18 ottobre 2020


Dammi tre parole… North London Derby - Bastano tre parole, North London Derby, e subito capisci che non sarà il classico weekend calcistico.

Il rito pre-partita però è sempre lo stesso: Sveglia presto la mattina, sempre ammesso che tu sia riuscito a chiudere occhio; la maglia delle grandi occasioni, magari la prima che hai comprato con i tuoi soldi o quella regalata da una persona cara, quella che metti sempre per scaramanzia oppure quella nuova con il nome del tuo idolo; la sciarpa al collo, uno spuntino veloce in stazione prima di prendere il treno e contare le fermate che ti separano dalla tua, Elstree and Borehamwood. E poi gli incontri e scambi di intesa con altri tifosi lungo la strada che porta allo stadio, attendere l’arrivo della squadra, la scelta del seggiolino… Ahimè questa domenica gli spalti di Meadow Park saranno vuoti ma anche se a porte chiuse un derby è sempre un derby e come sempre in palio c’è molto di più dei 3 punti. Ci sono Leah Williamson e Lotte Wubben-Moy tifose in campo, c’è Viv Miedema ad un passo da un nuovo record, c’è un primo posto in classifica da confermare, c’è un concetto da ribadire: North London is Red!

L’AVVERSARIO
Tre sconfitte, un pareggio e nono posto in classifica, così si presenta il Tottenham al primo North London Derby della stagione (secondo se si considera il recupero del quarto di finale di FA Cup 19/20 di fine settembre).

Quella di Karen Hills e Juan Amoros è una squadra tutto sommato compatta, che non lascia l’avversario libero di esprimere il proprio gioco e formata da elementi interessanti come Siri Worm, Alanna Kennedy e Shelina Zadorsky. C’è però un problema abbastanza grave, il goal stenta ad arrivare e nel calcio segnare, possibilmente più dell’avversario, è una condizione fondamentale. È vero, il calendario a messo davanti alle Sp*rs squadre del calibro di West Ham, Everton e le due di Manchester ma solo due reti in quattro partite non sono certo un segnale incoraggiante. Se si guarda poi ai soli scontri diretti contro l’Arsenal il bottino si fa ancora più amaro: quattro gare, 22 marcature incassate e neanche una marcatura messa a segno.

Alex Morgan è ancora in attesa di fare il suo debutto. Questa domenica potrebbe partire dalla panchina ma dopo mesi di inattività non si può certo pretendere di rivedere quella giocatrice che tanto ci ha fatto sognare con la nazionale a stelle e strisce. Viste le condizioni acquisto forse più mediatico che necessario.

CASA ARSENAL
L’Arsenal arriva a questa partita da prima in classifica con quattro vittorie in quattro partite, 23 goal segnati ed uno spirito di squadra finalmente ritrovato. A differenza delle avversarie la squadra di Montemurro non ha problemi di timidezza quando si trova difronte al portiere avversario e se capita che Miedema è troppo impegnata a confezionare assist a segnare ci pensano le compagne. 

I movimenti sulle fasce di McCabe, Foord e Mead più gli inserimenti di van de Donk saranno la chiave per aprire il fortino che quasi sicuramente il Tottenham costruirà davanti alla porta di Rebecca Spencer, la vera regia però spetterà a Lia Wälti. Contro il Brighton il capitano della nazionale svizzera ha fatto dimenticare le assenze di Nobbs, Roord e Little dimostrandosi un meraviglioso playmaker. 

LA FORMAZIONE
E qui arrivano le note dolenti. 

Il bollettino a poche ore dal North London Derby è sconsolante: Jill Roord, Lisa Evans, Jordan Nobbs, Steph Catley, Noelle Maritz, Fran Stenson fuori dai giochi fino a dopo la sosta per le nazionali. In dubbio anche Leonie Maier che ha dovuto rinunciare alla convocazione della nazionale tedesca e Kim Little, tornata ad allenarsi ma non ancora al massimo della condizione. Con una stagione ancora tutta da giocare e vista la facilità con cui si riempie l’infermeria forse non è il caso di correre rischi.

Qualche dubbio sorge anche sulle condizioni di van de Donk e Miedema assenti nelle foto degli allenamenti. Segno? Casualità? Suggestione? Non lo so, ma i tifosi dell’Arsenal sono quelli che tracciano gli aerei per seguire un giocatore sicché…Tutto normale.

In settimana Montemurro si è esposto in prima persona dicendo che l’Arsenal sta svolgendo una “massive internal review” per far chiarezza sui tanti infortuni che ogni anno affliggono la squadra. La breve preparazione in vista della Champions League di fine agosto e l’inizio della stagione poche settimane dopo possono aver influito ma non sono di certo l’unica spiegazione. 

La filosofia di una squadra corta che permetta di lavorare tranquillamente su ogni singolo ci piace, avere difficolta a comporre la formazione ed addirittura la panchina un po’ meno.

Questi i possibili IX in campo contro il Tottenham oggi: Zinsberger, Wubben-Moy, Williamson, Beattie, McCabe, Wälti, Gut, van de Donk, Foord, Mead, Miedema

A disposizione: Williams, Schnaderbeck, Little, Mace, Denton

@MartiGunner

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