mercoledì 5 agosto 2020

Quando uno pensa di averle viste tutte, l’Arsenal riesce ancora a sorprenderti!

È di pochi minuti fa la notizia che l’Arsenal ha licenziato 55 dipendenti, per fare fronte alla crisi finanziaria dettata dalla pandemia di Covid-19.

Già di per sé è una brutta notizia, perché è difficile immaginare che per un Club della taglia del nostro sia assolutamente inevitabile tagliare dei posti di lavoro per un risparmio di circa tre milioni di sterline - e lo è ancora di più se si tiene conto del fatto che Stan Kroenke, Mr. 8,3 MILIARDI di dollari, si è arricchito di oltre 300 milioni durante la cosiddetta crisi.

La notizia diventa ancora più brutta quando si scopre che tra i licenziati c’è anche Francis Cagigao, storico osservatore che in passato ha consigliato al Club di mettere sotto contratto, tra gli altri, Francesc Fábregas, Héctor Bellerín e più recentemente Gabriel Martinelli.

Dopo il siluramento di Sven Mislintat e le dimissioni di Jaeson Rosenfeld, del capo di StatDNA, l’allontanamento di Francis Cagigao e altri due osservatori non fa altro che confermare i peggiori presagi: l’Arsenal si è messo in mano a Raúl Sanllehí e ai suoi amici, tra i quali spicca il nome di Kia Joorabchian.

Non è un caso che il brasiliano Willian sia ormai dato per certo come primo acquisto della nuova stagione e che altri clienti del super-agente (Joelson Fernandes ne è un altro esempio) siano regolarmente accostati al nostro Club.

Una decisione folle, irresponsabile e preoccupante dettata dalla volontà di Raúl Sanllehí di fare dell’Arsenal un Club basato sul clientelismo, destinata a costarci carissimo.

Benvenuti al Manicomio Football Club.

@ClockEndItalia

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