giovedì 3 settembre 2020

Domenica inizia la Women’s Super League 2020-21

Vi ricordate lo spot dell’Adidas di qualche anno fa, con i due bambini che fanno le squadre sul loro campetto spelacchiato e chiamano Vieira, Riquelme, Kahn, Zidane, Beckham, Beckenbauer, Platini…?

Ecco, la Women’s Super League di quest’anno più o meno traspone nella realtà i sogni più assurdi dei tifosi: quasi tutte le giocatrici più forti del momento si ritroveranno a lottare per il titolo o almeno per finire nelle prime tre posizioni, quelle che danno accesso alla UEFA Women’s Champions League.

Ad eccezione di alcune nazionali americane e delle protagoniste della superpotenza Olympique Lyon, campione d’Europa per la settima volta, la crème de la crème è tutta qui.

Tra l’inverno scorso e quest’estate, la Women’s Super League ha visto sbarcare giocatrici fenomenali come l’attaccante australiana Sam Kerr (Chelsea), nominata miglior giocatrice al mondo nel 2019 dal Guardian, la danese Pernille Harder (Chelsea), Steph Catley (Arsenal), Caitlin Foord( Arsenal), Noëlle Martitz (Arsenal), Rose Lavelle (Man City), Claire Emsley (Everton!) e Sam Mewis (Man City), alle quali dovrebbero presto seguire Lucy Bronze (Man City? Chelsea?) e Tobin Heath (Manchester United!)

Queste grandi giocatrici vanno ad aggiungersi a Vivianne Miedema, Leah Williamson, Daniëlle van de Donk, Bethany England, Ellen White, Kim Little, Steph Houghton, Erin Cuthbert e tante altre. La Women’s Super League è sul punto di diventare il campionato più competitivo ed appassionante in Europa, con tre squadre chiaramente favorite per il titolo e tante altre, dal Manchester United all’Everton, pronte ad accorciare il divario sul terzetto di testa.

Un po’ come sta succedendo in Champions League, dove l’Olympique Lyon continua a vincere ma deve fare sempre più fatica, in Inghilterra il calcio femminile sta diventando un affare serio per molti Club e non più il passatempo di alcuni, che ne hanno approfittato per scavare un solco vastissimo; oggi anche i Club storicamente più reticenti a dare la giusta attenzione alle proprie squadre femminili sembrano disposti a rivedere la propria strategia (escluso il Liverpool, retrocesso) e quel che ne deriva è appunto un campionato molto più competitivo.

Non è un caso che tante piattaforme mediatiche in tutto il mondo abbiano firmato accordi milionari con la Federazione per acquistare i diritti televisivi e incorporare il calcio femminile al proprio palinsesto; in Italia, ad esempio,  sarà possibile guardare fino a tre partite per ogni giornata di Women’s Super League du DAZN, così come in Germania.

Quella che si appresta a cominciare sarà una stagione intensa e molto difficile, durante la quale le ragazze di Joe Montemurro saranno chiamate a superarsi per riprendersi il titolo, “lasciato” al Chelsea dopo lo stop causato dalla pandemia di Covid-19 e al decisione della federazione di assegnarlo in base ai punti per partita.

La maggior parte degli esperti vede un Arsenal defilato rispetto a Chelsea e Manchester City, tuttavia è una considerazione azzardata: non fosse stato per la lunga serie d’infortuni che ha decimato la squadra poco prima della chiusura anticipata del campionato, infatti, le nostre ragazze avrebbero ancora potuto dire la loro.La classifica, dopo 15 giornate (16 per il Manchester City) ci vedeva infatti ad appena tre punti di distacco dal Chelsea con 6 partite da giocare, quindi è difficile dire per certo che l’Arsenal non avrebbe vinto la scorsa stagione e ancor più difficile dire fin da ora che saremo fuori dalla lotta per il titolo quest’anno.Se volete un consiglio spassionato, non perdetevi nemmeno un minuto della prossima FA Women’s Super League - ci sarà da divertirsi.

Noi ci impegniamo ad offrirvi la miglior copertura possibile e tanti approfondimenti e curiosità, voi lasciatevi conquistare dalle ragazze!

@ClockEndItalia

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