21 agosto 2020

The last English team in European football!

Ci sono tanti motivi per cui bisogna essere orgogliosi di tifare Arsenal e tra questi ci sono certamente le nostre ragazze. Dovremmo ricordarcelo più spesso, perché siamo tra le squadre più forti d’Europa e perché non c’è niente di più bello che vedere gente dare cuore ed anima per i tuoi colori.

E mentre il calcio inglese si interroga sui fallimenti europei di Klopp e Guardiola, noi siamo ancora lì a giocarci un sogno.

Certo qualcuno dirà “ma è calcio femminile, è un’altra cosa” oppure “ma dove vuoi andare che poi becchi il Lione che ti fa fuori”. Loro son quelli bravi che credono di saperne di calcio ma per me si sbagliano. A me basta vedere qualcuno indossare la maglia biancorossa per iniziare a fare il tifo e poi… e poi oh, io ci credo.

Credo nei gol di Vivianne Miedema.

Credo nella filosofia di Joe Montemurro e nella classe di Kim Little.

Credo nella puntualità di Manu Zinsberger a farti prendere un infarto prima di una grande parata e credo nel cuore biancorosso di Leah Williamson e Jordan Nobbs.

Credo in Daniëlle van de Donk.

Credo che un Arsenal come quello di Byrne, Scott e Smith non ci sarà mai più ma sono certa che ne avremo di altrettanto belli e alla squadra di oggi voglio già un gran bene.

L’AVVERSARIO

La stagione del PSG ha diverse similitudini con quella dell’Arsenal. In piena lotta per il titolo, il blocco del campionato causa pandemia ha fatto si che la classifica finale venisse decisa ai punti per partita. Risultato Olympique Lyonnais campione di Francia e magra consolazione con la vittoria di capocannoniere del torneo di Marie-Antoinette Katoto con 16 reti (gli stessi di Miedema in WSL).

Almeno loro alla prossima Champions si sono qualificate.

La sfida tra le due squadre si ripresenta in finale di coppa dove ad avere la meglio è ancora una volta il club di Lione che si aggiudica il trofeo ai rigori per 4 a 3 (decisivi gli errori dal dischetto del portiere Endler e la centrocampista Khelifi).

Tanti rimpianti dunque, rimpianti che rendono la squadra di Olivier Echoufani un avversario più insidioso del previsto per l’Arsenal. La voglia di riscatto è tanta ed in un torneo a partita secca tutto è possibile.

Lista delle giocatrici convocate:

Porta - Charlotte Voll, Christiane  Endler, Arianna Criscione, Alice Pinguet;

Difesa -  Benedicte Simon, Paulina Dudek, Alana Cook, Irene Paredes, Sandy Baltimore; 

Centrocampo - Luana, Grace Geyoro, Nadia Nadim, Ashley Lawrence, Sara Däbritz,  Sarina Sævik, Laurina Fazer, Perle Morroni, Formiga, Lea Khelifi;

Attacco - Ramona Bachmann, Marie-Antoinette Katoto, Kadidiatou Diani, Signe Bruun, Jordyn Huitema

CASA ARSENAL

La partita contro il PSG arriva forse nel momento più giusto per iniziare a salutare una stagione fatta di alti e bassi, in cui avremmo potuto dare e ricevere di più, ed iniziare a mettere basi solide per quella che verrà.

L’ultima partita si è giocata a fine febbraio, gli allenamenti sono ripresi solo a luglio e delle amichevoli di agosto si hanno solo alcune foto. Come suo solito Joe Montemurro ha voluto lavorare lontano da riflettori e da occhi indiscreti.

Pretattica? Forse si forse no ma è sicuramente un modo per tenere concentrato l’ambiente ed evitare inutili pressioni. Attenzione però, non è detto che il tecnico australiano non stia preparando qualche sorpresa.

Non è invece un mistero il pieno recupero di tutte le giocatrici infortunate, tra cui Little, Wälti, Mead e van de Donk. Forse l’unica nota positiva della pausa forzata, se si fosse giocato regolarmente a marzo, infatti, sarebbe stato complicato non solo sostituire loro ma anche raggiungere il numero legale per scendere in campo. Anche in questo caso la sorte non è stata benevola con il PSG.

Peccato solo per l'infortunio alla caviglia subíto da Lydia Williams, che resterà lontana dai campi per qualche mese. L'australiana, neo-acquisto estivo, tornerà in campo la prossima stagione ma resta in Spagna con le compagne di squadra.

Lista delle 22 giocatrici convocate

Porta - Zinsberger, Williams, Stenson;

Difesa - Beattie, Williamson, Catley, Maritz, Maier, Schnaderbeck, Mace;

Centrocampo - van de Donk, Nobbs, Little, Wälti, Roord, Gut, Filis;

Attacco - Mead, Miedema, McCabe, Evans, Foord.

LA FORMAZIONE

Difficile almeno per questo primo incontro fare previsioni sulla formazione.

La curiosità è tanta soprattutto se si pensa a come potrebbe essere l’Arsenal se Montemurro decidesse di schierare sin da subito alcuni nuovi acquisti.

Nella passata stagione, almeno sulla carta, il modulo preferito è stato quasi sempre il 4-3-3 con Leah Williamson e Jennifer Beattie capaci all’occorrenza di giocare anche a centrocampo. Ma se la coppia centrale di difesa è una delle poche certezze di questa vita, è sugli esterni che si aprono nuovi interessanti scenari. Lisa Evans a destra e Katie McCabe a sinistra hanno dimostrato di poter ricoprire sia il ruolo di terzino che quello di ala ma con l’arrivo di Maritz e Catley (ricordiamolo uno dei migliori terzini sinistri al mondo) possono finalmente tornare a giocare in attacco. Personalmente sulla destra mi piacerebbe vedere anche Leonie Maier, ottimo terzino tedesco che ancora non è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in prima squadra.

A centrocampo quasi sicuramente manovre affidate a Captain Little e Jordan Nobbs con Lia Wälti a fare muro davanti alla difesa mentre in attacco per dare supporto a Miedema tante alternative di alto profilo con van de Donk, Mead, Foord e le già citate Evans e McCabe. Insomma se qualcuno mi chiedesse di descrivere in tre parole la rosa dell’Arsenal non avrei dubbi: flessibilità, creatività e qualità.

Queste le possibili XI in campo contro il PSG, oggi: Zinsberger, Maritz, Williamson, Beattie, Catley, Wälti, Little, Nobbs, van de Donk, Foord, Miedema

A disposizione: Stenson, Maier, Schnaderbeck, Mace, Roord, Gut, Filis, Mead, McCabe, Evans.

@MartiGunner

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