mercoledì 2 settembre 2020

Héctor Bellerín non si vende! Oppure sì?

Diverse fonti riportano la notizia di un forte interesse del PSG per il nostro terzino, con tanto di offerta da 25 milioni più 5 di bonus per portarlo al Parc des Princes.

Che fare?

Una scelta difficile, a prima vista, per un Club che da una parte ha un disperato bisogno di soldi e dall’altra non vuole perdere i propri giocatori migliori.

Héctor Bellerín, come Alexandre Lacazette, Lucas Torreira e Mattéo Guendouzi, fa parte di quel ristretto gruppo di giocatori che ha conservato un valore di mercato accettabile ed una certa appetibilità per i Club di prima fascia, quelli ancora in grado di spendere nonostante il Covid-19.

Héctor Bellerín, però, è anche il terzino/tornante destro titolare e uno dei leader dello spogliatoio, oltre ad essere uno dei pochi veterani dell’Arsenal, assieme a Emiliano Martínez, Calum Chambers e Mesut Özil, quindi privarsene potrebbe avere effetti negativi sia in campo che fuori.

Certo, l’infortunio al ginocchio ha lasciato qualche scoria e il terzino, quando è rientrato, sembrava aver perso esplosività e accelerazione, tuttavia le prestazioni contro Manchester City, Chelsea e Liverpool hanno fatto vedere che Héctor Bellerín è pronto a tornare quello di prima, irresistibile sulla corsia di destra. Durerà? Impossibile a dirsi e questo è forse l’unico argomento valido per un’eventuale cessione.

Non penso infatti che Ainsley Maitland-Niles sia un giocatore migliore di Héctor Bellerín, nonostante una migliore tecnica di base e una maggiore versatilità, perché il polivalente prodotto di Hale End non ha ancora trovato una sua dimensione e non è certo immune dai tipici cali di concentrazione che gli stanno costando la carriera.

A chi obietta che Ainsley Maitland-Niles può tranquillamente fare il terzino destro, rispondo che è vero, in effetti, ma che il giocatore a) non sembra essere particolarmente interessato a fare il terzino e b) non è così scontato che Mikel Arteta voglia davvero passare alla difesa a quattro. 

Nonostante l’arrivo di Gabriel Magalhães da Lille, infatti, il passaggio al 4-3-3 o 4-2-3-1 non è automatico: il brasiliano potrebbe prendere il posto attualmente occupato da Kieran Tierney, che a sua volta andrebbe a giocare da tornante di sinistra. In questo caso Ainsley Maitland-Niles andrebbe a giocare da tornante di destra, con Kieran Tierney sulla fascia opposta, con poche certezze che il giovane inglese sappia ripetere a destra le ottime prestazioni sfornate a sinistra, dove il doppio lavoro di esterno e centrale di centrocampo ha permesso a Mikel Arteta di sviluppare una formazione ibrida e difficile da imbrigliare.

Non è impossibile che il fatto di avere alle spalle Ainsley Maitland-Niles faccia tanto bene a Nicolas Pépé quanto ne ha fatto a Pierre-Emerick Aubameyang, tuttavia l’ivoriano e il gabonese hanno profili completamente diversi e l’unica caratteristica che hanno in comune è la tendenza a partire dalla fascia per accentrarsi, con la differenza che uno garantisce 30 gol a stagione e l’altro molti meno.

Forse funzionerà altrettanto bene, forse no e non mi accontento di 25 milioni per un forse. Voglio di più.

Le incognite non sono poche, quindi per decidere di prendere un tale rischio mi aspetterei quantomeno un’offerta diversa, molto più allettante di quella di cui si parla in questi giorni - magari una “che non potrà rifiutare”, per citare Il Padrino.

D’altronde, stiamo parlando del PSG, il Club spendaccione per antonomasia, quindi accontentarsi come fatto all’epoca per la cessione di Fábregas al Barcellona sarebbe ancora più imperdonabile, perché questa volta non c’è DNA che tenga.

@ClockEndItalia

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