24 settembre 2020


Lo avete letto nell’Anteprima, non ero molto fiducioso circa la partita di Carabao Cup contro il Leicester.

La trasferta del King Power Stadium mi sembrava troppo ostica per una squadra in rodaggio, verosimilmente priva dei propri elementi chiave, e quindi immaginavo che saremmo usciti dalla competizione.

Contento di essermi sbagliato, anzi contentissimo perché la squadra mandata in campo da Mikel Arteta ha affrontato l’impegno con grande maturità, a dispetto di alcune pesanti; a rispondere presente sono stati soprattutto i più giovani, tutti prodotti del nostro vivaio: Ainsley Maitland-Niles, Joe Willock, Reiss Nelson, Bukayo Saka e Eddie Nketiah, promossi a pieni voti.

Se le qualità tecniche, atletiche e mentali di Bukayo Saka non sono più una novità, il fiuto infallibile di Eddie Nketiah sotto porta è palese e Ainsley Maitland-Niles è già un elemento imprescindibile per l’allenatore, è stato rassicurante vedere come anche i giovani solitamente meno impegnati abbiano trovato subito il ritmo e gli automatismi, cosa non scontata quando si gioca così poco.

Forse non saranno talenti altrettanto scintillanti rispetto a Bukayo Saka ma Reiss Nelson e Joe Willock possiedono le qualità giuste per diventare valide alternative ai titolari, facendoci quindi risparmiare dei bei soldoni sul mercato e assicurando la continuità delle tradizioni e dei valori dell’Arsenal Football Club.

Anche nel caso in cui Mikel Arteta e il Club la pensino diversamente circa le possibilità che Reiss Nelson e Joe Willock diventino parte integrante della prima squadra, prestazioni come quelle di ieri sera fanno in modo che sempre più Club s’interessino a loro e che il potenziale prezzo di vendita salga, un po’ come succede ormai da qualche anno al Liverpool, bravissimo a valorizzare al massimo i propri giovani e venderli al momento giusto.

È successo con Ibe (18 milioni), Solanke (22 milioni), Kent (7 milioni) e succederà di nuovo con Brewster e Wilson, che porteranno svariate decine di milioni nelle casse di Jürgen Klopp; è un giochino rischioso che potrebbe ritorcersi contro il Club e il manager, per ora però hanno avuto ragione i Reds, che hanno potuto acquistare giocatori di calibro superiore e diventare una delle squadre più competitive d’Europa.

Come dice il proverbio, una trasferta di Carabao Cup non fa primavera ma si può dire senza timori che sia Reiss Nelson che Joe Willock hanno colto al volo l’occasione concessa loro e stanno facendo tutto il possibile per mettere in difficoltà Mikel Arteta.

Da buon romantico, spero davvero che entrambi crescano abbastanza da poter essere d’aiuto alla nostra causa, che è anche la loro, e che in un futuro prossimo potremo vederli con numeri di maglia più bassi, quindi più vicini al gruppo dei titolari.

Non devono per forza diventare dei fenomeni assoluti, mi basterebbe che siano pronti a contribuire quando chiamati in causa, come hanno fatto ieri sera contro un avversario rimaneggiato ma comunque quotato: è facile fare i brillanti contro Barnsley (Havertz del Chelsea) o Luton (Fred del Manchester United), farlo contro il Leicester City è sempre un buon segno.

Poi, se davvero le strade di Joe Willock, Reiss Nelson e l’Arsenal dovranno separarsi, allora vorrei davvero che fosse per una buona ragione.

Anzi, tanti milioni di ragioni.

@ClockEndItalia

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