29 ottobre 2020

Arrivano gli irlandesi!

Se quella di Vienna era la partita più difficile del girone, quella di stasera si annuncia come la più semplice - almeno sulla carta.
La speranza è che il Dundalk sia la medicina che cura tutti i nostri mali offensivi, la realtà però è che rischiamo di faticare di nuovo, contro una squadra arroccata in difesa.

L’AVVERSARIO

Il Dundalk, compagine irlandese, è senza dubbio la meno quotata tra le squadre incluse nel Gruppo B di Europa League, non per questo però dobbiamo considerarla la più debole: la sconfitta rimediata in casa per mano del Molde è stata una brutta botta ma la squadra di Filippo Giovagnoli, tecnico italiano che si è messo in luce negli Stati Uniti, ha dimostrato grande determinazione, solidarietà tra i reparti e organizzazione - soprattutto difensiva.

Come ha menzionato Mikel Arteta durante la conferenza stampa, gli irlandesi sono molto pericolosi in situazione di calcio piazzato e proveranno a chiudersi a riccio, per colpire magari in contropiede.

Abitualmente schierati con un 4-5-1 simile a quello utilizzato dal Leicester domenica scorsa (ahi!), gli irlandesi la butteranno sul fisico e sull’intensità, sperando così di sorprendere un avversario che - consciamente o inconsciamente - rischia di sottovalutarli.

CASA ARSENAL

La sconfitte subita contro il Leicester ha rimesso in discussione tante cose, a partire dalle scelte di Mikel Arteta: la squadra è ben organizzata ma incapace di creare occasioni da gol con regolarità e pecca di creatività, non sapendo cosa fare del pallone dalla trequarti in su.
Lo spagnolo, alle prime difficoltà dopo un inizio stellare, ha confermato di lavorare duramente per rendere la squadra meno prevedibile e più efficace, tuttavia il cammino sembra ancora lungo e molto accidentato.

Il Dundalk sarà un avversario tosto se non partiremo con il piglio giusto, ovvero mettendo subito in evidenza la nostra superiorità tecnica e la nostra esperienza, quindi sarà interessante vedere quali saranno le scelte di Mikel Arteta: non è da escludere l’impiego di qualche veterano, appunto per intimorire l’avversario e ricordare contro chi stanno giocando.

LA FORMAZIONE

David Luiz, uscito anzitempo contro il Leicester, non ci sarà e si prova a recuperarlo per la trasferta di Old Trafford, domenica. Incredibilmente, quindi, è emergenza in difesa: con quattro infortunati più William Saliba e Sokratis non selezionabili per le partite europee, ci ritroviamo con i soli Gabriel e Shkodran Mustafi come difensori centrali, più Kieran Tierney e Sead Kolašinac come opzioni di ripiego.

Il resto della truppa è a disposizione, compreso il rientrante Willian, ad eccezione dell’esiliato Mesut Özil e degli infortunati di lungo corso.

Possibile che Mikel Arteta dia spazio a qualche giovane, Joe Willock e Reiss Nelson su tutti, ma è improbabile che vedremo una formazione del tutto sperimentale; da vedere se in porta ci sarà ancora Bernd Leno, rivedibile contro il Rapid Vienna, oppure se finalmente potremo vedere all’opera Rúnar Rúnarsson, prelevato dal Digione.

Scontato il turno di riposo per Thomas Partey e Pierre-Emerick Aubameyang, che si serviranno freschi contro il Manchester United.

Questi i possibili XI in campo stasera contro il Dundalk, all’Emirates Stadium: Leno, Cédric, Mustafi, Gabriel, Kolašinac, Maitland-Niles, Elneny, Willock, Nelson, Pépé, Nketiah.

A disposizione: Rúnarsson, Bellerín, Saka, Ceballos, Smith-Rowe, Willian, Lacazette.

@ClockEndItalia

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