che arriva il money time, come lo chiamano gli americani, l’Arsenal e Mikel Arteta dovranno pensare per bene al da farsi: il contratto in scadenza nel 2022 non lascia infatti spazio alle considerazioni, sarà rinnovo oppure sarà cessione.

Le indicazioni sembrano far propendere l’ago della bilancia verso la cessione, prima di concludere l’affare però il Club farà bene a prendere in considerazione alcuni aspetti legati alla partenza dell’attaccante francese.

Ad oggi, Alexandre Lacazette è l’unico in grado di svolgere l’ingrato compito richiesto da Mikel Arteta al proprio centravanti: Pierre-Emerick Aubameyang semplicemente non può e non deve giocare spalle alla porta, Eddie Nketiah sembra troppo leggero per reggere l’urto e Gabriel Martinelli sembra più adatto a partire da sinistra, come il gabonese, sfruttando la sua velocità ed il cambio di passo. Se Alexandre Lacazette sarà ceduto, come sembra, può significare solo due cose: o viene sostituito con un giocatore dal profilo simile, e a quel punto quasi quasi mi terrei il francese, oppure Mikel Arteta ha in mente una formazione diversa e soprattutto un modo di attaccare diametralmente opposto a questo.

L’imminente arrivo di Willian dal Chelsea sembra avvalorare l’ipotesi di un 4-3-3 o 4-2-3-1, con il brasiliano in grado di giocare in tutti i ruoli offensivi di centrocampo, così come la presunta trattativa con Coutinho del Barcellona.

Se questo è il piano, allora la cessione di Alexandre Lacazette avrebbe un senso ben preciso; attenzione però a non disfarsi troppo presto di un attaccante che non ha ancora detto l’ultima parola.

@ClockEndItalia

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